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“Precarious Moves”, a Orlando il gesto deviante dalla norma che guarda oltre la consuetudine

Martedì 5 maggio a CULT! Auditorium inizia la nuova edizione del festival bergamasco che riflette su identità, relazioni e rappresentazioni del corpo: apertura con l’assolo del filosofo, coreografo e performer Michael Turinsky, che intreccia autobiografia e riflessione politica

Bergamo. “La deviazione [da un sentiero determinato] lascia per terra segni che possono generare linee alternative che attraversano il terreno in modi inaspettati. Queste linee sono davvero tracce di desiderio, dove la gente ha preso strade diverse per arrivare a questo o quel punto”. Linee date da una deviazione, chiamate da Sara Ahmed “linee di desiderio” che segnano una “geografia sessuo-affettiva”, un’analisi dei movimenti nella sfera (anche) affettiva che è al centro della 13ª edizione di ORLANDO, festival di arti performative e di cinema, che si terrà a Bergamo dal 5 al 10 maggio.

“Vogliamo immaginare un sistema di orientamento ed alcune categorie di rappresentazione del mondo che non siano le solite” spiega Elisabetta Consonni, direttrice artistica del festival. “Il tema nasce come risposta all’ostruzionismo che il governo sta facendo rispetto all’educazione sessuo-affettiva: se ciò fa paura, decidiamo allora di istituire una nuova materia, chiamata ‘geografia sessuo-affettiva’, che analizzi gli orientamenti in ambito di sessualità, di intimità, dell’essere corpo”. Dal testo di Sara Ahmed, “Fenomenologia Queer”, vengono analizzati quindi i “disorientamenti sessuali”, tutti i possibili orientamenti che prescindono dai soliti punti cardinali, deviazioni rispetto a linee che portano in direzioni predeterminate: paradigmi per un nuovo orientamento del mondo, compresi all’interno della geografia sessuo-affettiva.

Un nuovo orientamento che possa comprendere anche movimenti precari, di corpi fuori dalla norma, come quelli protagonisti, appunto, di “Precarious Moves”, performance di Michael Turinsky, filosofo, coreografo e performer austriaco, che verrà proposta martedì 5 maggio (19.30 inaugurazione, 20.30 inizio spettacolo) a CULT! Auditorium nel corso della serata inaugurale del festival, preceduta dai saluti istituzionali e da un aperitivo.

Un assolo, biografico e concettuale allo stesso tempo, capace di intrecciare bisogni personali e urgenze collettive, esplorazione ironica della singolare relazione tra il corpo e il mondo sensibile. Mettendo a confronto mobilità ed attivazione, gesto e società, movimento e ambiente, la performance riflette sulla possibilità di muoversi e sulla spinta all’azione politica, con il gesto, considerato “deviante” dalla società, che apre ad un inedito contesto coreografico, oltre il normato e l’abituale.

“Rispetto al tema, la performance di Turinsky, nell’indagare la relazione di differenti corpi con lo spazio e con l’ambiente, mostra la precarietà di una persona con un corpo fuori dalla norma. Un corpo che esiste nella sua deviazione, nell’instabilità che deve essere accolta in quanto parte integrante dell’essere”. Un essere che guarda ad una pluralità di corpi, di tendenze e di posture che si rispecchia nella realtà, in grado di spostarsi dall’aleatorietà della norma alla consistenza multiforme del mondo.

In questo, la performance ritrova la propria essenza sociopolitica. “Il fatto che Turinsky annunci ‘il socialismo arriva in sedia a rotelle’ segna già il rapporto con una narrazione precisa del mondo, con un preciso contesto sociopolitico – spiega ancora Consonni – Il suo modo di vivere come coreografo all’interno di uno spettacolo riporta il suo modo di stare nel mondo come persona. La danza abbandona qui parte della sua astrazione per mostrare il singolo posizionamento di coreografo con una disabilità”. Una danza che nasce dalle varianti di un corpo, dalla singola modalità di costruzione di una pista per trenini, un gesto che contiene in sé diverse variazioni e deviazioni.

Un gesto capace di riflettere anche sulla velocità e sulla performatività ormai senza limiti della nostra società. “Più si alza l’asticella della performatività, intesa come eccellenza, più aumentano anche i limiti e la percezione della disabilità. Una performatività che cresce sempre più, in cui tutto si tramuta in troppo. In questo, Turinsky riesce a (di)mostrare come la velocità che permea la nostra esistenza si tramuti in un boomerang, non necessario e quasi nocivo per l’esistenza”. La performance si fa quindi politica, anche nei riferimenti al socialismo ed al comunismo, ma soprattutto grazie ad uno sguardo attivo e propositivo sulla società, sulle sue deviazioni dalla norma che esistono, capaci di riportare ad una consapevolezza sulla realtà multiforme del mondo.

La 13ª edizione del Festival ORLANDO si apre martedì 5 maggio con l’assolo “Precarious Moves” di Michael Turinsky a CULT! Auditorium. Lo spettacolo è preceduto, alle 19.30, dai saluti istituzionali e da un aperitivo di benvenuto. Info. Pay What You Want: 15 euro, 10 euro o 5 euro. Consigliato l’acquisto del biglietto online su www.lab80.18tickets.it. Performance in lingua inglese con sovratitoli in italiano e inglese.

ORLANDO continua fino al 10 maggio. Programma completo sul sito orlandofestival.it.