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La cintura verde della pianura ridisegna il Parco dei Colli: a Bergamo 351 ettari in più, quasi metà città protetta
I campi incastonati tra la circonvallazione e via Gavazzeni: entreranno a far parte del Parco dei Colli

Via libera dalla giunta all’ingresso del “Parco delle Piane Agricole”: l’obiettivo è tornare a coltivare i terreni che circondano il capoluogo a sud, delibera in Consiglio l’11 maggio. Hinterland: presentata richiesta di annessione per 7 Comuni

Bergamo. La cintura verde che corre a sud della città è pronta a entrare nel Parco dei Colli. Se arriverà il via libera della Regione, quasi metà del territorio comunale di Bergamo sarà sottoposto alle tutele dell’area protetta, ridisegnando il rapporto tra il capoluogo, la campagna e le aree collinari.

L’operazione è il risultato di un processo iniziato più di dieci anni fa, nel 2015, all’inizio della prima amministrazione Gori. Oltra ad alcune piccole integrazioni al sistema collinare tra Monterosso e Valtesse, il nuovo perimetro ingloberà il cosiddetto “Parco delle Piane Agricole”: un anello verde che da est a ovest collega la città alle sue aree agricole.

Terreni e campi sparsi praticamente in tutti i quartieri, dalla Trucca a Redona, passando per Loreto, Longuelo, Villaggio degli Sposi, Boccaleone, Campagnola, Colognola e Celadina. “Il Parco scende in pianura per adempiere il suo ruolo di creatore di connessioni ecologiche – spiega Leyla Ciagà, vice presidente dell’ente -. Le aree vengono assoggettate a vincolo paesaggistico ai sensi del codice dei beni culturali, un salto di scala dal punto di vista della tutela”.

In città l’ampliamento riguarda 351 ettari e porterà la superficie del Parco entro i confini del capoluogo a 18,7 milioni di metri quadrati. Tradotto: quasi il 46% di Bergamo entrerà nell’area protetta. Nell’elenco dei nuovi ingressi, solo per fare qualche esempio, figurano i campi adiacenti a via Gasparini e quelli incastonati tra la circonvallazione e via Gavazzeni.

campi bergamo boccaleone zona humanitas Un'area verde nel quartiere di Boccaleone

“Entriamo nella fase attuativa di un passaggio storico per la città, che porta a compimento una delle previsioni più significative del Pgt 2024 – dichiara l’assessore alla Rigenerazione Urbana Francesco Valesini -. Nel nuovo perimetro sono incluse aree sensibili che, con l’annessione, difendiamo dai ripetuti tentativi di trasformazione edilizia”.

Tre milioni e mezzo di metri quadrati nuovi tra aree private e proprietà comunali. “Per i privati non cambia niente – precisa Ciagà -: non si tratta di terreni interessati da costruzioni o previsioni edificatorie. Qualsiasi trasformazione dovrà però essere approvata dalla commissione Paesaggio dell’ente”. In sostanza cambia l’interlocutore: anziché passare dal Comune, i proprietari dovranno rivolgersi direttamente al Parco.

Secondo l’assessora al Verde Oriana Ruzzini, l’ampliamento asseconda una visione che accompagna Bergamo fin dagli anni Cinquanta. “Il Parco – osserva – è nato grazie a scelte lungimiranti che hanno salvaguardato il polmone storico della città. La cintura verde racchiuderà il tessuto urbano, rappresentando un salvagente per la tutela ecosistemica”.

presentazione ampliamento parco dei colliIn Comune la presentazione dell'ampliamento

Per il conferimento ufficiale delle aree è però necessaria l’autorizzazione di Regione Lombardia. Dopo l’approvazione della giunta, l’iter prevede un passaggio in Consiglio comunale nella seduta dell’11 maggio: in caso di esito favorevole, la richiesta sarà trasmessa dal Parco a Milano per l’approvazione definitiva.

“I parchi hanno cambiato fisionomia – riflette Angelo Colleoni, consigliere dell’ente -. Le aree interessate erano storicamente il ‘granaio della città’. Cercheremo di recuperare la qualità originaria delle produzioni limitando la pressione antropica. I parchi in Lombardia continuano ad ampliarsi: ci si è resi conto che sono l’unico ente dotato degli strumenti per contrastare il consumo di suolo. Oggi molti terreni risultano desertificati dal punto di vista agricolo: serve pensare a colture che possano sviluppare produzioni redditizie anche per gli agricoltori”.

A questa strategia si lega anche l’idea di creare un marchio di qualità per i prodotti coltivati all’interno del Parco. “Inizieremo il percorso per arrivare alla registrazione di un marchio che possa portare un vantaggio diretto agli agricoltori”, annuncia Ciagà.

Per Ivano Bonetti, presidente della Commissione paesaggio del Parco dei Colli, il tema centrale resta quello delle aree periurbane: “Sono territori che storicamente separavano la campagna dalla città edificata. Oggi emerge una visione urbanistica diversa rispetto al passato, con infrastrutture legate alla qualità della vita e alla salute inserite in contesti naturalistici”.

Alla vigilia del 50° anniversario del Parco, che cadrà nel 2027, l’ampliamento punta a costruire una rete continua tra aree agricole, corridoi ecologici, parchi urbani e percorsi ciclabili. In questo quadro si inserisce anche il Cultural Trail, il tracciato ciclopedonale pensato per attraversare la cintura verde collegando circa 400 poli culturali cittadini. A oggi il tracciato esiste soltanto sulla carta, come previsione urbanistica. “Vincolare le aree era il primo passo – chiarisce Valesini -. Concluso l’iter entreremo nel merito della realizzazione del percorso, cercando finanziamenti per un progetto strutturato. Serviranno coerenza progettuale e riconoscibilità”.

ampliamento parco dei colli mappa comuneLa mappa con le aree che entreranno nel Parco dei Colli e, tracciato in rosso, il Cultural Trail

L’espansione del Parco non riguarda soltanto la città, ma supera i confini del capoluogo per inglobare nuovi centri della cosiddetta Grande Bergamo. Per altri sette Comuni – Almenno San Bartolomeo, Bonate Sopra, Curno, Gorle, Ponte San Pietro, Stezzano e Treviolo – è stata infatti presentata la richiesta di annessione: complessivamente il Parco si amplia di 900 ettari e raggiunge una superficie totale di 6 mila ettari.

A Gorle l’annessione comprende anche il Triangolone, l’area verde all’ingresso del paese, inserita su richiesta del sindaco Testa. I nuovi vincoli di protezione, però, non avranno effetto retroattivo: la domanda presentata alla Provincia dalla società Energy Cliet Service per l’installazione di un maxi impianto fotovoltaico proseguirà quindi il proprio iter amministrativo.