Né scendere, né salire: l’Atalanta nel limbo del 7° posto e della Conference, aspettando la Lazio
I nerazzurri a 4 giornate dal termine sono a -7 dalla coppia Como-Roma nelle posizioni che possono valere l’Europa League e a +6 sul Bologna che sarà ospite a Bergamo alla penultima giornata. Una posizione quasi cristallizzata, ma il suo vero valore si scoprirà solo dopo la finale di Coppa Italia
Bergamo. La matematica non lo dice ancora, ma è realistico credere che il 7° posto che attualmente occupa l’Atalanta sia discretamente cristallizzato. D’altronde guardando sopra il vantaggio di Roma e Como di 7 punti sembra difficile da colmare nelle 4 giornate che restano, mentre il vantaggio su Bologna e Lazio, attualmente di +6, potrebbe bastare per evitare il sorpasso, soprattutto considerando che in calendario ci sarà lo scontro diretto da giocare però alla New Balance Arena.
Insomma, la Dea con i suoi 54 punti sembra non poter né scendere, né salire. A livello di posizione, si intende. Si trova in un limbo decisamente particolare, visto che di fatto fino al 13 maggio non avrà la minima consapevolezza di ciò che quella posizione possa valere. Il riferimento è ovviamente alla finale di Coppa Italia tra l’Inter (che nel weekend dovrebbe blindare il tricolore) e la Lazio. Dall’esito si scoprirà il destino europeo nerazzurro.

In caso di vittoria biancoceleste, la squadra di Sarri si garantirebbe uno dei due pass per l’Europa League insieme alla 5ª classificata della Serie A, con la 6ª che andrebbe in Conference League e la 7ª, l’Atalanta per l’appunto, a bocca asciutta e senza Europa dopo tre stagioni di cui due in Champions League. Se invece dovessero vincere Lautaro e compagni, tutto cambierebbe, con il 5° e 6° posto validi per l’Europa League e quindi il 7° per la Conference.
Se vuole quindi giocare ancora una competizione internazionale – correndo per vincerla, di fatto quasi da favoritissima o giù di lì – l’Atalanta deve chiedere un ‘favore’ all’Inter e ‘gufare’ proprio la squadra che l’ha eliminata ai rigori in semifinale dopo una partita le cui scorie non sembrano ancora del tutto passate.
Intanto, chiaramente, la posizione va mantenuta. A partire da sabato 2 maggio quando alle 20:45 a Bergamo arriverà il Genoa, poi in trasferta a San Siro domenica 10 maggio alla stessa ora in casa del Milan. Il rush finale vedrà poi le sfide in casa con il Bologna nel weekend del 17 maggio e l’ultima giornata in casa della Fiorentina il 24 maggio.
“Siamo al 7° posto in classifica e daremo tutto – ha detto mercoledì Luca Percassi a Sportitalia a tal proposito – Io penso che, affinché non si perda mai la dimensione della nostra realtà, bisogna essere contenti di dove siamo oggi. Sento qualche mugugno sulla situazione attuale in classifica: il rammarico è di non essersi espressi al meglio, ma dobbiamo tenere i piedi piantati per terra”.



