lo specialista
Intolleranza al lattosio e microbiota intestinale, i test per valutare la salute dell’apparato digerente
Il paziente si rivolge allo specialista gastroenterologo per problematiche che richiedono molto spesso un approfondimento della situazione dell’apparato digerente
La Gastroenterologia è quella branca medica che si occupa dello studio e della cura delle patologie a carico di tutto l’apparato digerente.
La Gastroenterologia ha ambiti di competenze particolarmente vasti, in quanto le problematiche e le patologie a carico dell’apparato digerente, soprattutto negli ultimi 50 anni e grazie alle recenti scoperte scientifiche, risultano essere sempre più numerose e con specifiche peculiarità.
Di conseguenza il paziente si rivolge allo specialista gastroenterologo per un importante numero di problematiche o di procedure terapeutiche di qualsiasi tipo che richiedono molto spesso un approfondimento della situazione dell’apparato digerente e dunque di competenza del gastroenterologo.
Oggi, in Habilita, abbinati alla visita gastroenterologica, è possibile sottoporsi a due specifici test che possono fornire utili indicazioni nell’inquadramento dello stato di salute del paziente: si tratta del Breath test per intolleranza al lattosio e dell’analisi del microbiota intestinale.
Abbiamo chiesto al Dr. Umberto Bonassi, gastroenterologo di Habilita, di spiegarci l’utilità di questi due test, cominciando dall’intolleranza al lattosio.
“L’intolleranza al lattosio è una condizione patologica molto frequente causata da una riduzione dell’enzima lattasi che si manifesta con distensione e dolore addominale, flatulenza e feci acquose”.

Cos’è il Breath test?
“Il Breath test o “test del respiro”, è un esame diagnostico non invasivo che si effettua soffiando su un tubicino per valutare l’intolleranza al lattosio, il tempo di transito intestinale ed una eventuale colonizzazione anomala del nostro intestino da parte di alcuni batteri”.
Come si svolge il test?
“Il test ha una durata di circa 4 ore e prevede la somministrazione di una dose fisiologica di lattosio disciolto in acqua e successive determinazioni dell’espirato ogni 30 minuti. Si occupa della prevenzione, diagnosi e cura delle malattie dell’apparato digerente (esofago, stomaco, intestino, fegato, pancreas e vie biliari). Il gastroenterologo tratta patologie come reflusso, gastriti, celiachia, MICI (Crohn, colite ulcerosa), colon irritabile, calcolosi biliare e disturbi funzionali”.
Che cos’è il microbiota intestinale?
“Il microbiota intestinale è l’insieme dei microrganismi presenti nell’intestino e influisce in modo significativo sul benessere dell’individuo. Infatti, un microbioma alterato entra in gioco nello sviluppo di stati infiammatori e di malattie croniche”.
Come si svolge l’analisi del microbiota intestinale?
“Viene consegnato al paziente un apposito kit per la raccolta del campione fecale che dovrà essere poi consegnato all’ambulatorio di riferimento”.
Perché fare il test?
“Perché grazie ai risultati del test è possibile:
– comprendere meglio lo stato di salute dell’intestino
– individuare eventuali alterazioni del microbiota
– impostare un percorso nutrizionale e terapeutico personalizzato
– migliorare digestione, metabolismo e sistema immunitario”

