Logo

Temi del giorno:

Inflazione, a Bergamo rincari per 483 euro l’anno per famiglia

Secondo i dati Istat rielaborati dall’Unione Nazionale Consumatori, il capoluogo orobico si colloca al 20° posto in Italia. Como in testa

Bergamo si colloca a metà classifica tra le città italiane per aumento del costo della vita. A marzo, secondo i dati territoriali diffusi da Istat e rielaborati dall’Unione Nazionale Consumatori, l’inflazione annua si attesta all’1,6%, con un rincaro medio di 483 euro per una famiglia. Un dato che posiziona il capoluogo orobico al ventesimo posto a livello nazionale, in linea con Varese e sotto la media delle città più colpite. A livello italiano, infatti, l’incremento medio è pari a 427 euro, con un’inflazione dell’1,7%.

Il quadro complessivo evidenzia forti differenze territoriali, con aumenti più marcati in alcune città del Nord e valori più contenuti in diverse aree del Sud. Bergamo resta in una posizione intermedia, con un impatto sul bilancio familiare significativo ma lontano dai livelli più elevati registrati a livello nazionale.

A guidare la classifica è Como, dove l’aumento annuo raggiunge gli 816 euro, sostenuto da un’inflazione del 2,7%, tra le più alte del Paese. Seguono Belluno, con 678 euro e un tasso del 2,6%, e Grosseto, che registra un incremento di 649 euro con un’inflazione del 2,4%. Subito fuori dal podio si trovano Roma, con un aggravio di 645 euro, e Bolzano, che supera i 630 euro annui pur con un’inflazione più contenuta. Nella parte alta della graduatoria compaiono anche città come Pistoia, Rimini e Cosenza, quest’ultima con il dato inflazionistico più elevato in assoluto, pari al 3,1%. Milano si colloca poco sopra Bergamo, al dodicesimo posto, con un aumento medio di 553 euro e un’inflazione dell’1,8%, mentre altre realtà lombarde come Mantova, Lecco e Varese si distribuiscono nella fascia centrale della classifica.

All’estremo opposto si trovano le città dove l’impatto sul costo della vita risulta più contenuto. Campobasso registra l’incremento più basso, con 142 euro annui e un’inflazione dello 0,6%, seguita da Aosta e Trapani, entrambe sotto i 200 euro di rincaro.