Piscina di Ghisalba, demolizione del tetto al via entro fine mese: “Riapertura prevista tra 2028 e 2029”
Intervento finanziato con l’anticipo dell’assicurazione dopo l’incendio del 14 agosto. Il Comune ha già individuato l’impresa per i lavori
Ghisalba. Potrebbero partire entro la fine del mese o, al più tardi, con l’inizio di maggio le operazioni di demolizione del tetto della piscina di via Aldo Moro, devastata da un incendio la mattina del 14 agosto dello scorso anno. Ad annunciarlo è il sindaco Gianluigi Conti. L’impresa esecutrice dei lavori, che comprenderanno anche la rimozione delle guaine e dei materiali alterati dal calore e che richiederanno mezzi e tecnologie specifiche, è stata individuata attraverso un’apposita procedura.
“Per prima cosa – spiega il primo cittadino – si dovrà procedere con la rimozione del tetto in modo da mettere in sicurezza il cantiere, dopodiché si dovrà bonificare la zona e, solo allora, partire con la ricostruzione”.
L’intervento è stato finanziato attraverso un anticipo dell’indennizzo erogato dall’assicurazione. Difficile, al momento, avere una stima precisa sui tempi di riapertura dell’impianto. “Ipotizziamo, viste le tempistiche, che il nuovo impianto natatorio potrebbe riaprire tra il 2028 e il 2029”.
Nessuna novità, invece, sul fronte finanziario relativo alla gestione dell’impianto. Si parla di presunti abbonamenti non rimborsati (o non rimborsabili) e di un debito accumulato dalla Sporting Club Verona, presieduta da Enrico Cremonesi, nei confronti del Comune, che sfiorerebbe quota 170mila euro, verosimilmente legato a canoni non versati soprattutto nell’ultimo periodo. Una situazione che ha spinto l’ente alla messa in mora dell’ex gestore.


