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Impianto di smaltimento rifiuti a Calcinate, i sindaci fanno fronte comune: “Forte preoccupazione, nessuno sapeva nulla”

La comunicazione è arrivata il 2 aprile. Subito nominato un pool di tecnici per analizzare i 153 fascicoli legati al progetto

Calcinate. La comunicazione è arrivata nel pomeriggio del 2 aprile, Giovedì santo. Nel giro di poche ore i sindaci del territorio si sono coordinati avviando un confronto congiunto sul progetto relativo alla realizzazione di un nuovo impianto di smaltimento rifiuti sul territorio. Le amministrazioni di Calcinate, Bagnatica, Bolgare, Cavernago, Costa di Mezzate, Ghisalba, Mornico al Serio, Palosco e Seriate si sono attivate sin da subito nominando un pool di tecnici per analizzare la documentazione.

“Esprimiamo forte preoccupazione – si legge in un comunicato congiunto sottoscritto dai 9 sindaci – per il progetto di un nuovo impianto di smaltimento rifiuti a Calcinate, giunto in modo inatteso. Abbiamo avviato un lavoro congiunto con un gruppo tecnico-legale per analizzare ogni aspetto del progetto, con particolare attenzione alla salute dei cittadini e alla tutela del territorio, già fortemente compromesso. Garantiremo un monitoraggio costante dell’iter autorizzativo e la massima presenza in tutte le fasi. Il nostro impegno è chiaro: difendere il territorio e la qualità della vita delle nostre comunità”.

A ricostruire i passaggi è stato il sindaco di Cavernago, Giuseppe Togni. “La mole documentale è tanta: si tratta di 153 fascicoli che dovranno essere analizzati nel dettaglio. Appena abbiamo avuto contezza della situazione ci siamo attivati, costituendo un pool di tecnici e organizzando una riunione tra sindaci in tempi rapidissimi, nonostante le festività pasquali. Ora proseguiamo con l’analisi e la verifica dei documenti”.

A stupire è stato, come sottolineato da Togni, il poco preavviso. “Abbiamo ricevuto la notizia qualche giorno fa – dichiara – senza che nessuno ne sapesse nulla, in un territorio che, peraltro, presenta già fortissime criticità. L’attenzione, quindi, è massima. Il lavoro di squadra serve a questo: controllare e verificare puntualmente ogni passaggio”.

L’area indicata per la realizzazione del nuovo impianto ricade interamente nel territorio comunale di Calcinate, in prossimità della rotonda per Cassinone. A presentare la richiesta è un operatore che, secondo quanto emerge dagli atti, non risulta avere altri impianti attivi o insediamenti analoghi nella zona. La documentazione, particolarmente corposa, è ora al vaglio del gruppo tecnico incaricato. L’obiettivo dichiarato dalle amministrazioni è valutare nel dettaglio l’impatto ambientale e sanitario del progetto.

Il territorio interessato risulta già segnato da un forte carico ambientale, tra attività estrattive, impianti industriali, traffico intenso e le ricadute legate all’aeroporto di Orio al Serio. In questo contesto, il nuovo impianto viene considerato un ulteriore elemento di pressione.