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Treviglio, al via il restauro della colonna di San Carlo in piazza del Santuario

Da lunedì 4 maggio parte il cantiere per il recupero del monumento più antico della città. Intervento da 70mila euro con il contributo di Fondazione Cariplo per 8mila euro

Treviglio. Verrà attivato a partire da lunedì 4 maggio il cantiere in piazza del Santuario per il restauro della colonna di San Carlo, considerata la più antica della città. L’intervento rientra in un progetto complessivo di valorizzazione dei monumenti storici cittadini e prevede un investimento di circa 70mila euro, con la partecipazione di Fondazione Cariplo per 8mila euro.

“E’ con grande piacere – annuncia il sindaco dio TreviglioJuri Imeri – che diamo seguito all’impegno che ci siamo assunti di recuperare e valorizzare tre simboli della storia della nostra città, di cui abbiamo raccontato la storia e gli aneddoti nel volume “Obelisco e colonne” curato dall’assessorato alla Cultura e Francesco Tadini, nell’anno 2025. Dopo aver completato il restauro dell’obelisco di San Carlo ai Morti lungo viale del Partigiano, avviamo questo secondo intervento che salvaguarda la colonna eretta nel 1584 e successivamente, nell’ambito del progetto di riqualificazione della circonvallazione interna, provvederemo anche al restauro della colonna di Piazza del Popolo”.

Il progetto riguarda un manufatto che affonda le sue radici nel XVI secolo, periodo segnato da calamità, guerre, pestilenze e gravi perdite per la comunità. In quel contesto si diffuse la tradizione delle colonne votive, spesso legate a eventi religiosi o visite di figure ecclesiastiche di rilievo.

La colonna di piazza del Santuario fu eretta nel 1584 in onore di San Carlo Borromeo, arcivescovo di Milano. Il santo è legato alla diffusione di pratiche devozionali e alla realizzazione di segni votivi in memoria delle epidemie. In un documento conservato nell’archivio parrocchiale risalente al 1576, lo stesso San Carlo raccomandava l’innalzamento di croci votive come disposto dal “Concilio Terzo Provinciale”.

Originariamente il monumento si trovava sul muro della roggia Molina in via Felice Cavallotti, fuori da porta Zeduro. La collocazione attuale in piazza del Santuario risale alla fine degli anni Cinquanta del Novecento.

L’intervento autorizzato dalla Soprintendenza punta a fermare il degrado del materiale lapideo. La colonna e il basamento sono in arenaria, una roccia particolarmente vulnerabile all’infiltrazione dell’acqua a causa della disposizione verticale degli strati. Il restauro prevede la conservazione degli elementi esistenti, l’installazione di un nuovo impianto di illuminazione e la posa di una targa informativa sulla storia del monumento.

Il cantiere sarà attivo per circa due mesi e interesserà un’area di circa 25 metri quadrati, pari a un perimetro di 5 metri per lato, nell’area adiacente al basamento. La recinzione sarà predisposta mantenendo l’accesso alla rampa per disabili, con un passaggio garantito di almeno un metro.