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“Addobbiamo Bergamo col tricolore da fine Ottocento: ogni volta è una grande emozione”

La storica azienda Bianchetti Allestimenti confeziona bandiere e le posiziona nel centro della città in occasione di ricorrenze e cerimonie istituzionali. Il titolare, Angelo Bianchetti: “Il mio bisnonno ha avviato l’attività nel 1890 e sta proseguendo di generazione in generazione”

È il 25 Aprile, Festa della Liberazione. Come ogni anno, in occasione di ricorrenze e cerimonie, le vie del centro di Bergamo sono state addobbate con le bandiere tricolori, simbolo dell’Italia e invito a unirsi attorno ai valori di libertà e democrazia che questa data celebra.

A confezionare i drappi e a posizionarli nel cuore della città è la storica azienda Bianchetti Allestimenti, che si occupa dell’imbandieramento dalla fine dell’Ottocento. Il titolare, Angelo Bianchetti, spiega: “L’azienda è nata nel 1890 a Bergamo e da allora l’attività è proseguita di generazione in generazione. L’ha fondata il mio bisnonno, a cui in seguito si è affiancato nonno Angelo e successivamente è subentrato mio padre Gianfranco da cui ho raccolto il testimone continuando la tradizione di famiglia. Addobbiamo spazi aperti ma anche chiese e luoghi di culto, strade e piazze in occasioni di ricorrenze, anniversari e cerimonie istituzionali, civili o militari”.

“Siamo al servizio del Comune di Bergamo da diverso tempo – annota – e in occasione di date come quella del 25 Aprile, il 2 Giugno e il 4 Novembre posizioniamo le bandiere in città. Inoltre ci occupiamo dell’imbandieramento per le cerimonie della Guardia di Finanza e dell’Esercito, ma anche per altri importanti avvenimenti istituzionali come la visita del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in città nel 2020 per commemorare le vittime del Covid-19, per l’arrivo dell’allora Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro nel 1998 e di Giorgio Napolitano nel 2011, oppure per l’accoglienza di Papa Giovanni Paolo II a Caravaggio nel 1992. I cittadini ormai ci riconoscono e quando vedono il nostro furgone sanno che siamo all’opera: è un lavoro speciale e ogni volta che tengo tra le mani il tricolore provo una grande emozione”.

Infine, Angelo Bianchetti conclude: “Oltre a occuparci dell’imbandieramento, addobbando le vie e le piazze, confezioniamo le bandiere. Mia mamma le cuciva e oggi che non c’è più sono io a confezionarle sartorialmente adoperando la macchina da cucire per unire le diverse componenti, ossia il verde, il bianco e il rosso,  con allestimenti che permettono di esporle in linea orizzontale o in verticale a seconda delle richieste. La produzione si aggira attorno al centinaio nel corso dell’anno: è un’attività artigianale che porto avanti assieme al mio collaboratore Luigi e che in tutte le occasioni riesce a toccare il nostro cuore”.