Neonato nella “Culla per la vita”, la sindaca Carnevali: “Un ultimo atto d’amore”
Il commento della prima cittadina di Bergamo su quanto avvenuta nella mattina del 19 aprile nella sede della Croce Rossa di Bergamo
A seguito del ritrovamento, avvenuto nella mattina di domenica 19 aprile, di un neonato all’interno della Culla per la vita nella sede della Croce Rossa di Bergamo, la sindaca Elena Carnevali ha voluto esprimere un pensiero pubblico sulla vicenda, sottolineando il valore di questi strumenti di tutela e invitando a guardare con rispetto e umanità a situazioni di grande fragilità.
“Il bambino trovato questa mattina nella Culla per la vita è un gesto che possiamo leggere come un ultimo atto d’amore: la scelta di una madre di affidare il proprio bambino perché altri possano prendersene cura e garantirgli un futuro sereno. Si tratta di una decisione difficile e profondamente dolorosa, maturata con ogni probabilità in una situazione di grande fragilità, della quale non conosciamo i contorni e che merita rispetto e non giudizio. La Culla per la vita presso la Croce Rossa Italiana rappresenta uno strumento prezioso, nato grazie all’iniziativa e alla sensibilità dell’Associazione Donne Medico, che si affianca a un’altra possibilità fondamentale: quella di poter partorire in anonimato in ospedale, in condizioni di sicurezza e tutela per la madre e per il bambino. Sono opportunità importanti, che una comunità deve garantire per proteggere la vita e accompagnare, con discrezione e umanità, situazioni di grande difficoltà. Auguro a questo bimbo ogni bene.”


