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Sicurezza nei parchi della città, arrivano 11 nuovi punti di videosorveglianza

Il progetto interessa i parchi Suardi, Caprotti, Marenzi e gli Orti Storici: aree individuate come prioritarie sulla base delle analisi svolte dalla Polizia Locale e delle segnalazioni dei cittadini

Bergamo. La Giunta comunale ha approvato il progetto esecutivo “Tutela e sicurezza dei parchi urbani”, che prevede la realizzazione di 11 nuovi punti di videosorveglianza nei principali parchi cittadini, nell’ambito del potenziamento del sistema urbano di controllo del territorio. L’intervento, cofinanziato dal Ministero dell’Interno con un contributo di 100mila euro, per un investimento complessivo pari a 200mila, sarà attuato tramite Atb Mobilità S.p.A., soggetto gestore del sistema cittadino. Il progetto nasce da un’attività di analisi dei fenomeni di sicurezza nei parchi, che ha evidenziato la presenza di situazioni di degrado e criticità rendendo necessario un rafforzamento degli strumenti di prevenzione e controllo.

Il progetto interessa Parco Suardi – Orti Storici, Parco Caprotti e Parco Marenzi, individuati come aree prioritarie sulla base delle analisi svolte dalla Polizia Locale e delle segnalazioni relative a criticità presenti in questi contesti. Gli 11 punti di videosorveglianza verranno posizionati in posizioni strategiche all’interno dei parchi, con particolare attenzione agli accessi principali e varchi di ingresso, aree gioco e zone maggiormente frequentate, percorsi pedonali e snodi interni, aree di sosta e spazi sensibili (panchine, chioschi, servizi), anche sulla base delle segnalazioni pervenute dai cittadini e dall’osservazione puntuale della Polizia Locale.

Ciascun punto di videosorveglianza potrà comprendere una o più telecamere, in funzione della conformazione dell’area da monitorare, con l’obiettivo di garantire una copertura efficace e continua degli spazi. Il sistema prevede l’impiego di tecnologie avanzate, tra cui: telecamere multiottica a 360° e 180°, capaci di coprire ampie porzioni di spazio con un unico apparato; telecamere ad alta definizione fino a 10 megapixel (4K) per il controllo puntuale di accessi e aree specifiche; telecamere speed dome con capacità di ripresa fino a 200–300 metri, anche in condizioni di scarsa illuminazione.

Le apparecchiature saranno installate su pali dedicati o infrastrutture esistenti e collegate alla rete in fibra ottica cittadina, entrando a far parte del sistema Stvub (Sistema Tecnologico di Videosorveglianza Urbana di Bergamo), attivo e gestito h24. Le immagini saranno disponibili in tempo reale nelle centrali operative della Polizia Locale, della Questura e dell’Arma dei Carabinieri, consentendo un monitoraggio continuo e coordinato e un intervento più tempestivo in caso di necessità. Il sistema sarà inoltre dotato di funzionalità evolute di analisi video basate su intelligenza artificiale, in grado di individuare movimenti sospetti, classificare oggetti e supportare la ricostruzione degli eventi.

L’intervento prevede infine il potenziamento delle infrastrutture tecnologiche esistenti – server, software e connettività – per garantire un sistema sempre più efficiente, integrato e in grado di evolvere nel tempo. “Con questo progetto realizziamo 11 nuovi punti di videosorveglianza nei parchi cittadini, intervenendo in modo mirato nei luoghi dove si concentrano maggiormente criticità e bisogni di sicurezza – dichiara l’assessore alla Sicurezza Giacomo Angeloni -. La scelta è stata quella di lavorare sulla qualità oltre che sulla presenza: ogni punto di ripresa è progettato per garantire una copertura efficace delle aree più sensibili, utilizzando tecnologie avanzate e pienamente integrate con il sistema cittadino già esistente. Si tratta di un investimento importante che rafforza la capacità di prevenzione e di intervento e allo stesso tempo rendere i nostri parchi spazi sempre più sicuri e fruibili da tutti e tutte”.