– Cristina Bombassei
Imprenditrice ed ex Presidente di Pro Universitate Bergomensi, premiata per aver promosso una collaborazione stabile tra formazione, ricerca e sviluppo economico, rafforzando il legame tra Ateneo e sistema produttivo.
– Maria Sole Ferrieri Caputi
Arbitra di calcio e dottore di ricerca dell’Università di Bergamo, eletta migliore arbitra al mondo dall’Iffhs nel 2025, esempio di eccellenza sportiva e accademica e simbolo di superamento delle barriere di genere.
– Daniela Gennaro Guadalupi
Imprenditrice e Cavaliere del Lavoro, fondatrice della Fondazione Armr e Presidente del Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo, premiata per il contributo alla valorizzazione culturale e al dialogo con il territorio.
– Pia Locatelli
Imprenditrice, politica e attivista per i diritti civili, già membro del CdA dell’Ateneo, riconosciuta per l’impegno nel rafforzare il dialogo tra università, istituzioni e società civile, con attenzione alla formazione e alle pari opportunità.
– Oscar Bianchi
Presidente nazionale Avis, premiato per aver consolidato il rapporto tra Università, terzo settore e comunità, promuovendo iniziative ad alto impatto sociale.
– Gilberto Bonalumi
Già Parlamentare e Sottosegretario agli Affari Esteri, riconosciuto per il contributo al dialogo tra istituzioni e territorio e per il sostegno a iniziative sociali coerenti con i valori dell’Ateneo.
– Francesco Maffeis
Commendatore al Merito della Repubblica Italiana e fondatore di Fra.Mar, premiato come esempio di imprenditorialità capace di creare sinergie tra impresa e formazione.
– Emilio Moreschi
Imprenditore ed ex Presidente della Fondazione Bergamo nella Storia, riconosciuto per l’integrazione tra impresa, cultura e sviluppo territoriale e per la valorizzazione del patrimonio locale.
– Jason Wang
Promotore del laboratorio sino-italiano Ci-Lam sull’Advanced Manufacturing, premiato per aver sviluppato reti scientifiche e formative tra Italia e Cina.
– Emilio Zanetti
Cavaliere del Lavoro e primo Presidente di Pro Universitate Bergomensi, riconosciuto per la leadership e il sostegno strategico alla crescita dell’Ateneo e al dialogo con il territorio.
Il titolo è stato conferito anche alla memoria di Domenico Bosatelli, fondatore di Gewiss e già Presidente di Luberg, figura simbolo dell’industria bergamasca e della cultura dell’innovazione, il cui legame con l’Ateneo è stato riconosciuto anche attraverso il conferimento della laurea honoris causa.
Un riconoscimento è stato attribuito, sempre alla memoria, anche aRoberto Sestini, già Presidente della Camera di Commercio di Bergamo e promotore di infrastrutture strategiche per l’innovazione, tra cui il Ponit Dalmine, per il contributo duraturo alla costruzione dell’ecosistema territoriale, sia sul piano infrastrutturale sia su quello culturale, e per aver riconosciuto e sostenuto il ruolo strategico dell’Università nello sviluppo del territorio.
Come sottolineato dal Rettore Sergio Cavalieri: “Bergamo Next Level si è confermato un laboratorio diffuso capace di mettere in relazione saperi, persone e territori. Anche in questa sesta edizione abbiamo costruito uno spazio concreto di confronto sulle grandi trasformazioni in atto, rafforzando il ruolo dell’Università come motore di innovazione, inclusione e sviluppo. La nomina dei primi Ambasciatori di Ateneo rappresenta un passaggio particolarmente significativo: un modo per riconoscere e valorizzare chi, nel tempo, ha contribuito alla crescita della nostra comunità e alla sua apertura in una dimensione sempre più internazionale”.
Un’edizione giovane
La sesta edizione di Bergamo Next Level si è distinta anche per una forte componente giovanile, che ha attraversato l’intero programma della manifestazione, rafforzandone il carattere partecipativo e inclusivo. Tra le principali novità, il debutto della UniBg Kids University, che ha aperto le porte dell’Ateneo a circa 400 alunne e alunni provenienti da sei scuole primarie e secondarie di primo grado di Bergamo e provincia. I giovani partecipanti sono stati coinvolti in 20 attività laboratoriali e percorsi interattivi, pensati per avvicinarli in modo dinamico e coinvolgente al mondo della conoscenza e della ricerca.
Accanto a questa iniziativa, si è rinnovata l’esperienza degli UniBg Young Ambassadors: oltre 80 studentesse e studenti, provenienti da 12 Paesi e quattro continenti, che hanno contribuito attivamente alle attività di public engagement e all’accoglienza dei visitatori. Con entusiasmo e spirito di condivisione, gli ambassador hanno accompagnato il pubblico alla scoperta degli spazi universitari, con particolare attenzione all’Aula Magna di Sant’Agostino, cuore simbolico della rassegna.
Proprio l’Aula Magna è rimasta aperta al pubblico per tutta la durata dell’evento, dalla mattina alla sera, registrando un’affluenza media giornaliera di circa 200 persone. Tra i visitatori, numerosi turisti italiani e internazionali, oltre a molti cittadini bergamaschi, a testimonianza dell’interesse crescente verso le iniziative dell’Ateneo. “Questa edizione ha avuto una forte anima giovane e partecipativa – ha sottolineato la professoressa Federica Burini, Delegata del Rettore al Public Engagement -. La Kids University ha rappresentato una novità di grande valore, capace di avvicinare le nuove generazioni al mondo universitario in modo coinvolgente e inclusivo”.