In città
|L’allarme dei commercianti di Longuelo: “Periferia svuotata dei negozi di vicinato”
L’associazione Bergamo Ovest chiede misure di sostegno: “Piccolo commercio soffocato da e-commerce e grande distribuzione”. Il botta e risposta con il Comune su viabilità e parcheggi
Bergamo. In 18 mesi in provincia hanno chiuso 524 attività commerciali. Se si allarga lo sguardo agli ultimi vent’anni, le saracinesche abbassate superano quota 2.500. Una tendenza che riguarda da vicino anche il capoluogo: secondo i dati dell’11ª edizione dell’Osservatorio “Città e demografia d’impresa” di Confcommercio, tra il 2012 e il 2025 la città di Bergamo ha registrato una riduzione complessiva delle attività di commercio al dettaglio del -21,1%
Numeri che, secondo Giuseppe Epis, presidente dell’Associazione Commercianti Professionisti e Artigiani Bergamo Ovest, confermano l’urgenza di interventi concreti a sostegno dei negozi di vicinato. “Le cause della crisi sono diverse, a partire dalla crescita dell’e-commerce e dall’espansione della grande distribuzione – spiega -. La flessibilità dell’online è difficilmente replicabile dal piccolo commercio, i supermercati beneficiano della comodità di parcheggi gratuiti. In città il fenomeno è evidente in periferia, dove intere vie hanno visto la progressiva scomparsa dei negozi di prossimità”.
L’associazione, nata nel 2021 per valorizzare il tessuto imprenditoriale dei quartieri di Longuelo, Loreto e Santa Lucia, chiede norme più restrittive sulle nuove aperture della grande distribuzione e misure di riequilibrio competitivo. “Occorre valutare forme di contributo o tassazione specifica per i mezzi commerciali e i furgoni ad alta percorrenza urbana, destinando poi le risorse al sostegno del commercio di prossimità. Sarebbe strategico promuovere un ampliamento del Distretto del Commercio, che oggi non copre l’intero tessuto cittadino”.
Secondo Epis, a penalizzare i negozi sarebbe anche l’estensione delle Ztl e delle aree pedonali. “Riconosciamo il valore urbanistico e ambientale di questi interventi – sottolinea -, ma serve una riflessione sugli effetti per il commercio di vicinato: in molti casi limitazioni al traffico e riduzione dei parcheggi hanno inciso negativamente sulla frequentazione delle attività”.
L’associazione rivendica inoltre il ruolo sociale dei negozi di quartiere. “I negozi sono sentinelle del territorio, presìdi urbani concreti – si legge nella nota -. Contribuiscono alla sicurezza percepita, alla qualità della vita e alla vitalità delle relazioni sociali. Una città viva passa inevitabilmente attraverso negozi aperti, illuminati e frequentati”.
Tra le richieste avanzate dai commercianti figurano un freno a nuove aperture di supermercati, l’ampliamento del Distretto urbano del commercio, un maggiore presidio della polizia locale e una serie di interventi viabilistici e urbanistici nel quartiere di Longuelo. In particolare, l’associazione chiede la riqualificazione di via Mattioli con una revisione complessiva degli stalli di sosta, l’apertura al pubblico del parcheggio di via Fratelli Rota previsto da una convenzione già esistente con il Comune, l’allargamento dell’incrocio davanti alla chiesa per migliorare il flusso del traffico e nuove soluzioni di parcheggio in via Bellini, tra cui la sosta gratuita a tempo e la realizzazione di ulteriori posti auto di fronte alle scuole.
Dal Comune fanno sapere che i temi sollevati “sono da tempo oggetto di confronto con i quartieri e di attenzione da parte dell’amministrazione”. Palazzo Frizzoni ricorda inoltre che “le autorizzazioni per le grandi strutture di vendita sono di competenza regionale”, mentre il nuovo Pgt approvato nel 2024 ha introdotto “criteri più restrittivi per le medie strutture, consentendo nuove aperture solo in prossimità dei nodi infrastrutturali proprio per limitarne l’impatto sul piccolo commercio”.
Sull’eventuale ampliamento del Distretto urbano del commercio, il Comune precisa che “non è escluso, ma richiede un percorso condiviso tra tutti gli attori coinvolti prima di avanzare una richiesta alla Regione”. Quanto al presidio del territorio, l’amministrazione annuncia che “sarà valutato un rafforzamento della presenza delle unità mobili della polizia locale”.
Nella replica all’associazione, Palazzo Frizzoni elenca inoltre gli interventi già in corso o programmati a Longuelo. Per via Mattioli è allo studio una soluzione progettuale analoga a quella realizzata in via dello Statuto, con un ridisegno complessivo della sede stradale finalizzato anche alla tutela delle alberature. Sull’area di parcheggio di proprietà Bper, asservita a uso pubblico, i lavori di riqualificazione sono già stati appaltati e verranno eseguiti nei mesi estivi, mentre il Comune installerà un sistema di videosorveglianza. È stata inoltre individuata una collocazione temporanea per il mercato durante il cantiere.
Per il parcheggio di via Longuelo, infine, è stato affidato ad Atb l’intervento di rifacimento della segnaletica orizzontale. Approvato anche il progetto di fattibilità per l’allargamento dell’incrocio davanti alla chiesa, con la realizzazione della doppia corsia e la messa in sicurezza di via Bellini attraverso l’adeguamento degli attraversamenti pedonali.
“L’attenzione alla vivibilità dei quartieri e la loro riqualificazione sono da sempre impegni prioritari – conclude il Comune -. Gli interventi a Longuelo si inseriscono in un lavoro più ampio che include la realizzazione della vasca di laminazione di Astino e l’apertura del nuovo asilo nido, prevista il prossimo settembre”.




