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Bergamo Next Level: dialogo tra Università, imprese e territorio
Università degli Studi di Bergamo, chiostro di Sant'Agostino

Dal 15 al 17 aprile, all’Università di Bergamo il ciclo di incontri per comprendere la contemporaneità attraverso il patrimonio culturale, innovazione, meccatronica e salute

Bergamo Next Level 2026 “Officine del Futuro. Connessioni e sinergie di sperimentazione nell’ecosistema territoriale”, è la sesta edizione della rassegna annuale promossa dall’Università̀ degli Studi di Bergamo. “Bergamo Next Level ha una lunga storia che affonda le sue origini nel 2021 e unisce ricerca, istituzioni, imprese e cittadinanza nel dialogo rispetto a temi diversi” – afferma Elisabetta Bani, docente dell’UniBg. L’obiettivo della rassegna, infatti, è capire i grandi cambiamenti di oggi e costruire insieme una visione del futuro, valorizzando le reti, creando nuove connessioni e sviluppando idee in collaborazione con il territorio.

Lo scopo del ciclo d’incontri di quest’anno è quello di comprendere la contemporaneità a partire dal patrimonio culturale e le industrie creative, passando per l’innovazione e la meccatronica, fino ad arrivare al benessere e alla salute. Attraverso conferenze, workshop, laboratori per le scuole l’evento si propone come esperienza di idee contribuendo alla costruzione di una città universitaria sempre più̀ inclusiva, innovativa e orientata al futuro.

Tra i numerosi eventi che si sono svolti mercoledì 15 aprile, prima giornata del ciclo di incontri, quelli dedicati al turismo sul territorio bergamasco, la digitalizzazione del patrimonio culturale, la velocità dell’intelligenza artificiale e il rapporto tra processi di rigenerazione urbana e iniziative culturali. Gli incontri proseguiranno anche nelle giornate di giovedì 16 e venerdì 17 aprile. Per informazioni più dettagliate si rimanda al programma.

Il territorio bergamasco: hub europeo del turismo accessibile

“Nel corso degli anni il tema del turismo è un filo rosso che ha accompagnato Bergamo Next Level” – afferma Elisabetta Bani dell’Università di Bergamo. E anche quest’anno non è da meno. L’obiettivo dell’evento è dar voce a numerose realtà̀ del territorio che da anni lavorano per garantire l’accessibilità̀ di strutture ricettive, musei, ristoranti, cantine e itinerari, con informazioni dettagliate sull’accessibilità̀, in un’idea di turismo per tutti.

In particolare, il territorio bergamasco ha compiuto importanti passi verso un turismo più inclusivo, grazie alla creazione di un Tavolo di lavoro “BERGAMO FOR ALL – Verso un turismo accessibile e inclusivo”, coordinato dalla Provincia di Bergamo, insieme a Confcooperative e Visitbergamo, con il coordinamento scientifico dell’Università degli studi di Bergamo e a cui aderiscono numerose istituzioni pubbliche e private, oltre che associative, che hanno permesso di iniziare una mappatura delle numerose iniziative di turismo accessibile. Tra queste, si ricorda il progetto Stai– Servizi per un Turismo Accessibile e Inclusivo, coordinato da VisitBergamo e realizzato con il contributo delle istituzioni e associazioni presenti al Tavolo. Il progetto ha messo al centro l’esperienza di viaggio delle persone con bisogni speciali, promuovendo interventi concreti su percorsi accessibili, fruizione del patrimonio culturale e servizi turistici inclusivi.

“L’obiettivo – afferma Gloria Cornolti della Provincia di Bergamo – è quello di far evolvere il turismo tradizionale, in uno più sostenibile e attento all’accessibilità: non si tratta solo di abbattere le barriere architettoniche, la sfida è rendere accessibile tutta l’esperienza del turista.”

Cristophe Sanchez, amministratore delegato di Visitbergamo, agenzia di promozione turistica della città, dichiara: “È importante rendere il nostro territorio più accessibile anche con l’aiuto delle imprese”.

Tra le iniziative portate avanti da Visitbergamo, Sanchez ha ricordato la camminata accessibile con esperienza multisensoriale in Val Taleggio percorribile al 100% da persone con disabilità; la collaborazione con il Cai nel tentativo di rendere accessibili i Colli di San Fermo e la ricostruzione in 3D della Basilica di Città alta per le persone ipovedenti.

Slivia Ceraolo della Camera di Commercio di Bergamo sottolinea inoltre che “i dati ci dicono che a livello europeo ci sono oltre 120 milioni di potenziali turisti con disabilità con un potenziale economico che supera 140 miliardi di euro annui. Spesso si tratta di turisti medio-alto spendenti e che di solito viaggiano almeno con un accompagnatore. L’inclusività può essere una vera occasione economica per il territorio.”

Il pomeriggio è proseguito con gli interventi di Alice Bassanesi di UniBg Young Ambassadors; Adriana Danelli Referente Associazione disabili bergamaschi, Nicola Eynard di Studio Habilis; Vincenzo Lolli di Cai Bergamo; Francesca Pagnoncelli di Cantina Pagnoncelli Moscato di Scanzo; Cristina Pontiggia di Nh Airport Hotel; Marco Zanotti di Ski Passion; Lucio Moioli Presidente di Confcooperative; Michela Pellicelli Presidente Agenzia del Tpl di Bergamo; Renato Redondi dell’Università degli Studi di Bergamo e Agenzia del Tpl di Bergamo e Giovanni Zambonelli, Presidente della Camera di Commercio.

Digitalizzazione. Musei. Comunità. Patrimoni da proteggere e da condividere

Nel processo di conservazione e condivisione del patrimonio culturale la digitalizzazione non è un’azione forzata ma uno strumento” – afferma Roberta Frigeni del Museo delle Storie di Bergamo. Non è fine a sé stessa, ma è un mezzo di tutela, studio e condivisione.” E infatti, il Museo si sta impegnando nel diventare un ponte tra comunità e territorio, anche attraverso la creazione del nuovo portale online; collaborazioni volte a rendere il patrimonio inclusivo, come ad esempio il progetto ZeroUno, e l’alleanza con l’Università̀.

A proposito del progetto “ZeroUno”, Sergio Bellini di Mida Digit ha dichiarato che I ragazzi vengono formati e affiancati da professionisti del settore per realizzare immagini digitali di qualità. Questo permette loro di acquisire sia competenze sia autostima”.

Danilo Bettani della Cooperativa Sociale L’impronta concorda: “I ragazzi coinvolti arrivano ad avere più fiducia in sé stessi e soprattutto la consapevolezza che esiste una rete alla quale possono appoggiarsi e chiedere aiuto”.

L’incontro è continuato con gli interventi di Hugo Chavez, Sabrina Idà, Brigitta Manzoni, Ludovica Romeo, studenti del corso di laurea in Valorizzazione del patrimonio culturale e l’Archivio fotografico Sestini che hanno esposto i loro lavori fatti per valorizzare il materiale dell’archivio; Cecilia Nobili dell’Università degli studi di Bergamo; Matteo Rossi Sindaco di Bonate Sopra; il referente dell’Archivio Storico dell’Immagine Comune di Ponte San Pietro e Roberto Cremaschi di Vivere Longuelo Aps.

UniBg Kids University

Questa edizione di Bergamo Next Level propone una novità: la UniBg Kids University.

Un progetto di stampo interdisciplinare, realizzato in collaborazione con Fondazione BergamoScienza, che intende aprire le porte dell’Università ai ragazzi coinvolgendo scuole, famiglie, territorio e istituzioni.

Attraverso laboratori, lezioni e dimostrazioni si desidera stimolare la curiosità e il pensiero critico, promuovendo la passione per la conoscenza e avvicinando i più giovani a livelli di educazione di eccellenza per stimolarli a investire sul loro futuro.

Gli oltre 20 laboratori saranno erogati da docenti, ricercatori e studenti afferenti agli otto dipartimenti di UniBg e si svolgeranno nelle sedi del Polo Umanistico (Palazzo Bassi-Rathgeb, Pignolo, Salvecchio, Sant’Agostino) del Polo Economico-Giuridico (Caniana) e del Polo Ingegneristico (Dalmine).

Visite guidate multilingue al Complesso di Sant’Agostino

Dal 15 al 17 aprile, dalle ore 10,00 alle ore 22,00, si terranno tour mattina, pomeriggio e sera, e disponibili non solo in italiano, ma anche in inglese e in altre lingue, per accogliere un pubblico ampio e internazionale.