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La vendita di azioni A2A per la Gamec arriva in Consiglio: “Il Comune chiarisca le motivazioni”

La minoranza presenta un’interrogazione, a prima firma di Ida Tentorio (FdI), per far luce sulle motivazioni alla base della decisione di Palafrizzoni

Bergamo. La decisione di Palafrizzoni di vendere circa 350 mila euro di azioni A2A per far ripartire il cantiere della nuova Gamec finisce al centro del dibattito politico in città. Un gruppo di consiglieri di minoranza ha presentato un’interrogazione a risposta scritta – a prima firma di Ida Tentorio (FdI) – per chiedere al Comune chiarimenti sulle motivazioni che hanno portato alla vendita dei titoli, considerati strategici per le casse comunali.

Le quote in A2A rappresentano da anni una fonte stabile di dividendi e un elemento rilevante del patrimonio pubblico. “L’utilizzo di asset per spese legate a un singolo intervento può indicare criticità nella programmazione finanziaria”, osserva Tentorio.

Nell’interpellanza vengono sollevate diverse questioni. In primo luogo, si chiede di spiegare perché si sia scelto proprio ora di vendere le azioni e se siano state valutate alternative per reperire le risorse necessarie al cantiere. Punto centrale l’impatto economico nel medio-lungo periodo: la riduzione delle quote potrebbe tradursi in minori entrate future per il Comune.

ida tentorioLa consigliera Ida Tentorio

La minoranza si chiede inoltre se ci siano un “piano più ampio di alienazioni e con quali obiettivi” e se l’amministrazione ritenga “sostenibile, anche in prospettiva, il ricorso a vendite patrimoniali per finanziare opere pubbliche”.