Il presidio
|“Anche la mancanza di cura è violenza”: torna il presidio della Rete bergamasca contro la violenza di genere
Il presidio contro la violenza di genere di Rete bergamasca, scende in piazza nuovamente in Largo Rezzara, l’8 maggio alle 18,30
Bergamo. La Rete bergamasca contro la violenza di genere torna in Largo Rezzara il giorno 8 maggio alle 18,30 con il suo presidio. Corpi e voci scendono in piazza per continuare a tenere alta l’attenzione sulla violenza di genere e sulla lotta al patriarcato, che opprime in modo indiscriminato le donne e le persone LBGTQI+ e si riflette in un ordine sociale e politico che alimenta guerre e massacri. Quando si pensa alla violenza di genere si pensa, principalmente ai femminicidi, alla violenza domestica, a stupri e molestie. Certo, la violenza di genere è questo, come dimostrano le 19 vittime di femminicidio dall’inizio dell’anno – recentemente colpendo ancora da vicino anche la comunità bergamasca, con l’uccisione di Valentina Sarto avvenuta il 18 marzo scorso; e lo testimoniano anche le 181 nuove chiamate ai centri antiviolenza del territorio registrate tra marzo e aprile.
Ma la violenza di genere è anche molto altro. Per esempio, è la mancanza sistematica di cura e di attenzione verso le donne a cui si chiede, anche nei momenti più complessi e di fragilità come il post parto, di essere sempre “perfette” e a disposizione, senza considerare i propri bisogni: con il risultato, a volte, di immense tragedie, e molto più frequentemente di grandi sofferenze. E’ la mancanza sistematica di investimento in servizi, in strutture per la salute di genere e per la salute mentale, in armonizzazione dei tempi di vita e di lavoro; è la bocciatura della legge per introdurre il congedo paritario; è la diatriba sull’introduzione del concetto di consenso libero e attuale nel codice penale. Ed è – ricordiamolo – anche vivere in un Paese che ha rifiutato il DDL Zan, che avrebbe esteso le norme penali sui crimini d’odio alle discriminazioni e violenze basate sull’identità di genere, orientamento sessuale e genere.
La Rete bergamasca contro la violenza di genere, nella sua presenza, vuole promuovere questa visione ampia e articolata su una questione cruciale per la libertà, l’eguaglianza, i diritti e lo sviluppo di una società sana, capace di includere tutti. Aspettiamo quindi i cittadini e le cittadine di Bergamo in Largo Rezzara, per affermare ancora una volta che il cambiamento è necessario, adesso.


