Treviglio, nuova veste per l’ex caserma austroungarica: inaugurato il centro per l’impiego
Il taglio del nastro nella mattinata di mercoledì 22 aprile. Un investimento da oltre 3 milioni di euro
Treviglio. Da luogo abbandonato a spazio che guarda al futuro. Nella mattinata di mercoledì 22 aprile è stato inaugurato il nuovo centro per l’impiego di Treviglio, ricavato all’interno dell’excaserma austroungarica e inserito in un intervento di riqualificazione che ha restituito alla città uno stabile rimasto inutilizzato per anni. La struttura diventa, ora, punto di riferimento per i servizi al lavoro e per la formazione sul territorio.
Presenti alla cerimonia il sindaco Juri Imeri, l’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro Simona Tironi (in videomessaggio), l’assessore regionale alle Infrastrutture Claudia Terzi, il presidente della Provincia di Bergamo Gianfranco Gafforelli, il presidente di Azienda Bergamasca Formazione Giuseppe Pezzoni e la dirigente delle politiche del lavoro della Provincia Elisabetta Donati.
L’ex deposito ferroviario di via Visconti è stato individuato dal Comune su richiesta della Provincia come sede idonea per il potenziamento dei centri per l’impiego ed è operativo da lunedì 20 aprile, dopo un intervento di riqualificazione avviato nell’agosto 2024. Il costo complessivo supera i 3milioni di euro, di cui circa 2,5milioni finanziati nell’ambito del Piano straordinario di potenziamento dei centri per l’impiego legato al Pnrr, circa 500mila euro stanziati dal Comune e 150mila euro messi a disposizione da Abf per le aule formative.
La struttura, a ridosso della stazione Ovest, si sviluppa su 550 metri quadrati su due piani, oltre a un piano interrato con tre aule formative e uffici per circa 280 metri quadrati. Il centro per l’impiego di Treviglio serve un bacino di 26 Comuni e conta 26 dipendenti, con oltre 2.500 utenti presi in carico lo scorso anno.
Nel corso dell’inaugurazione, il primo cittadino ha definito il nuovo centro “un riferimento strategico per i 26 Comuni del territorio, capace di coinvolgere enti locali, terzo settore, scuole e imprese per ridurre la distanza tra domanda e offerta di lavoro”, sottolineando come si tratti di “un vero e proprio ponte verso il lavoro, orientato al benessere della comunità”.

Un ruolo condiviso anche a livello regionale. L’assessore Tironi ha evidenziato come “orientamento, formazione e inserimento lavorativo siano le tre leve strategiche su cui Regione Lombardia intende lavorare, mettendo al centro la persona”.
Terzi ha quindi sottolineato come “Treviglio diventi un punto di riferimento per un territorio ampio, che coinvolge le aree bergamasca, bresciana, cremasca e milanese”, evidenziando il valore della sinergia tra istituzioni come modello di sviluppo.
A livello provinciale, Gafforelli ha ricordato come il progetto nasca con l’obiettivo di essere “un punto di riferimento per chi cerca lavoro, per i giovani che si affacciano al mondo professionale e per le aziende che necessitano di formazione”, ribadendo il valore del lavoro come leva di crescita personale oltre che professionale.
A confermare l’impatto delle attività sul territorio sono anche i dati presentati da Elisabetta Donati, dirigente delle politiche del lavoro della Provincia di Bergamo: “Nel triennio abbiamo preso in carico 6.704 utenti. L’introduzione del Programma Gol ci ha portato all’attivazione di 4.501 doti, intercettando di fatto la quasi totalità dei disoccupati del territorio”.
A rimarcare il ruolo della formazione è stato il presidente di Abf Giuseppe Pezzoni: “Avviamo in questa sede, che è stata e torna ad essere un ‘luogo del lavoro’, anche un ‘luogo della formazione’, nella convinzione che oggi parlare di lavoro significa anche parlare di formazione continua. Perché il lavoro cambia, evolve, si trasforma rapidamente. Le tecnologie, i processi produttivi e le esigenze delle imprese – aggiunge – richiedono un apprendimento che non si esaurisce mai. Formarsi non è più un passaggio iniziale della vita, ma un’esperienza permanente”.
Il presidente ha inoltre sottolineato come la formazione continua rappresenti “un investimento strategico per il territorio, per le imprese, per i lavoratori e per i giovani”.
Alla cerimonia è seguita la benedizione dei locali da parte del parroco don Zaccaria Bonalumi.

