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Terzi: “Case da abbattere? Per il nuovo ponte San Michele chiesta un’alternativa al progetto”

Il progetto del nuovo collegamento tra Calusco e Paderno d’Adda resta senza un tracciato definitivo. Nell’area di via Monastero dei Verghi i residenti attendono risposte su possibili demolizioni e tempistiche, mentre cresce la mobilitazione sul territorio: sabato la protesta della rete di “Occhio al ponte”

Nella vita delle persone, la casa è quel luogo intimo dove ognuno di noi si rifugia: una parte integrante del nostro quotidiano, dentro la quale cerchiamo stabilità. Un equilibrio che a volte, in maniera spesso inspiegabile e per via di decisioni altrui, può cambiare improvvisamente.

È questo il timore che accompagna i residenti del quartiere di via Monastero dei Verghi, a Calusco d’Adda: alcuni di loro rischiano di vedere abbattute le proprie case, a causa della costruzione del nuovo Ponte San Michele, il viadotto che collega il comune di Calusco con quello di Paderno d’Adda. Il progetto, che è sotto la gestione di Rfi (Rete Ferroviaria Italiana), non è ancora definitivo, ma prevederebbe la realizzazione della nuova struttura a circa 30 metri da quella esistente, anche se non è ancora definito se a nord o a sud rispetto all’attuale ponte, che dal 2030 non sarà più percorribile.

Sull’intervento, che secondo cronoprogramma dovrebbe concludersi entro il 2034, resta però un quadro incerto. I cittadini coinvolti chiedono risposte chiare, che al momento non sono ancora arrivate. “La Regione ha richiesto una possibile soluzione alternativa – spiega a Bergamonews l’assessore alle Infrastrutture e Opere Pubbliche di Regione Lombardia Claudia Maria Terzi – che risulti meno impattante rispetto all’interferenza con gli edifici esistenti nella porzione di territorio compresa tra la variante sud della strada provinciale e via Monastero dei Verghi”.

Una richiesta, come dichiarato dalla stessa Terzi, già avanzata durante il dibattito pubblico dello scorso anno. L’obiettivo è quello di “realizzare un’opera il più possibile integrata e sostenibile con il contesto urbano e paesaggistico”. L’assessore puntualizza inoltre che un progetto definitivo ancora non c’è: “ma in fase di predisposizione le voci dei proprietari saranno certamente tenute in debita considerazione”.

Negli scorsi giorni anche il sindaco di Calusco, Michele Pellegrini, aveva specificato che, rispetto al rischio abbattimento delle case, “finché il progetto non verrà definito nel dettaglio non è possibile stabilire con precisione quante case saranno coinvolte”, ricordando come per ora esista “solo un tracciato preliminare”. Il nuovo ponte dovrebbe sorgere accanto a quello esistente, ma resta da chiarire su quale lato. Ulteriori incertezze riguardano anche i tempi: Rfi, come riferito dal sindaco, avrebbe dovuto pubblicare entro Pasqua il “confronto di idee” per individuare l’opzione migliore, “ma al momento non è ancora stato reso noto nulla”.

In entrambe le ipotesi, l’area interessata resta quella di via Monastero dei Verghi, con un possibile coinvolgimento anche di via Vittorio Emanuele nel caso dell’opzione a nord. Il presidente del “Comitato per la tutela e valorizzazione del quartiere ponte e Monastero dei Verghi”, Walter Previtali, parla di residenti preoccupati e in angoscia. Secondo quanto riferito, le abitazioni a rischio abbattimento sarebbero una decina nell’ipotesi a sud, mentre nella soluzione a nord si tratterebbe di un numero più limitato, oltre a un’attività commerciale.

La protesta della rete “Occhio al ponte”
Nel frattempo la rete “Occhio al ponte”, nata nelle ultime settimane e composta da cittadini, associazioni, comitati e realtà del territorio, torna a mobilitarsi. Sabato 18 aprile a Paderno d’Adda è previsto un momento di incontro pubblico in via Airoldi, dove i membri del Comitato saranno presenti con un gazebo informativo per confrontarsi con residenti e interessati e aggiornare sulle attività in corso.

Nel corso della serata è previsto anche un intervento pubblico per presentare il Comitato, le priorità e le richieste legate al futuro dell’area. A seguire, alle 21, si terrà una fiaccolata simbolica sul Ponte San Michele. Il ritrovo è fissato alle 20.30 in via Monastero dei Verghi, all’altezza del civico 181 sul lato bergamasco, punto di partenza del gruppo. In quell’occasione verranno distribuiti i lumini e fornite le indicazioni organizzative ai partecipanti.