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Noberasco chiude lo stabilimento di Verdellino: proclamato lo stato di agitazione
La sede dell'azienda in provincia di Savona

L’azienda ha confermato la chiusura per il prossimo 30 aprile, con spostamento della produzione nel sito principale in provincia di Savona: ai 5 dipendenti proposto il trasferimento o un’indennità di una mensilità e mezza per il licenziamento, mentre ai 7 somministrati non è stata avanzata alcuna proposta economica: sindacati contrariati

La Noberasco, azienda specializzata nella produzione di snack di frutta secca per la GDO e i distributori automatici, ha confermato la chiusura dello stabilimento di Verdellino per il prossimo 30 aprile. La produzione sarà trasferita nel sito principale in provincia di Savona, coinvolgendo 12 lavoratori: 5 dipendenti diretti e 7 somministrati, molti dei quali impiegati nel sito da oltre quattro anni.

Ai lavoratori diretti è stato prospettato il trasferimento o un’indennità di una mensilità e mezza per il licenziamento, mentre per i somministrati non è stata avanzata alcuna proposta economica. A seguito del confronto, l’assemblea dei lavoratori ha proclamato ufficialmente lo stato di agitazione.

“Siamo di fronte a proposte di incentivazione estremamente esigue – dichiarano Francesco Gaini di Filcams e Francesco Chiesa di Nidil Cgil – I lunghi anni di manodopera che i lavoratori hanno dedicato all’azienda non trovano riconoscimento nelle attuali interlocuzioni. È inaccettabile che si chiuda un sito produttivo ignorando la dignità di chi vi ha lavorato”.

Filcams e Nidil Cgil di Bergamo giudicano la proposta irricevibile. Poiché le interlocuzioni attivate non hanno finora prodotto riscontri adeguati, le sigle sindacali preannunciano l’avvio di azioni di lotta, anche a livello legale, a tutela dei diritti e della dignità di tutto il personale coinvolto.