La storia
|Dove la strada finisce e la speranza profuma di mandorle e cioccolato. Samantha e la favola dei Baci di Zorzone: “Ispirati a mia nonna”
Samantha Palazzi, 48 anni, gestisce da oltre 20 anni l’Alimentari di Zorzone, piccola frazione di Oltre il Colle (Val Serina), con 180 abitanti. Qui vengono i venduti i biscotti che ormai da tempo stanno facendo il giro di social e web tra video divertenti in bergamasco e tanta tradizione: “Tutto quello che facciamo ha un legame con il territorio”
Nel bel mezzo della Val Serina, incastonata tra la Val Brembana e la Val Seriana, c’è una strada che sale tra i boschi e che sembra finire nel silenzio: oltre non si va. È quella che porta a Zorzone, frazione di Oltre il Colle: poche case, 180 abitanti, cielo basso e montagne intorno. Per anni è stato un luogo appartato, quasi dimenticato. Oggi, invece, quella stessa strada attira persone, curiosità e storie. E il motivo, inaspettatamente, ha il sapore delle mandorle e del cioccolato.
Si perché qui nascono gli ormai conosciutissimi “Baci di Zorzone”: si tratta di biscotti artigianali morbidi preparati con una base semplice di farina di mandorle e cioccolato. Ma soprattutto sono il punto di partenza di una storia che tiene insieme memoria e futuro. “Volevo creare qualcosa che piacesse anche a me, ma che allo stesso tempo ricordasse il modo di fare di un tempo”, racconta Samantha Palazzi, 48 anni, titolare dell’Alimentari di Zorzone, aperto nel 2003 e luogo in cui hanno origine i Baci.
Prima di quel negozio c’era un’altra vita: Samantha era maestra d’asilo. Poi la scelta di cambiare, di restare in paese e costruire qualcosa di proprio. L’alimentari diventa negli anni un punto di riferimento per la comunità, un luogo di incontro oltre che di lavoro. Accanto a lei c’era suo marito Cristian, scrittore e giornalista, molto attivo nella vita del paese “Era una persona che parlava e dava una mano a tutti”, ricorda. Quando nel 2020 è morto improvvisamente, a soli 44 anni, il vuoto è stato forte: “Scrissero che se ne era andata l’anima del paese”.
Per Samantha ripartire non è di certo facile. Con l’aiuto e il supporto della sua famiglia va di nuovo alla ricerca di luce, che si rispecchia nella sua professione, costituita da passione ed entusiasmo: circa tre anni fa, in occasione dei vent’anni del negozio, la donna, insieme a un pasticcere della valle, decide di creare un biscotto (prodotto in pasticcerie e forni del territorio, ndr) per festeggiare i clienti e, allo stesso tempo, recuperare un pezzo della sua vita. “Mia nonna Emma faceva biscotti in casa e li dava a chi passava o tornava dal lavoro”. Da qui nasce l’idea dei Baci di Zorzone: “La ricetta originale non l’ho trovata, quindi ho pensato a qualcosa di nuovo che però avesse quello spirito”.
Da questo primo passo nasce un progetto più ampio. Ai Baci classici si affiancano nuove varianti: con farina di farro, pistacchio, grano saraceno e riso. Ma soprattutto nascono altri prodotti, tutti legati al territorio della Val Serina e realizzati in collaborazione con produttori locali. Tra questi spiccano la “Pagnotta della Val Carnera”, un pane ispirato alla tradizione montana, il “Vento del Menna”, un tè che richiama l’omonimo monte, e la tisana “Favola del Colderù”, in riferimento a un luogo della zona.
Senza dimenticare, tra i prodotti più rappresentativi, la “Baciottella”: un formaggio di produzione locale, spesso abbinato alle patate bollite. Un binomio raffigurato in uno dei tanti video pubblicati sul profilo Instagram, da oltre 14.000 follower, chiamato proprio “Baci di Zorzone”, autore di un boom social con 400.000 visualizzazioni ottenute: protagonisti Samantha e il piccolo Elia, suo cuginetto, ripresi mentre assaggiano il piatto. Con tanto di dialetto bergamasco unito alla semplicità e alla naturalezza nella maniera di scherzare. Una modalità di racconto che fortifica la piccola e fiorente realtà montana: “Con i video – spiega Samantha – abbiamo iniziato senza una strategia, per gioco”. I contenuti mostrano i prodotti, ma anche la vita del paese, sempre con ironia e sana leggerezza. Il lunedì sera è dedicato alle dirette social, con Samantha sempre accompagnata da Elia e dalla nipote Aurora: “Abbiamo sempre un ospite, che può essere un personaggio conosciuto o una figura del paese: scherziamo, parliamo in bergamasco, raccontiamo storie e ricette”. Un modo per mantenere vivo il legame con il territorio e con chi lo segue da lontano.
Un’espansione che di certo non si ferma: oltre all’introduzione di una shop online, sta per sopraggiungere un’ulteriore novità: un amaro alle erbe alpine, ispirato alla tradizione locale e dedicato ad Angela e Achille, due persone del paese che in passato producevano liquori. “Tutto quello che facciamo ha un legame con il territorio”, chiosa Samantha, che gestisce l’attività con l’aiuto della figlia Chiara, di 16 anni, ancora studente ma già parte integrante di quest’avventura. La commerciante bergamasca si gode i frutti raccolti ma è consapevole di quanto a volte non sia facile reggere tutto il peso da sola: “Senza il sostegno delle istituzioni certe realtà rischiano di non avere futuro, ma finché ci sono io resisto: sono montanara e ci credo”.
Quella strada che sembrava finire, oggi porta storie, persone e nuove possibilità. E dimostra che anche da un piccolo paese può nascere qualcosa di concreto, se si ha il coraggio di perseverare. “Credere nei sogni si può, anche a 50 anni. Il domani è migliore se sappiamo guardare oltre quello che ci capita”: parola di Samantha.





