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Possesso d’armi senza requisiti o certificazione medica: da inizio anno ritirate già 101 tra pistole e fucili

Tra luglio e dicembre erano state invece disposte 9 revoche e 3 sospensioni di licenze di porto di fucile, oltre al rigetto di 3 istanze di rilascio della licenza

La Polizia di Stato di Bergamo, in attuazione del D.lgs. n. 104/2018, ha intensificato i controlli sul rispetto degli obblighi previsti per i detentori di armi, con particolare riferimento alla presentazione quinquennale del certificato medico attestante l’idoneità psico-fisica.

L’attività, condotta dalla Questura di Bergamo su tutto il territorio provinciale, è finalizzata a garantire un monitoraggio costante dei soggetti detentori di armi, anche da collezione, che non siano in possesso di una licenza di porto d’armi in corso di validità o che siano autorizzati al porto senza licenza, a tutela dell’ordine pubblico e della sicurezza della collettività.

Dal 1° gennaio 2026 sono stati 69 i soggetti formalmente diffidati a produrre la certificazione sanitaria prevista dalla legge. A seguito delle verifiche, numerosi detentori hanno provveduto alla cessione volontaria delle armi agli Uffici e Comandi delle Forze di Polizia: complessivamente, sono state ritirate 101 armi, poi destinate alla distruzione.

L’attività di controllo ha inoltre consentito di individuare situazioni di irregolarità e criticità sotto il profilo dei requisiti soggettivi e delle modalità di custodia. Nei confronti di 8 soggetti è stato disposto il ritiro cautelare delle armi per sopravvenuta carenza dei requisiti, mentre 6 persone sono state deferite all’Autorità Giudiziaria per violazioni in materia di detenzione e custodia: in particolare, 5 per omessa custodia e 1 per importazione non autorizzata di armi bianche proprie. In alcuni casi, le armi risultavano non correttamente custodite, disperse o non rinvenibili, configurando situazioni di concreto pericolo per la sicurezza pubblica.

Analoghe criticità sono alla base dei provvedimenti adottati nel periodo compreso tra luglio e dicembre, durante il quale sono state disposte 9 revoche e 3 sospensioni di licenze di porto di fucile. Nello stesso arco temporale, 3 istanze di rilascio della licenza sono state rigettate per mancanza dei requisiti psico-fisici o per la presenza di precedenti penali.

Sono state infine inoltrate 5 segnalazioni al Prefetto nei confronti di soggetti ritenuti potenzialmente in grado di abusare delle armi detenute, avviando i relativi procedimenti amministrativi finalizzati all’eventuale divieto di detenzione.