il contributo fondamentale
Giornata Mondiale della Donazione di Organi e Tessuti 2026: il ruolo del Tecnico di Neurofisiopatologia (Tnfp)
Venerdì 19 aprile si celebra un importante appuntamento dedicato a promuovere la cultura del dono e a sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della donazione di organi e tessuti, un gesto che può salvare vite e restituire speranza
In occasione della Giornata Mondiale della Donazione di Organi e Tessuti 2026, è importante ricordare il contributo fondamentale di tutte le figure professionali coinvolte nel percorso del trapianto. Tra queste, il Tecnico di Neurofisiopatologia (Tnfp) svolge un ruolo cruciale, spesso poco conosciuto ma essenziale per garantire sicurezza, accuratezza diagnostica e tempestività nelle decisioni cliniche.
Nel contesto della donazione, il Tnfp è impegnato nella valutazione neurofisiologica del potenziale donatore, contribuendo alla diagnosi di morte cerebrale (fondamentale requisito per la donazione) attraverso l’elettroencefalogramma (EEG) ossia la registrazione dell’attività elettrica cerebrale.
La sua competenza tecnica e la capacità di interpretare segnali complessi diventano determinanti per fornire alla commissione dati affidabili, nel pieno rispetto dei protocolli nazionali e internazionali.
A tal proposito in Italia le norme per l’accertamento e la certificazione di morte cerebrale sono definite dalla Legge 578/1993 e dal DPR 582/1994 che stabilisce che la morte cerebrale corrisponde alla morte della persona, anche se il cuore può continuare a battere. Questo perché tutto l’encefalo smette di funzionare in modo irreversibile, dunque non è possibile respirare spontaneamente, non vi sono riflessi del tronco encefalico (come riflesso pupillare, corneale, tosse…), non vi è attività elettrica cerebrale e non è possibile alcun recupero. Pertanto l’organismo non è più in grado di sostenersi da solo.

Il Tecnico di Neurofisiopatologia lavora quindi a stretto contatto con anestesisti, neurologi e rianimatori, garantendo precisione strumentale, qualità delle registrazioni e un approccio etico e umano a un momento estremamente delicato. La sua presenza contribuisce a sostenere un processo che non è solo tecnico, ma anche profondamente legato alla dignità del donatore e alla speranza dei pazienti in attesa di un trapianto.
Nel mese della giornata dedicata alla donazione, riconoscere il lavoro del tecnico di neurofisiopatologia significa valorizzare una professione altamente specializzata, che con competenza e discrezione aiuta a trasformare un gesto di estrema generosità in una concreta possibilità di vita per molte persone.

