Sicurezza in agricoltura
Riduzione contributi Inail: il plauso di Confai Bergamo
21 aprile 2026 | 09:15
Cattaneo (presidente): “Segnale positivo, sicurezza frutto in larga misura dell’apporto del contoterzismo”
Il mondo agricolo e agromeccanico accoglie con favore la riduzione delle aliquote contributive Inail per gli infortuni sul lavoro in agricoltura, recentemente confermata a livello nazionale. Una misura che contribuisce ad alleggerire il carico contributivo sulle imprese e che trova giustificazione nel miglioramento registrato negli ultimi anni sotto il profilo della sicurezza.
“Si tratta di un segnale importante per il settore primario – afferma il presidente di Confai Bergamo, Pietro Cattaneo – che riconosce, almeno in parte, un’evoluzione reale delle condizioni operative nelle campagne. La diminuzione degli infortuni è il risultato di un percorso progressivo, legato sia a una maggiore attenzione al rispetto delle normative, sia all’introduzione di modelli organizzativi più avanzati”.
In questo contesto assume un ruolo centrale il contributo delle imprese agromeccaniche. “Una quota sempre più rilevante delle operazioni in campo – prosegue Cattaneo – è oggi affidata a imprese contoterziste che operano con macchinari di ultima generazione e personale altamente specializzato. Questo ha contribuito in modo significativo a ridurre l’esposizione al rischio nelle attività agricole”.
I dati relativi al territorio bergamasco confermano questa tendenza. “L’incidenza infortunistica si colloca ormai su livelli minimi – osserva il segretario provinciale di Confai Bergamo, Enzo Cattaneo – e negli ultimi anni non si sono registrati infortuni mortali nel comparto agromeccanico, né episodi di particolare gravità. È un risultato che deriva da investimenti continui in tecnologia e da una formazione costante degli operatori, promossa sistematicamente dalle imprese contoterziste”.
Secondo l’associazione, il crescente ricorso ai servizi in conto terzi rappresenta un elemento strutturale di questo processo. In Bergamasca, infatti, le imprese agromeccaniche effettuano oggi oltre il 90% delle operazioni di raccolta di soia e cereali e circa il 70% delle restanti lavorazioni colturali. “Si tratta di un modello organizzativo – aggiunge Enzo Cattaneo – che, oltre a migliorare l’efficienza produttiva, offre garanzie sempre più elevate in termini di sicurezza per gli operatori”.
La riduzione degli infortuni, sottolinea Confai Bergamo, è dunque il risultato di una combinazione di fattori: maggiore consapevolezza da parte degli imprenditori agricoli, innovazione tecnologica e diffusione di servizi agromeccanici qualificati.
“In questa prospettiva – conclude il presidente Pietro Cattaneo – è importante continuare a sostenere un’evoluzione del settore che punti su professionalità, organizzazione e investimenti, affinché i risultati raggiunti sul fronte della sicurezza possano essere consolidati e ulteriormente migliorati nel tempo”.
In questo contesto assume un ruolo centrale il contributo delle imprese agromeccaniche. “Una quota sempre più rilevante delle operazioni in campo – prosegue Cattaneo – è oggi affidata a imprese contoterziste che operano con macchinari di ultima generazione e personale altamente specializzato. Questo ha contribuito in modo significativo a ridurre l’esposizione al rischio nelle attività agricole”.
I dati relativi al territorio bergamasco confermano questa tendenza. “L’incidenza infortunistica si colloca ormai su livelli minimi – osserva il segretario provinciale di Confai Bergamo, Enzo Cattaneo – e negli ultimi anni non si sono registrati infortuni mortali nel comparto agromeccanico, né episodi di particolare gravità. È un risultato che deriva da investimenti continui in tecnologia e da una formazione costante degli operatori, promossa sistematicamente dalle imprese contoterziste”.
Secondo l’associazione, il crescente ricorso ai servizi in conto terzi rappresenta un elemento strutturale di questo processo. In Bergamasca, infatti, le imprese agromeccaniche effettuano oggi oltre il 90% delle operazioni di raccolta di soia e cereali e circa il 70% delle restanti lavorazioni colturali. “Si tratta di un modello organizzativo – aggiunge Enzo Cattaneo – che, oltre a migliorare l’efficienza produttiva, offre garanzie sempre più elevate in termini di sicurezza per gli operatori”.
La riduzione degli infortuni, sottolinea Confai Bergamo, è dunque il risultato di una combinazione di fattori: maggiore consapevolezza da parte degli imprenditori agricoli, innovazione tecnologica e diffusione di servizi agromeccanici qualificati.
“In questa prospettiva – conclude il presidente Pietro Cattaneo – è importante continuare a sostenere un’evoluzione del settore che punti su professionalità, organizzazione e investimenti, affinché i risultati raggiunti sul fronte della sicurezza possano essere consolidati e ulteriormente migliorati nel tempo”.

