L'iniziativa
|Fast Track City, la rete di Bergamo contro Hiv e Aids. Fulvio Crippa: “La prevenzione salva vite”
Il Comune rafforza il suo impegno con screening diffusi e una particolare attenzione ai giovani e alle persone più fragili
Bergamo. Il 18 marzo 2019 il Comune di Bergamo ha sottoscritto la Dichiarazione di Parigi, ufficializzando l’adesione all’iniziativa globale delle Fast Track Cities e ottimizzando la collaborazione già attiva tra le realtà pubbliche e private impegnate nella lotta all’Hiv/Aids sul territorio.
Bergamo Fast-track City lavora per diffondere informazioni accurate su Hiv/Aids e Ist, promuovere prevenzione e test tra giovani e popolazioni a rischio, aumentare i test rapidi, anonimi e gratuiti fuori dagli ospedali, facilitare l’accesso ai servizi specialistici, sostenere il mantenimento in cura e supportare pazienti e familiari, aiutare le persone più vulnerabili ad accedere ai servizi, combattere stigma e pregiudizio promuovendo incisività.
“Quella che presentiamo – afferma Marcella Messina, assessora alle Politiche sociali, Sport, Salute e Longevità – è la restituzione di un lavoro costante e attento, capace di intercettare nel tempo nuovi bisogni e nuovi attori all’interno del progetto Bergamo Fast-Track City. È un progetto che si sviluppa in sintonia con l’evoluzione delle malattie e con i cambiamenti nei comportamenti e negli spostamenti delle persone, con l’obiettivo di essere sempre più efficace, sostenibile e vicino alla realtà sociale in cui opera”.
Screening e supporto
A giugno 2020, è stato aperto il Checkpoint cittadino che continua ad offrire test per Hiv, epatite B e C, sifilide, in maniera anonima, gratuita e rapida garantendo almeno un’apertura settimanale. A ciò si aggiunge l’offerta del test attraverso una postazione mobile in città e provincia e nei servizi di Enti del terzo settore che lavorano con popolazioni fragili e particolarmente vulnerabili. Nel periodo 2019 – 2025, sono state testate 12.953 persone per un totale di 38.866 test effettuati. Sono state 164 le persone che hanno ricevuto una nuova diagnosi per una delle quattro infezioni con un’incidenza complessiva rispetto alle diverse infezioni.
A questo vanno aggiunte, circa 50 persone con diagnosi pregressa di Hiv o Epatite C ma non in cura che sono state riagganciate ai centri ospedalieri e circa 40 persone ospitate nelle case alloggio del territorio. Altre 100 persone circa hanno usufruito di spazi di ascolto, di supporto psicosociale o di percorsi di auto-mutuo aiuto, più di 2000 hanno chiesto informazioni. Nel 2025 sono state 3486 persone, 465 le opportunità di screening organizzate e 289 quelle in cui sono stati effettivamente eseguiti i test. Il 39% di chi si è sottoposto al test ha età compresa tra i 18 e i 25 anni, rispetto a questa fascia di età il 64% sono stati incontrati presso Istituti Superiori e Università.
Il 35,5% sono persone di origine straniera (0,8% delle persone straniere residenti Vs 0,20% della popolazione di origine italiana): il 65% di essi è stato incontrato nei Cpia o in altri contesti di alfabetizzazione, il 14% è stato incontrato in contesti di accoglienza dedicati a persone migranti (Cas e Sai principalmente). Il 15% dichiara di essere Msm (maschio che ha rapporti con maschi), di questi il 58% ha fatto il test presso il check point cittadino, l’11% in occasione eventi sul territorio dedicati alla popolazione Lgbtqi+. Il 16,7% sono persone che presentano fragilità sociali, incontrate in servizi di prossimità, a bassa soglia/riduzione del danno. Tra le persone testate nei servizi di riduzione del danno, il 20% dichiara di non avere una dimora e il 50% utilizza sostanze psicoattive.
L’attenzione ai giovani
L’assessora Marcella Messina sottolinea che accanto alle attività di screening e prevenzione, assume particolare valore la partecipazione diretta dei giovani. “Mettono in gioco le proprie competenze attraverso la progettazione e la realizzazione di elaborati sviluppati nelle classi – dichiara -. Questo evidenzia come il protagonismo giovanile sia sempre più centrale su tematiche che li riguardano da vicino”.
Il Progetto #cHIVuoleconoscere, finanziato da Gilead Scieces e sostenuto dalla Caritas Diocesana, è attivo dal 2019 e si sviluppa sull’anno scolastico attraverso la presentazione alle scuole superiori tra giugno e settembre, l’attivazione dei percorsi nelle singole classi coinvolte (due/tre incontri di due ore per classe), somministrazione questionario pre e post-intervento per valutare conoscenze iniziali, impatto dell’intervento e gradimento, una proposta di ingaggio in un concorso/challenge post-intervento per la realizzazione di strumenti di sensibilizzazione e informazione. Dal 2021/2022, offerta giornate di testing all’interno degli istituti (solo per maggiorenni) e la valorizzazione e diffusione dei risultati raggiunti e degli elaborati realizzati.
Con questo progetto sono stati raggiunti, tra il 2019 e il 2026, 14.807 studenti, appartenenti a 717 classi di oltre 20 scuole secondarie di secondo grado della provincia.
Nell’anno scolastico 2025/2026 sono stati coinvolti 18 Istituti, per un totale di 2300 studenti appartenenti a 110 classi, sono state organizzate 11 giornate di screening che hanno coinvolto 9 scuole: Caniana, Galli e Abf di Bergamo, Itis Valle Seriana di Gazzaniga, Majorana di Seriate, Zenale Butinone e Archimede di Treviglio, Lotto di Trescore, Don Milani di Romano di Lombardia.
In occasione del concorso collegato al progetto, numerosi studenti hanno prodotto materiali di comunicazione quali poster, video e opere artistiche, impiegati nelle varie iniziative di sensibilizzazione, contrasto allo stigma e informazione promosse sul territorio.
L’evento di premiazione dell’edizione 2025/2026 del concorso è programmato per venerdì 29 maggio dalle ore 9 presso l’Auditorium del Liceo Mascheroni e coinvolgerà circa 250 studenti di 4 Istituti (Caniana, Fantoni, Lotto e Zenale Butinone) e sarà preceduto dallo spettacolo teatrale a tema dal titolo Leila presentato dalla Compagnia Mai Provati.
Nel corso della mattinata, saranno poi premiati i migliori elaborati scelti tra i circa 140 lavori presentati che poi saranno utilizzati per le campagne di sensibilizzazione nel corso dell’anno.
La collaborazione con i farmacisti
Il progetto nasce dalla collaborazione con l’Ordine dei Farmacisti di Bergamo, Federfarma Bergamo e Gilead Sciences, che ne sostiene finanziariamente la realizzazione. Questa partnership mira a creare una sinergia efficace e costruire una collaborazione duratura coinvolgendo la rete delle farmacie della provincia di Bergamo in una campagna di sensibilizzazione sull’Hiv/Aids. La strategia prevede la promozione e l’offerta del test rapido autosomministrato, rendendo più accessibile la diagnosi precoce e favorendo la consapevolezza sulla salute sessuale tra la popolazione generale.
“In un progetto di questo tipo – afferma Andrea Raciti, presidente Federfarma Bergamo – che colpisce una patologia ancora tabù è importante che le farmacie diano la possibilità di intercettare la problematica. Permettendo al cittadino di avere una maggiore consapevolezza”.
La campagna, che sarà attiva da maggio, è stata preceduta da un corso di formazione che ha coinvolto circa 60 farmacisti. Successivamente, 40 farmacie di Bergamo e provincia hanno aderito all’iniziativa, che prende il via in concomitanza con la European Testing Week e proseguirà fino all’esaurimento dei 1600 test rapidi salivari disponibili. Oltre le 40 farmacie coinvolte attivamente nella distribuzione dei test gratuiti, tutte le oltre 300 farmacie della provincia riceveranno materiali informativi riguardanti sia questa opportunità, sia i servizi offerti dal Check Point cittadino e le iniziative di screening sul territorio.
Si prevede che le azioni integrate attraverso le farmacie determinino un incremento dei test effettuati, in particolare tra le persone più restie a sottoporsi al test e caratterizzate da una maggiore probabilità di diagnosi tardiva, come i maschi over 50 eterosessuali. Nel lungo periodo, l’alleanza costruita e sperimentata con i farmacisti dovrebbe aumentare l’efficacia complessiva delle iniziative promosse da Bergamo Fast-track City.


