Accordo fatto con Rfi: Curno avrà un sottopasso per le auto in via Roma
Nell’ambito dei lavori per il raddoppio ferroviario: originariamente il progetto prevedeva in quel punto solamente un collegamento ciclopedonale, operazione da oltre 17 milioni
Un sottopasso carrabile in via Roma, in aggiunta a quello solo ciclopedonale previsto dal progetto definitivo di raddoppio del 2022, impugnato dal Comune di Curno: lunedì 4 maggio, alla fine di una lunga trattativa l’Amministrazione ha firmato un nuovo accordo con Rete Ferroviaria Italiana che porterà alla realizzazione del collegamento tra il centro del paese e la Briantea.
L’intesa prevede che Rfi finanzierà interamente la progettazione e realizzazione del sottopasso (17,5 milioni di Euro), mentre al Comune (che contestualmente ritira il ricorso al Tar) sarà affidata la progettazione per un valore di 720mila euro: successivamente Rete Ferroviaria Italiana svolgerà direttamente le opere necessarie per far passare i treni (per 3 milioni di euro) e il Comune realizzerà il sottopasso (per 13,5 milioni di euro), senza alcun vincolo di tempo inerente la realizzazione imposto da RFI.
“Resta l’amarezza per un progetto di raddoppio dal costo enorme che porterà pochi benefici al nostro territorio – sottolinea il sindaco Andrea Saccogna – ma grazie al ricorso presentato contro il progetto di RFI dall’Amministrazione e alla grande mobilitazione dei Curnesi, che hanno permesso di intavolare la trattativa, è stata scongiurata la chiusura totale di Via Roma, che avrebbe tagliato in due il paese. Grazie di cuore a tutti coloro che hanno lottato per questo risultato storico”.
Per questioni di spazio, il sottopasso avrà un solo senso di marcia, che ancora non è stato stabilito: sarà necessario un adeguato studio viabilistico per definire quale sia la soluzione migliore per ridisegnare la circolazione nell’area.
Per approfondire i dettagli dell’accordo il Comune ha già organizzato un’assemblea pubblicato per la serata di giovedì 7 maggio all’Auditorium De André di via IV novembre.
Il Comune riceverà subito i soldi per la progettazione e si metterà al lavoro: considerata l’entità dell’opera, saranno necessari molti mesi, al termine dei quali si procederà alla stipula di una nuova convenzione per la realizzazione dell’opera, per la quale saranno versati nelle casse comunali altri 13.5 milioni.


