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Mesga 2026, il Betty Ambiveri di Presezzo vince il concorso meccatronico di M.S.Ambrogio

Agli studenti viene proposto un problema reale, direttamente collegato ai processi produttivi aziendali. In questa edizione, i team si sono confrontati con la progettazione di un sistema di assemblaggio automatico per un prodotto composto da più elementi, lavorando su parametri e requisiti tecnici realistici

Si è conclusa il 15 aprile, la terza edizione di MESGA – Mechatronic Solutions Game , il concorso in meccatronica promosso e organizzato da M.S.Ambrogio, multinazionale con sede a Cisano Bergamasco, rivolto agli studenti degli istituti tecnici delle province di Bergamo e Lecco.

All’edizione 2026 hanno partecipato 4 istituti tecnici (ITIS Paleocapa di Bergamo, Istituto Betty Ambiveri di Presezzo, IIS Badoni di Lecco e ISS Fiocchi di Lecco), con 12 squadre e un totale di 70 studenti, numeri in crescita rispetto agli anni precedenti. Dopo il Badoni di Lecco, vincitore della scorsa edizione, il primo posto è stato assegnato a una delle due squadre dell’Istituto Betty Ambiveri di Presezzo, già vincitore dell’edizione 2023 – 2024. Il team è composto dagli studenti Matteo Ceccherini, Matteo Soliveri, Mattia Ronzoni e Jacopo Maestroni, sotto la supervisione del professor Giulio Roncalli.

A ritirare il premio è stato il Dirigente Scolastico, Professor Gianbattista Grasselli, che ha espresso grande soddisfazione per il risultato raggiunto: “Questo riconoscimento ci rende particolarmente orgogliosi, perché testimonia la qualità del lavoro svolto dai nostri studenti e docenti. La competizione, anno dopo anno, diventa sempre più viva e stimolante. Il premio rappresenta anche un’opportunità concreta: ci permetterà di dotare i nostri laboratori di nuova strumentazione, che sarà a disposizione delle future classi. È una bella eredità che questi studenti di quinta lasciano ai compagni che intraprenderanno lo stesso percorso nei prossimi anni”.

Un banco di prova concreto per idee e competenze MESGA si distingue per il suo approccio concreto: agli studenti viene proposto un problema reale, direttamente collegato ai processi produttivi aziendali. In questa edizione, i team si sono confrontati con la progettazione di un sistema di assemblaggio automatico per un prodotto composto da più elementi, lavorando su parametri e requisiti tecnici realistici. Il risultato non è stato solo un esercizio teorico, ma un vero percorso progettuale, raccontato attraverso video di pochi minuti in cui ogni gruppo ha dovuto sintetizzare idee, scelte tecniche e logiche di sviluppo. Un’esperienza che, come dimostrato anche nelle precedenti edizioni, unisce competenze tecniche e capacità comunicative in modo sempre più efficace.

“Questa iniziativa, fortemente voluta dall’azienda per promuovere le opportunità che il mondo industriale offre a giovani ingegnosi e volenterosi, ha registrato ogni anno un’adesione sempre più partecipata. In questa edizione, abbiamo constatato come le tecnologie a disposizione degli studenti possano rappresentare un potenziale enorme, se utilizzate con intelligenza, oppure rivelarsi un ostacolo, se utilizzate con superficialità. Nella situazione geopolitica attuale, che ci propone quotidianamente scenari orientati al conflitto e alla distruzione, il mondo imprenditoriale ha l’occasione di proporre ai giovani scenari alternativi, in cui si sentano protagonisti con le loro idee e percepiscano nell’innovazione un valore sociale, che consente di costruire il futuro con positività ”, ha dichiarato Mario Sangalli, Presidente & CEO di M.S.Ambrogio.

Oltre la tecnologia: il ruolo dell’intelligenza umana

Il Direttore Generale del Gruppo, Marco Ruggeri, ha evidenziato come il valore di MESGA si estenda anche al modo in cui i giovani affrontano strumenti sempre più evoluti: “Non si tratta solo di risolvere un quesito ingegneristico. I ragazzi sono chiamati a lavorare in gruppo, a confrontarsi, a gestire le differenze e a convergere verso un obiettivo comune. Quest’anno, il Comitato Tecnico Scientifico ha osservato come l’Intelligenza Artificiale sia stata utilizzata da diversi gruppi. E questo è un dato positivo: non utilizzarla significherebbe restare fermi. È uno strumento che può offrire spunti preziosi, ma deve rimanere tale. Alcune presentazioni ci hanno fatto riflettere: fino a pochi anni fa eravamo noi a utilizzare strumenti digitali per raccontare le nostre idee. Oggi il rischio, se non si è consapevoli, è quello opposto: diventare semplici esecutori di contenuti generati dall’IA. L’Intelligenza Artificiale può supportare, suggerire, accelerare, ma non può sostituire la capacità di comprendere, valutare e scegliere. Le idee devono restare delle persone. Il messaggio ai ragazzi è chiaro: studiate, approfondite e sviluppate competenze trasversali, oggi fondamentali quanto quelle tecniche. Tutte le materie contribuiscono a formare menti elastiche e aperte, ed è esattamente questo ciò di cui abbiamo bisogno”.

Un’esperienza che lascia il segno

Anno dopo anno, MESGA si sta affermando come un punto di incontro concreto tra scuola e impresa, capace di parlare ai giovani con un linguaggio autentico: quello delle sfide reali, delle idee che prendono forma e del lavoro condiviso. Per molti studenti rappresenta un primo contatto con il mondo industriale e a prescindere dalle scelte che faranno per il proprio futuro, vuole lasciare un segno: la consapevolezza che le proprie competenze possono tradursi in soluzioni concrete e che l’in novazione non è un concetto astratto, ma un percorso possibile, costruito passo dopo passo, con impegno e dedizione.