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Droga, consumi sopra la media nella Bassa e nell’Isola: allarme ketamina

Monitorate le acque reflue di 44 Comuni per un bacino di 250mila abitanti. Calano eroina e sostanze tradizionali, ma cresce l’uso ricreativo dei nuovi composti

Consumi di cocaina e hashish sopra la media nazionale, eroina ai minimi storici e una crescita marcata della ketamina. È il quadro che emerge dalle campagne di monitoraggio 2025/2026 sui consumi di sostanze stupefacenti nella Bassa Bergamasca e nell’Isola, condotte dal Centro per la cura delle dipendenze Aga di Pontirolo Nuovo insieme all’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri Irccs, con la collaborazione di Uniacque e Cogeide.

Le analisi sono state effettuate sulle acque reflue di 16 Comuni della Bassa e 28 dell’Isola, per un totale di circa 250mila abitanti. Un campione considerato rappresentativo dell’intera provincia. I risultati, sottolinea Aga, confermano un allarme che si trascina da anni, riprendendo una frase del ricercatoreSilvio Garattini: “Questa è la pandemia che nessuno vuole vedere”.

Nel dettaglio, i consumi di cocaina si attestano a 18 dosi giornaliere ogni mille abitanti nella Bassa Bergamasca e salgono a 28 nell’Isola, valori superiori sia alla media nazionale (11,6) sia a quelli registrati a Milano. Elevato anche il consumo di hashish: 65 dosi nella Bassa e 44 nell’Isola, con valori sopra la media italiana.

Le sostanze tradizionali restano le più diffuse, anche se i dati segnano una prima inversione dopo anni di crescita. Rispetto alle campagne precedenti si registra infatti un lieve calo sia per la cannabis sia per la cocaina. Ancora più netto il dato sull’eroina, che scende a 0,8 dosi ogni mille abitanti nella Bassa e a 1,02 nell’Isola, in linea con il trend nazionale e ai livelli più bassi mai registrati sul territorio.

A preoccupare è invece la ketamina. Nella Bassa Bergamasca si raggiungono i 31,8 milligrammi al giorno ogni mille abitanti, il triplo rispetto al 2023 e valori nettamente superiori alla media nazionale. Nell’Isola si attestano a 24,8 milligrammi, anche in questo caso sopra i livelli di riferimento. Un aumento che, secondo i ricercatori, suggerisce un utilizzo sempre più diffuso a scopo ricreativo.

panoramica droghe

Restano contenuti i consumi delle droghe sintetiche: metamfetamina ed ecstasy si mantengono su livelli bassi, mentre per la prima volta viene rilevata la presenza di amfetamina, con valori comunque inferiori alla media nazionale.

Il presidente di Aga Enrico Coppola spiega: “L’Aga promuove da 16 anni questo studio di monitoraggio sui consumi di droga nella pianura bergamasca e dal 2025 anche nel territorio dell’Isola Bergamasca. In primo luogo perché è un supporto importante per le attività dei nostri servizi nei territori in cui operiamo, in quanto abbiamo potuto modulare in modo appropriato nei nostri servizi gli interventi in rapporto ai nuovi bisogni emersi dalle ricerche. Questo monitoraggio aiuta anche a tenere alta l’attenzione sulle dipendenze, perché come sottolinea Silvio Garattini: ‘questa è la pandemia che nessuno vuole vedere'”.

“Da anni – aggiunge Coppola – il mondo delle dipendenze è meno visibile perché I cambiamenti che negli ultimi anni hanno modificato gli stili di consumo e il mercato della droga presentano uno scenario integrato e normalizzato socialmente. Grazie alla disponibilità dell’Istituto Mario Negri e alla collaborazione di Cogeide e Uniacque, si è potuto fare uno studio molto significativo sui consumi su una popolazione di circa 250mila persone, campione rappresentativo per tutta la provincia. Le ricerche precedenti hanno sempre mostrato una continua crescita dei consumi, quelli del 2025 e del 2026 un lieve calo. Nella Bassa Bergamasca l’eroina, con 0,8 dosi al giorno ogni mille abitanti, è ai minimi storici. Si registra anche un calo dei consumi delle droghe più diffuse come la cannabis e la cocaina. Questo – conclude – può essere attribuibile al contrasto al mercato delle droghe da parte delle forze dell’ordine e dalle maggiori risorse messe in campo da Regione Lombardia che hanno permesso un potenziamento degli interventi di prevenzione e cura. La revisione attuale del sistema di cura delle dipendenze declinata dalla Dgr 20/23 permetterà di aumentare sul territorio i servizi ambulatoriali e di prossimità che faciliteranno l’accesso dei cittadini con disturbo da dipendenza”.

Dall’Istituto Mario Negri sottolineano che “lo studio dei consumi di sostanze psicoattive nell’area della Bassa Bergamasca effettuato nel 2025 mostra una generale diminuzione del consumo delle principali droghe d’abuso. I consumi di cannabis e cocaina nella Bassa Bergamasca rimangono comunque leggermente più elevati rispetto ai valori medi osservati a livello italiano. Si osserva invece una diminuzione del consumo di eroina in linea con quanto riscontrato negli ultimi anni a livello generale in Italia. Al contrario, il consumo di ketamina cresce ulteriormente (triplicando) rispetto al 2023 come osservato in altre città italiane. C’è evidenza dell’impiego di questo farmaco come antidepressivo oltre che come anestetico, ma il profilo di consumo settimanale ed il forte incremento porta a pensare al possibile utilizzo a scopo ricreativo. Si osserva, infine, una diminuzione del consumo di metamfetamina ed ecstasy che – proseguono – è circa la metà rispetto al 2023, di contro si osserva per la prima volta la presenza di amfetamina che potrebbe “compensare” parzialmente la diminuzione osservata”.

L’assessore regionale alla Casa e Housing sociale Paolo Franco commenta: “I dati che emergono da questi studi confermano purtroppo un fenomeno che non può più essere sottovalutato. Già negli anni in cui ricoprivo il ruolo di presidente di Uniacque avevamo fortemente voluto e sostenuto queste analisi, proprio perché rappresentano uno strumento scientifico fondamentale per comprendere la reale diffusione del consumo di sostanze sul territorio. Oggi quei numeri parlano chiaro: siamo di fronte a un’emergenza sociale che richiede un approccio integrato, capace di unire prevenzione, educazione e interventi mirati. Il fatto che alcune aree della provincia registrino consumi persino superiori a quelli di Milano deve farci riflettere e spingerci ad agire con ancora maggiore determinazione. Come Regione Lombardia – spiega l’assessore – intendiamo continuare a sostenere iniziative di monitoraggio e, soprattutto, rafforzare le politiche di contrasto alle dipendenze, lavorando in sinergia con enti locali, istituzioni sanitarie e realtà del territorio. La lotta alle droghe non è solo una questione sanitaria, ma anche sociale e culturale, e riguarda da vicino la qualità della vita delle nostre comunità”.

Dati preoccupanti secondo il consigliere regionale Giovanni Malanchini il quale ravvisa una “forte necessità di intervenire sul problema sia a livello di prevenzione, sia a livello di implementazione dei servizi preventivi e anche socio-sanitari. Da tempo ho acceso un faro su quest’area della provincia che è molto dinamica e fornisce molte opportunità dal punto di vista economico. Oggi, però, la Bassa Bergamasca ha bisogno di mettere al pari questo sviluppo con i servizi che ne conseguono. Complimenti ad Aga e a Coppola per il grande lavoro svolto sul territorio per questa analisi”.

Sul fronte locale, il vicesindaco di Treviglio Pinuccia Prandina evidenzia: “I dati pubblicati dal costante lavoro dell’Istituto Mario Negri sulle acque reflue, rilevano nella nostra zona un lievissimo miglioramento nel consumo di hashish e cocaina. Nonostante ciò i dati richiedono risposte di welfare sempre più’ mirate. Determinante – sottolinea Prandina – è il lavoro a stretto contatto dei Servizi Sociali con il Serd, le Forze dell’ordine e il Terzo Settore concentrandoci non solo sui casi acclarati ma sulla prevenzione e sulla riduzione del rischio”.

Infine, Uniacque e Cogeide sottolineano il valore dell’indagine: “Siamo soddisfatti – commenta l’amministratore delegato di Uniacque Pierangelo Bertocchi – di aver collaborato all’importante indagine svolta dall’Aga, in collaborazione con l’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri, per conoscere i consumi di sostanze stupefacenti nell’Isola. Per noi è un valore aggiunto rispetto a quelle che sono le nostre normali attività”.

“E’ ormai da diversi anni – sostiene il presidente di Cogeide Danilo Zendra – che collaboriamo con l’Aga e l’Istituto Mario Negri nel monitoraggio dei consumi di sostanze stupefacenti nella Bassa Bergamasca. Ciò dimostra come la nostra società persegui finalità sociali oltre che commerciali”.