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Fiera dei Librai da record, Rocchetti: “Oltre 7.500 prenotazioni e 42 eventi sold out”

Il direttore artistico Li.Ber Associazione Librai Bergamaschi illustra la nuova edizione dell’iniziativa che prende il via sabato 18 aprile e proseguirà sino a domenica 3 maggio

È tutto pronto per l’inizio della nuova edizione della Fiera dei Librai di Bergamo. L’iniziativa, giunta al 67esimo anno, si terrà da sabato 18 aprile a domenica 3 maggio con un’abbondante offerta di libri e un ricco programma d’incontri con gli autori.

La location, come da tradizione, sarà il Sentierone, ma ogni giorno verrà proposto un nutrito calendario di appuntamenti in vari luoghi in centro città come lo Spazio Incontri A2A nel cortile della Biblioteca Caversazzi, il Donizetti Studio, la Sala Galmozzi (al primo piano della Biblioteca Caversazzi), il chiostro di Santo Spirito, il chiostro di Santa Marta e NXT Bergamo al Piazzale degli Alpini.

L’inaugurazione avrà luogo sabato 18 aprile alle 10 allo Spazio Incontri A2A. La Fiera dei Librai Bergamo è aperta tutti i giorni dalle 10 alle 23 ad eccezione del 18 aprile (11 – 23) e del 3 maggio (10 – 20).

Abbiamo intervistato Daniele Rocchetti, direttore artistico Li.Ber Associazione Librai Bergamaschi, chiedendogli di illustrarci le caratteristiche delle proposte di quest’anno.

Com’è nata questa edizione della Fiera dei Librai?

È nata guardando alla nostra società e all’epoca in cui stiamo vivendo. Il nostro tempo è caratterizzato da una forte frammentazione dei rapporti tra le persone. In tale contesto ci siamo impegnati per creare un senso di comunità attorno al libro, che per sua natura necessita di sostare, pensare e interagire con il suo contenuto e con l’autore che lo ha scritto ma anche con se stessi e gli altri. Nel suo celebre romanzo “L’ombra del vento”, Carlos Ruiz Zafòn ha scritto che “I libri sono specchi: riflettono ciò che abbiamo dentro” e se ci pensiamo è davvero così. Partendo da questa considerazione, abbiamo composto un programma che coniugasse qualità e varietà della proposta, spaziando fra generi letterari differenti, attenzione al territorio e sguardo capace di orizzonti larghi.

Ci spieghi

Abbiamo dato spazio agli editori e agli autori locali, ma anche a figure affermate su scala nazionale e a profili che magari sono meno conosciuti ma risultano interessanti. Un dato particolarmente significativo è rappresentato dalle richieste che abbiamo ricevuto per partecipare alla Fiera dei Librai di Bergamo: nei mesi scorsi ci sono pervenute centinaia e centinaia di proposte da parte di editori e autori che desideravano presentare le proprie pubblicazioni da noi. Ci fa molto piacere e crediamo che sia un cambio di passo importante: è il segno che l’iniziativa ha una forte capacità attrattiva e costituisce un palcoscenico in grado di suscitare molto interesse. Il nostro territorio è ricettivo: di fronte a un evento di qualità la risposta del pubblico in genere è buona, significa che chi è venuto prima di noi ha seminato bene e tutto ciò rappresenta un motivo in più per proseguire alzando ulteriormente il tiro. D’altro canto ci troviamo in una città che annovera una molteplicità di realtà impegnate in ambito culturale: la loro presenza è feconda e dà vita a iniziative che spaziano fra le varie forme d’arte.

Dalle sue parole emerge un Paese migliore da quello che spesso viene rappresentato dai media

Si, esiste un Paese migliore rispetto a quello che si vede in genere in tv o si legge sui giornali. La quotidianità è costellata di relazioni sociali positive e di umanità, anche se solitamente non trovano spazio sui media e i libri costituiscono strumenti preziosi per acquisire uno sguardo più attento e consapevole. In questo tempo in cui tutto viene semplificato e spesso banalizzato la lettura dà profondità: leggere è un atto politico e un gesto di grande Resistenza. Per comprenderne la preziosità basta pensare che in molti Paesi è proibito: non è qualcosa che va dato per scontato e il fatto che in varie parti del mondo ci siano governi che lo vietano conferma la preziosità dei libri come spazio di pensiero e libertà. Credo in una comunità bergamasca e più in generale in una società pensante, inclusiva, partecipe e solidale: il progetto alla base della Fiera dei Librai e il mio impegno si sviluppano attorno a questa visione.

Che riscontri state ottenendo?

Stiamo ottenendo ottime risposte ed è il motivo di soddisfazione più grande. La Fiera dei Librai non è ancora cominciata ma sta già facendo registrare numeri importanti, a cominciare dalle oltre 850 persone che hanno sottoscritto la LiberCard, la carta fedeltà promossa dall’Associazione Librai Bergamaschi, che testimonia una diffusa volontà di fare community attorno ai libri e alla lettura. A oggi, inoltre, contiamo quasi 7.500 prenotazioni agli appuntamenti con gli autori e 42 incontri sold out con liste d’attesa che arrivano anche a superare del doppio il numero dei posti disponibili. Con i nomi maggiormente noti è più facile avere un’ampia partecipazione del pubblico, ma stiamo ottenendo notevoli riscontri anche con autori meno conosciuti ma contraddistinti da profili interessanti. Ci fa piacere perché è possibile raggiungere numeri importanti anche con proposte di elevata qualità.

Potrebbe fare qualche esempio?

Abbiamo registrato il tutto esaurito, tra gli altri, per Veronica Raimo, Claudio Martelli, Alessandro Robecchi, Anna Foa, Gad Lerner, Marta Cartabia, Vito Mancuso e Arturo Marzano. Citando qualche numero, per Andrea Pennacchi ci sono 430 persone in lista d’attesa, per Dacia Maraini 310 e per Silvio Garattini 180, per Anna Foa in dialogo con Gad Lerner 270, per Marta Cartabia, ex ministra della Giustizia nonché presidente emerita della Corte Costituzionale, 200 e per Giovanni Floris 370. È la riprova del fatto che c’è un grande bisogno di trovare pensieri, ragionamenti e complessità, ossia di approfondire, scambiare e condividere opinioni. Attorno a questo progetto si è insieme: in un tempo di deriva leaderistica nella vita delle persone c’è un fortissimo senso del noi. Sembra una contraddizione ma non è così, perché al di là delle rappresentazioni che vengono fatte di solito tra la gente non manca il desiderio di capire meglio la realtà che ci circonda.

Per concludere, quali sono le novità di questa edizione?

La novità principale è costituita dalla contaminazione tra il mondo dei libri e quello della musica, proponendo concerti dal vivo. Avremo grandi musicisti bergamaschi e non solo, in molti casi accostando le note musicali e la parola. La programmazione, curata da Giulio Mastropietro che ringrazio per la collaborazione, per esempio, annovera, tra gli altri, Elena Maffioletti in dialogo con Adelio Leoni e Roger Rota, Don Paolo Alliata insieme a Giovanni Nicoli e Paolo Meinardi, don Fabio Corazzina e Alessandro Sipolo. Avremo, inoltre, Gianluigi Trovesi e Tino Tracanna, artisti indie e il cantautore Caso: l’idea è quella di spaziare fra generi diversi per intercettare anche fasce di pubblico che a volte sono più lontane dai libri e dalla lettura come i giovani. L’obiettivo è rendere il brand della Fiera dei Librai di Bergamo sempre più conosciuto e significativo arrivando a tutta la popolazione: il mio impegno, insieme a quello di tutto il gruppo di persone che lavora assieme a me, è finalizzato a valorizzare questo appuntamento e a cogliere le opportunità che può generare per la nostra comunità nel presente e nel futuro.