Treviglio, consegnato il van per i ragazzi della Comunità Margherita
Raccolti oltre 100mila euro con il progetto “Il Presente genera Futuro” per acquistare un minivan a 9 posti e finanziare attività educative, sportive e formative destinate a 12 giovani seguiti dalla Fondazione Portaluppi
Treviglio. Un nuovo van a disposizione dei ragazzi della Comunità Margherita. È quello che è stato acquistato grazie al progetto “Il Presente genera Futuro” della Fondazione Monsignor Ambrogio Portaluppi Ets, sostenuto da Intesa Sanpaolo attraverso il Programma Formula, in collaborazione con Cesvi.
La raccoltafondi ha permesso di ottenere oltre 100mila euro in quattro mesi. Risorse destinate all’acquisto del minivan a 9 posti e al sostegno delle attività educative rivolte ai giovani coinvolti nel progetto. Il mezzo sarà utilizzato per accompagnarli negli spostamenti quotidiani e nelle esperienze sul territorio.
Il progetto ha inoltre finanziato corsi sportivi e ricreativi, gite culturali, vacanze, strumenti per la formazione scolastica e interventi per il rafforzamento della sicurezza degli spazi. Previsto anche un supporto educativo e professionale nei casi più complessi.
L’iniziativa coinvolge 12 giovani tra i 13 e i 21 anni, provenienti da Treviglio e dai comuni della Gera d’Adda. Si tratta di ragazzi temporaneamente allontanati dalle famiglie su disposizione del Tribunale per i minorenni di Brescia e seguiti dai Servizi sociali, inseriti in un percorso di protezione e accompagnamento verso l’autonomia e, dove possibile, il rientro nel contesto familiare.
Nel centro storico cittadino, l’antico edificio della Fondazione, un tempo orfanotrofio, è stato trasformato in Casa Margherita, comunità educativa per adolescenti con un appartamento dedicato ai neomaggiorenni. Qui opera un’équipe multidisciplinare composta da educatori, psicologi e pedagogisti.
“Il nostro pezzettino di missione – spiega il prevosto di Treviglio e presidente della Fondazione, monsignor Zaccaria Bonalumi – è restituire il diritto al futuro a chi è partito in svantaggio, anche grazie al progetto “Il Presente genera Futuro”: non vogliamo limitarci alla pura assistenza, ma puntiamo, attraverso dei progetti educativi, a un modello su misura per ogni singolo ragazzo. La Comunità Margherita desidera essere una piccola comunità nella Comunità che attraverso il lavoro di rete mette in relazione enti e istituzioni pubbliche e Terzo settore, trasformando questa iniziativa in una sorta di “cordata educativa” con il territorio. Ci piace anche pensare – aggiunge – che i ragazzi che oggi sono affidati alle nostre cure, possano essere i ragazzi di tutta la Comunità, come lo sono quelli che frequentano le diverse iniziative che si stanno realizzando sul territorio: questi giovani sono “nostro” patrimonio, presente e futuro, e per questo nessuno può essere lasciato indietro”.
“Oggi – gli fa da eco il direttore Bruno Goisis – monsignor Portaluppi sarebbe felice di questa nuova creatura. Sono passati 18 mesi dall’apertura della Comunità Margherita, tra fatiche e gioie che arrivano, ma con il contagocce. Stiamo cercando di trasformare l’accoglienza dei ragazzi in un progetto di vita concreta per ciascuno di loro. Questa ‘nuova creatura’ che oggi abita i nostri spazi rappresenta il compimento di una visione educativa fondata sull’ascolto e sul sostegno nonostante, spesso, le situazioni familiari e sociali da cui provengono i ragazzi sono difficili, se non drammatiche. Ma loro – prosegue Goisis – sono energia pura e speranza! E poi ci sono gli operatori, donne e uomini che vivono il lavoro di accogliere come una missione quotidiana, difficile e faticosa ma consapevoli di essere e di dare una possibilità di crescita ai ragazzi accolti, con la speranza di offrire radici forti e ali sicure a chi attraversa la delicata stagione dell’adolescenza”.
Daniele Pastore, direttore regionale Lombardia Nord Intesa San Paolo ha sottolineato “l’importanza di aiutare concretamente i ragazzi nel loro percorso di fiducia, autonomia e crescita, all’interno di una rete di relazioni positive. Sostenere iniziative come questa significa rafforzare la comunità locale, favorendo inclusione, partecipazione e nuove prospettive per molti giovani e famiglie. Con il Programma Formula promuoviamo una solidarietà condivisa, che in Lombardia ha già sostenuto circa 50 iniziative, con oltre 5 milioni di euro, a favore di una crescita sociale sempre più inclusiva”.
“Dal 2021 – conclude il presidente onorario di Cesvi, Maurizio Carrara – il Programma Formula ci vede come partner strategico di Intesa Sanpaolo nel selezionare le migliori progettualità in tutta Italia, con l’ambizione di perseguire cambiamenti sostenibili ed inclusivi. Attraverso Formula vengono sostenuti progetti sui temi di emergenza e povertà, supporto sanitario e fragilità, inclusione sociale e welfare di comunità, educazione e formazione, rigenerazione urbana e ambientale e conservazione del patrimonio culturale. Ad oggi sono oltre 200 i progetti sostenuti. Formula è la dimostrazione di come il connubio tra non profit e profit possa rispondere in maniera mirata ed efficace ai bisogni sociali e territoriali”.


