Bergamo
|Ladri senza scrupoli: “Troppi furti sui colli, anche durante un funerale”. I cittadini chiedono più sicurezza
Il consigliere Ribolla (Lega) presenta un ordine del giorno, mentre un residente ha creato una community su WhatsApp per ‘blindare’ via San Sebastiano con telecamere e ronde di vigilanza privata: “Niente allarmismi, ma il problema esiste”
Bergamo. Le luci delle ville sui Colli si accendono al calar del sole. Il caos della città è lontano e, sopra San Vigilio, le ore sembrano scorrere in tranquillità. Eppure, dall’inizio del 2026, in meno di quattro mesi si sono già registrati otto furti nelle abitazioni della zona. Nell’intero 2024 erano stati 26, mentre il numero era sceso a 11 nel corso dell’ultimo anno.
A marzo un residente ha creato una community su WhatsApp che, in poche settimane, ha raggiunto quasi 70 iscritti. “Con il passaparola ho coinvolto i vicini per garantire sicurezza e provare a fermare la serie di furti – racconta J.M., fondatore e amministratore della community -. Negli ultimi anni alcune ville si sono svuotate e sono diventate più appetibili per i ladri, che possono studiare le vie d’accesso e pianificare tranquillamente la fuga”.
“Ultimamente – spiega – colpiscono anche di giorno, alla luce del sole. In meno di 2 settimane ci sono stati due furti solo in via San Sebastiano. Ai primi di marzo una signora anziana è stata truffata con la tecnica dello spoofing: l’hanno contattata con un numero clonato, mascherandosi come carabinieri, riuscendo a farsi rivelare quali preziosi custodisse in casa. Approfittando della sua assenza durante un funerale, sono poi entrati nell’abitazione e hanno rubato tutto l’oro”.
“Dopo l’ultimo coordinamento mensile con i gruppi di vicinato ho chiesto alla Questura di aumentare la presenza delle forze dell’ordine – riferisce Giacomo Angeloni, assessore alla Sicurezza -. Chiediamo ai cittadini di denunciare sempre i furti: è fondamentale per avere un riscontro oggettivo e ottenere un potenziamento dei controlli”.
Il progetto si chiama “Colli Sicuri” e ha il dichiarato obiettivo di “blindare la zona”. Le chat attive sono diverse: nel gruppo ‘Allarmi’, ad esempio, i cittadini segnalano persone sospette o tentativi di furto. “A volte sono segnalazioni infondate – ammette -. Non vogliamo creare allarmismo e sappiamo che non siamo in guerra, ma il problema esiste e va affrontato”.
Il primo passo del piano ideato dal residente è la mappatura delle telecamere già presenti, per individuare i punti ciechi e coprirli con nuovi impianti privati. “Da un anno insisto sulla necessità di ridisegnare la videosorveglianza – afferma -. Avevo inviato una proposta al Comitato dei Colli, ma non ha avuto seguito”. Nella sorta di ‘manifesto’ della community, compare anche la parola ronda. “Non vogliamo mettere i cittadini in strada – chiarisce l’amministratore -. Ci siamo rivolti a società di vigilanza privata: alcuni temono i costi, stiamo aspettando i preventivi. Se si troverà un accordo, cercheremo una collaborazione con i carabinieri della stazione di Bergamo Alta: noi lanceremo l’allarme e loro interverranno”.

Sulla questione è intervenuto anche il consigliere comunale della Lega Alberto Ribolla, che ha presentato un ordine del giorno urgente per portare all’attenzione dell’assemblea cittadina il progetto. “Negli ultimi anni l’area dei Colli risulterebbe meno presidiata – sostiene -. I residenti segnalano un crescente senso di insicurezza”. L’assessore Angeloni ribatte: “La sicurezza nell’area dei Colli è presidiata da tempo e il dialogo con i cittadini è costante. Da oltre tre anni è attivo il servizio dell’Associazione Carabinieri in congedo che, con pattugliamenti in motocicletta, garantisce un controllo dinamico del territorio”.
Il protocollo d’intesa con la polizia locale risale a diversi anni fa. I 28 volontari dell’associazione, attivi in tutti i quartieri della città, effettuano pattugliamenti sia a piedi sia in scooter. Sui Colli, nel 2022, è stato già integrato un gruppo di residenti: “Volevano organizzare dei controlli – spiega Michele Taddei, vicepresidente e comandante dell’Odv, il nucleo operativo dell’associazione -. Otto cittadini hanno seguito un corso di formazione al comando e sono entrati a far parte dell’associazione, operando solo nell’area in cui vivono”.
I volontari si muovono in coppia o in piccoli gruppi, lungo percorsi definiti, con una funzione esclusivamente di osservazione. “Se notano qualcosa di sospetto avvertono la polizia locale o, in caso di emergenza, il 112 – continua Taddei -. L’idea era proprio quella di evitare ronde improvvisate e incanalare la disponibilità dei cittadini in un’attività organizzata”. “La collaborazione ha dato ottimi risultati – aggiunge Roberto Frambrosi, presidente della sezione Associazione Nazionale Carabinieri Bergamo -. L’abbiamo ripristinata con il ritorno della bella stagione”.
Ribolla chiede ora all’amministrazione di valutare l’attivazione di un progetto pilota di videosorveglianza in via San Sebastiano, con l’installazione di due telecamere nei punti di accesso alla via, all’altezza del Bar Belvedere e vicino alla Chiesetta, per controllare gli ingressi. ”Una sperimentazione limitata a una specifica area potrebbe costituire un banco di prova efficace e replicabile su altri ambiti”, osserva il consigliere della Lega. “Non è opportuno parlare di ‘progetto pilota’ – frena Angeloni -. Data l’entità degli investimenti necessari, ogni intervento deve essere definitivo e strutturale. Il gruppo di vicinato sta già definendo una proposta tecnica sul posizionamento delle telecamere, che dovrà comunque essere sottoposta all’autorizzazione della Prefettura, passaggio obbligatorio per ogni ampliamento della rete”.


