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Studente premiato dal Ministro Valditara per aver difeso la prof accoltellata: “Sorpresa dal tuo coraggio”

Il riconoscimento consegnato al Ministero a Roma dopo i fatti avvenuti a Trescore Balneario. Premiata anche la scuola per la reazione collettiva e il comportamento dimostrato nell’emergenza

Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha consegnato una medaglia allo studente di 13 anni che lo scorso 25 marzo è intervenuto per difendere la sua insegnante, Chiara Mocchi, aggredita a coltellate da un compagno di classe all’interno della scuola media “Leonardo da Vinci” di Trescore Balneario. L’incontro si è svolto nel pomeriggio presso la sede del Ministero a Roma, a Viale Trastevere, in un clima di grande emozione e riservatezza. Presenti anche i compagni di classe del ragazzo e la dirigente scolastica dell’istituto.

ministro Valditara

Il ministro ha voluto sottolineare il comportamento del giovane, definendolo “molto coraggioso”, capace di dimostrare “grande senso civico e spirito di solidarietà”. Valori che, ha aggiunto, “devono essere incoraggiati a partire dalle scuole per formare cittadini consapevoli e partecipi della comunità”. Durante l’incontro, Valditara ha annunciato l’istituzione di un premio destinato agli studenti che si distingueranno concretamente nel promuovere “il rispetto, la solidarietà e la responsabilità”, sottolineando come questi principi siano alla base di una società coesa e attenta agli altri. L’iniziativa si inserisce nel percorso di educazione “al rispetto, alle relazioni e all’empatia” avviato dal Ministero lo scorso 9 aprile.

Il riconoscimento non è stato rivolto solo al ragazzo, ma all’intera comunità scolastica. Il ministro ha infatti ringraziato docenti e personale per il “grande senso civico” dimostrato nei momenti successivi all’aggressione, così come i compagni di classe, che hanno saputo esprimere “solidarietà e un forte legame umano”.

Le parole della professoressa Mocchi

Anche Chiara Mocchiha voluto rivolgere un pensiero al ragazzo che l’ha aiutata, ricordando quei momenti con parole di grande riconoscenza. “Oggi sono tre settimane, io ogni tanto rivedo la scena e ti vedo sbucare dall’aula e dare quella pedata. È stata una pedata decisiva. Hai avuto un coraggio che mi ha sorpreso”, ha detto la docente. La professoressa ha poi aggiunto: “Sono contenta per te, per i tuoi genitori e sono sicura che il tuo presente e il futuro ti sorriderà. Hai avuto un sangue freddo che mi ha accompagnato in questi giorni di convalescenza”.