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L’Atalanta Primavera alla caccia della Coppa Italia dopo 23 anni: a Milano la sfida alla Juventus
Foto Atalanta.it

All’Arena Civica Gianni Brera si gioca in gara secca, in palio un trofeo che manca dal 2003. Mister Bosi squalificato dovrà seguire la partita dagli spalti, dall’altra parte c’è Padoin, che c’era nell’ultima vittoria nerazzurra

Pazzini, Montolivo, Lazzari, Perico, Agazzi, Canini, Pià. Sono solo alcuni dei nomi che 23 anni fa hanno portato nella bacheca del settore giovanile dell’Atalanta la terza Coppa Italia Primavera in quattro anni: 2000, 2001, 2003. E poi il vuoto. Con due finali perse: a Venezia nel 2022 contro la Fiorentina nel recupero, nel 2008 con la Sampdoria ai rigori con il ritorno disputato allo stadio di Bergamo.

Oggi, mercoledì 29 aprile, alle 17 i nerazzurri corrono per spezzare questa sorta di tabù, peraltro in qualche modo condiviso con la prima squadra. In mezzo di trionfi ne sono arrivati: due campionati, due supercoppe. Ma è mancato lo scatto di coppa, quello che all’Arena Civica Gianni Brera di Milano servirà per battere la Juventus, avversaria di giornata in una finale inedita, visto che i tre precedenti trionfi sono arrivati al cospetto di Napoli, Bari e Lazio.

Atalanta primavera 2025/26

Ad allenare i giovani bianconeri c’è una vecchia conoscenza orobica, vale a dire Simone Padoin, 162 presenze con i nerazzurri, ma soprattutto la Coppa Italia Primavera del 2003: era in campo agli ordini di mister Finardi nella doppia finale contro la Lazio come terzino sinistro. Stavolta sarà avversario.

La partita si giocherà sui 90 minuti, senza supplementari, ma direttamente con i calci di rigori se al triplice fischio dovesse resistere la parità totale. In campo potranno scendere tutti i nati dal 1° gennaio 2006, senza limitazioni rispetto al percorso svolto questa stagione.

A proposito di percorsi, finora in Coppa Italia quello nerazzurro è stato netto: doppio 6-1 contro Pro Vercelli e Virtus Entella per aprire, poi l’1-0 sul campo del Cagliari campione in carica agli ottavi e a ruota la vittoria ai rigori contro il Verona ai quarti, per completare con il 2-0 in semifinale sul Sassuolo. Un cammino soddisfacente, abbinato anche alla corsa ai playoff in campionato (attualmente è al 6° posto con 53 punti, +1 sull’Inter prima esclusa e -7 dal Parma 2°).

Tra le assenze più significative ci sono quelle dei difensori Gobbo e Maffessoli, due tra i giocatori più utilizzati in questa stagione da mister Giovanni Bosi — che non potrà seguire i suoi ragazzi dalla panchina, essendo stato squalificato durante la semifinale e dunque fermo per due turni.

Al suo posto siederà in panchina Marco Zanchi, collaboratore tecnico della Primavera dal 2019 dopo i quattro anni trascorsi alla guida dell’Under 17, nativo di San Giovanni bianco che ha iniziato la sua lunga carriera in Serie A proprio in nerazzurro, per poi arrivare tra le altre a Udinese, Juventus, Bologna, Verona e anche Vicenza e Messina.

Bosi Zanchi Atalanta primavera

In campo occhi puntati su Nicolò Baldo, 19 reti totali in stagione, miglior marcatore della squadra, e anche su Giovanni Percassi, figlio dell’ad Luca e nipote del presidente Antonio.

L’ingresso sarà gratuito fino ad esaurimento posti (capienza di circa 10mila): i sostenitori atalantini potranno accedere alla struttura dall’ingresso B. In tv la diretta è su Sportitalia al canale 60 e in streaming sul sito di Sportitalia.