Il progetto del Comune
|A Bergamo 24 posacenere intelligenti per dare nuova vita ai mozziconi
Nuovi contenitori per ridurre la dispersione delle cicche di sigaretta e trasformarle, alla fine di un ciclo composto da diverse fasi, in materiale riutilizzabile
Bergamo. Recuperare i mozziconi di sigaretta per trasformarli in cerniere e bottoni, posacenere intelligenti per contribuire attivamente a rendere più sostenibile il territorio della città.
È stato presentato nella mattina di venerdì 17 aprile a Palazzo Frizzoni un progetto per il riciclo dei mozziconiche prevede il posizionamento in città di 24 nuovi contenitori dedicati. L’iniziativa rientra tra le azioni promosse dal Comune nell’ambito del bando regionale “Risorse circolari in Lombardia per gli Enti Locali”, finalizzato alla riduzione dei rifiuti e al miglioramento della raccolta differenziata, che ha finanziato l’intervento per 10 mila euro.
“Per Bergamo è una grande novità, ma è già presente in molte città europee – dichiara Oriana Ruzzini, assessora alla Transizione Ecologica -. Vogliamo sensibilizzare la cittadinanza a non abbandonare i rifiuti dando l’opportunità di riciclo attraverso le plastiche cellulose presenti negli scarti dei mozziconi. I posaceneri verranno posizionati in aree strategiche della città”.
In Italia 1 persona su 4 fuma, circa 14 milioni di persone. Un fumatore consuma in media 12 sigarette al giorno, per un totale di circa 61 miliardi di mozziconi prodotti ogni anno (turisti esclusi). Un problema non solo per la salute, ma anche per l’ambiente: circa il 65% dei mozziconi viene disperso nell’atmosfera e ogni secondo ne vengono abbandonati più di 1200.
Ilaria Pezzotta, del servizio comunale Ecologia e Ambiente, annuncia che il posizionamento dei posaceneri arriverà nelle prossime settimane grazie al gruppo Aprica, partner per la raccolta. “Alcuni saranno mesi agli ingressi dei parchi – afferma -. L’idea è disincentivare il fumo nelle aree verdi. Altri contenitori saranno collocati anche vicino alle fermate dei bus. L’obiettivo è educare al rispetto della città e di chi la vive giorno dopo giorno”.
I posaceneri da esterno utilizzati nel progetto hanno una capienza di 1.500 mozziconi e sono progettati con attenzione all’aspetto normativo e di sicurezza. Sono dotati di un sistema di filtraggio dell’acqua, con l’obiettivo di evitare la dispersione nell’ambiente delle sostanze nocive contenute nei mozziconi.
L’iniziativa nasce nel 2016 come idea, diventa azienda nel 2019 e avvia l’attività a fine 2020. Oggi è presente su tutto il territorio nazionale e collabora con soggetti privati e amministrazioni pubbliche. Tra le città coinvolte, Bergamo rappresenta la realtà più grande con cui è attiva la collaborazione. “Lo scopo – dice Marco Fimognari, ceo di Recig – è essere presenti sul territorio per sensibilizzare i fumatori, anche grazie al supporto delle amministrazioni pubbliche, con la speranza che i servizi possano essere supportati dall’industria del tabacco”.
“Secondo alcuni studi, l’installazione di un singolo posacenere può contribuire a ridurre fino al 9% dei mozziconi dispersi – spiega Fimognari -. Per questo motivo, il progetto mira ad avere un impatto duraturo nel tempo, promuovendo anche l’educazione dei cittadini all’utilizzo corretto dei posacenere”.
L’iniziativa si sviluppa lungo tutta la filiera: dalla sensibilizzazione fino al riciclo del mozzicone. Il servizio prevede l’installazione dei posacenere e, con cadenza trimestrale, la raccolta del materiale conferito. “Il processo prevede diverse fasi – illustra il ceo -: la rimozione dei rifiuti estranei, l’eliminazione della cenere e del tabacco, il prelavaggio per separare la carta che avvolge il filtro e il lavaggio finale del mozzicone. Una volta asciugato, il filtro viene trasformato in un polimero platico riutilizzabile. Tra i prodotti ottenuti dal riciclo dei mozziconi sono stati creati: posacenere portatili, accessori per l’abbigliamento come cerniere e bottoni, montature per occhiali e oggetistica di uso comune”.
Le postazioni degli smoker point
La mappaIngresso Parco Baden Powell, via Zambetti, Celadina; ingresso Greenway del Morla, via Baioni inizio Val Verde, Conca Fiorita; via delle Valli/ via Trieste vicino ad area cani, Borgo Palazzo; ingresso Parco Turani, viale Papa Leone XIII, Redona; parchetto piazza Emanuele Filiberto/via Fermi, Colognola; ingresso Parco Brigate Alpine, via Salvatore Quasimodo, Campagnola; ingresso Parco Goisis, viale Giulio Cesare, Monterosso; via Bono nei pressi McDonald’s, Centro; via Borgo Santa Caterina 17, Borgo S.Caterina; via Borgo Santa Caterina 68, Borgo S.Caterina; ingresso Parco Marenzi, via Frizzoni, Centro; ingresso Biblioteca Tiraboschi, via San Bernardino 74, Centro; ingresso Esselunga, via San Bernardino, Carnovali; ingresso Spazio Polaresco, via del Polaresco 15, Longuelo; ingresso Humanitas Emergency Center, via Europa 12, Boccaleone; via Europa, istituti Natta–Quarenghi, Malpensata; ingresso Parco Suardi, via Cesare Battisti, S.Caterina; via Quarenghi bassa, nei pressi del locale Dieci, Centro; via Bonomelli/via Quarenghi, Centro; via Zanica 2, Malpensata; via Tiraboschi 68, Centro; area Liceo Lussana – Vittorio Emanuele – Secco Suardo, via Angelo Maj/incrocio via Lussana, Centro; Questura, via Noli 26, S.Caterina; stazione ferroviaria, piazzale Marconi nei pressi dell’ufficio turistico, Centro.


