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“Ecoisole di via Longo sulla soglia di un condominio, residenti condannati a odori e rumori molesti”

Una residente chiede lo spostamento dei nuovi contenitori interrati posizionati in Borgo Santa Caterina. L’assessora Ruzzini: “Postazioni scelte dopo una lunga interlocuzione con la Soprintendenza. Presto videotrappole per scongiurare l’abbandono dei rifiuti”

Bergamo. Riceviamo e pubblichiamo la lettera in cui Daniela Zenoni, residente in via Longo, chiede uno spostamento delle ecoisole posizionate in Borgo Santa Caterina.

Con la presente, intendo esprimere la mia più totale indignazione in merito alla recente installazione di una nuova isola ecologica in via Longo, posizionata letteralmente a 2 metri dall’ingresso del mio condominio. Trovo inaccettabile che una decisione di tale impatto sul decoro urbano, e soprattutto sulla salute e l’igiene pubblica, sia stata presa senza una minima valutazione del contesto abitativo.

Posizionare un punto di raccolta rifiuti sulla soglia di un palazzo residenziale significa condannare chi ci vive a subire quotidianamente fetori, rumori molesti a qualsiasi ora (dovuti sia al conferimento da parte dei cittadini sia ai pesanti mezzi di svuotamento) e il rischio più che concreto di attirare insetti e sporcizia proprio davanti al portone di casa. A questo si aggiunge un fatto gravissimo: pur non essendo l’isola ecologica ancora entrata in funzione, la struttura è già diventata il bersaglio di incivili proprietari di cani che lasciano i propri animali liberi di espletare i loro bisogni direttamente sull’installazione.

Ci ritroviamo così, prima ancora dell’attivazione del servizio, con una latrina a cielo aperto a due passi dalla nostra porta di casa. Il diritto di avere un servizio di raccolta differenziata efficiente non giustifica in alcun modo scelte logistiche così penalizzanti per i residenti: è del tutto evidente che lungo via Longo o nelle immediate vicinanze vi fossero alternative ben più idonee.

Si poteva, e si doveva, scegliere una zona diversa: un’area con meno affacci diretti, lontana dagli ingressi pedonali e dalle finestre ai piani bassi, in modo da garantire il servizio senza distruggere la vivibilità e l’igiene della nostra abitazione. Vi chiedo pertanto di prendere atto di questo grave errore di pianificazione e di procedere con estrema urgenza alla rimozione e al ricollocamento dell’isola ecologica in una sede più appropriata.

In attesa di un vostro tempestivo riscontro e di un intervento risolutivo, mi riservo, insieme all’amministrazione condominiale e agli altri residenti coinvolti, di intraprendere tutte le azioni necessarie per tutelare il nostro diritto alla salute, al riposo e al decoro abitativo.

La replica dell’assessora Ruzzini

“Le postazioni delle ecoisole sono state scelte ben prima dell’inizio del mio mandato e sono esito di un lungo percorso di interlocuzione con la Soprintendenza, nonché di selezione con l’ufficio Impianti – risponde l’assessora alla Transizione Ecologica, Oriana Ruzzini -. Molte altre collocazioni possibili sono state bocciate per presenza di sottoservizi non spostabili. Abbiamo già incontrato con la sindaca alcuni residenti di via Longo che ci hanno chiesto di ripristinare alcuni parcheggi con strisce gialle che con l’installazione sono venuti meno. Nel prossimo bando Rifiuti abbiamo richiesto le videotrappole: potremo installarne anche in zona per scongiurare l’abbandono dei rifiuti. Riguardo le deiezioni canine, stiamo predisponendo un regolamento più stringente per i possessori di animali. Sta come sempre alle persone comportarsi in modo civile e alla polizia locale intervenire”.

oriana ruzziniL'assessora alla Transizione Ecologica, Oriana Ruzzini