Il sole di Città Alta illumina la 50ª Soap Box Rally: in 30.000 ad abbracciare il tracciato lungo le Mura
Lungo la giornata del 26 aprile 47 equipaggi si sono alternati lungo il percorso tra Colle Aperto e Porta Sant’Agostino, con discese ripetute per tutta la giornata. Tra i partecipanti anche le scuole e ragazzi con disabilità
Non servono molti giri di parole: per un giorno le Mura di Città Alta sono tornate a essere una pista. La 50ª Soap Box Rally, la gara delle macchinine di sapone, si è svolta il 26 aprile 2026 tra Colle Aperto e Porta Sant’Agostino, con 47 equipaggi. Un palcoscenico a cielo aperto fatto di creatività, adrenalina e partecipazione collettiva. Grande protagonista della giornata il pubblico: oltre 30.000 i presenti lungo le Mura Venete.
Il percorso ha fatto la differenza nei punti abituali. Le curve di San Giacomo hanno richiesto precisione, mentre il rettilineo finale verso Porta Sant’Agostino ha portato le velocità più alte. Ogni passaggio è durato pochi minuti, con un ritmo continuo per tutta la giornata. I mezzi in gara erano tutti artigianali, costruiti in legno e con soluzioni molto diverse tra loro. Alcuni più orientati alla stabilità, altri alla velocità, altri ancora con impostazioni più creative. A bordo sempre due persone: pilota e frenatore, con ruoli distinti e continui aggiustamenti durante la discesa.
L’evento ha regalato momenti di puro divertimento, tra salti spettacolari, discese mozzafiato e un entusiasmo contagioso che ha unito pubblico e piloti. Non sono mancati gli imprevisti, parte integrante dello spirito della manifestazione: tra questi, i piloti provenienti da Bologna che, durante un salto, h anno perso le ruote della loro vettura, strappando applausi e sorrisi al pubblico. Altri equipaggi hanno dovuto fare i conti con traiettorie imprevedibili, come i piloti finiti nella vasca d’acqua lungo il percorso o le ruote improvvisamente bloccate delle vetture arrivate dall’Argentina.
Particolarmente significativa la partecipazione dei ragazzi e delle ragazze delle scuole, che hanno portato in pista macchinine curate nei minimi dettagli: progetti originali, attenzione estetica e un entusiasmo autentico che ha conquistato il pubblico. L’evento ha confermato anche il suo valore sociale: tra i partecipanti erano presenti squadre composte da ragazzi autistici, che hanno preso parte con entusiasmo e competenza, contribuendo a rendere la manifestazione uno spazio autenticamente inclusivo, dove ogni talento trova il proprio modo di esprimersi.
La classifica finale:
Gran Combinata (determinata dalla somma delle posizioni ottenute nelle due discese di velocità e nella classifica di originalità)
1° Team Mura…Melle – Sartori Paolo (Trentino) e Nodari Raffaele (Peia)
2° Le Mura su ruote – Vavasori Alex, Cadei Matteo e Davena Nicholas (Adrara San Martino)
3° WLF Team – Colamonaco Yuri e Zucca Andrea (Val Gandino)
Originalità
1° The Iron Wire (Dalmine) – Pagnoncelli Greta, Rota Giorgio e Varischetti Davide
2° Le Mura su Ruote (Adrara)
3° Le Muramelle
Velocità
1° Saeta de Legn – Pezzoli Niccolò e Pezzoli Christian (Val Gandino)
2° A, Però! – Pezzoli Valter e Davide Bosio
3° Spingi o fingi – Brignoli Daniele e Signori Paolo
Scuole – Gran Combinata
1° Espericiclo – ITIS Paleocapa (Bonalumi Andrea, Carrara Gianluca, Preda Francesco, Moioli Giovanni)
2° ABF San Giovanni Bianco – Carminati Rudy e Fustinoni Pietro
3° Laboratorio di Chimica – Istituto scientifico Filippo Lussana (Merla Giovanni e Lorenzo)
Scuole – Velocità
1° Espericiclo
2° Esperia 2.0 – Donghi Diego, Giupponi Luigi, Sottocornola Ivan e Capelli Mattia
3° Patronato San Vincenzo – Tombini Davide, Douma Mohamed e Mahmoud Abdelalim
Scuole – Originalità
1° Laboratorio di Chimica
2° ABF San Giovanni
3° Espericiclo








