La proposta
|Da Cologno al Serio a Bruxelles, presentata la festa bikers al Parlamento Europeo
Martedì 14 aprile è stato presentato a Bruxelles il motoraduno Festa Bikers di Cologno al Serio su iniziativa dell’eurodeputata Lara Magoni: “Un modello da esportare”
Cologno al Serio.Dal territorio all’Europa, passando per il valore della solidarietà e della partecipazione. È questo il senso del motoraduno Festa Bikers di Cologno al Serio, presentato oggi al Parlamento europeo su iniziativa dell’eurodeputata Lara Magoni, che ha voluto portare a Bruxelles una delle esperienze di volontariato più significative del territorio bergamasco. L’incontro ha visto protagonisti il fondatore della manifestazione Fausto Fratelli con una delegazione, tra cui il rappresentante dell’Associazione Cure Palliative di Bergamo, Nazzareno Angeli.
Ventinove anni di comunità e solidarietà
Nata nel 1997 da un gruppo di amici attorno a un tavolo di plastica di un bar, Festa Bikers è cresciuta fino a diventare un evento di rilevanza nazionale, capace di richiamare circa 50.000 visitatori su un’area di oltre 80.000 metri quadri, con ristoranti, birrerie, spazi per artisti e migliaia di motociclette custom. In ventinove anni di attività sono stati raccolti oltre 600.000 euro, distribuiti a favore di realtà del terzo settore: nell’ultima edizione le associazioni beneficiarie sono state 22.
L’organizzazione si regge su un direttivo di dieci persone e conta durante l’evento circa 300 volontari – artigiani, elettricisti, muratori, impiegati – che mettono a disposizione il loro tempo libero per costruire e gestire la manifestazione, rinunciando alle ferie estive.
Le voci dei protagonisti
“Per me è un grande onore presentare questa realtà” ha dichiarato l’eurodeputata Magoni. “Qui a Bruxelles rappresentiamo tutti gli italiani e poter portare esperienze come questa significa mostrare ciò che accade davvero nei nostri territori. Da Cologno al Serio può partire un modello da esportare”. E ancora: “È la possibilità di far vedere all’Europa quello che viene fatto a Bergamo, un territorio ricco di associazioni e persone straordinarie. Questo è l’esempio concreto di quel ritorno al senso di comunità che spesso viene richiamato anche a livello europeo. Da Cologno al Serio può partire un modello da esportare”.
“Abbiamo sempre chiarito una cosa: Festa Bikers è nata per fare beneficenza e così resterà” ha sottolineato il fondatore Fausto Fratelli, fondatore della manifestazione. “Non ci diamo obiettivi economici, perché il progetto è più grande. Siamo orgogliosi soprattutto dei legami che abbiamo costruito: da soli faremmo poco, ma insieme riusciamo a fare tanto”.Una crescita che non ha mai tradito lo spirito originario. Numeri alla mano: “Nell’ultima edizione abbiamo sostenuto 22 associazioni e in questi 29 anni raccolto oltre mezzo milione di euro“. Dietro il successo, una struttura organizzativa solida: “Non sono solo io – ha spiegato Fratelli – il direttivo è composto da dieci persone. Abbiamo costruito un telaio organizzativo con le persone giuste per gestire tutto quello che facciamo”. E soprattutto una comunità allargata: “Arriviamo a essere circa 300 volontari durante l’evento. Prima e dopo siamo una quarantina, ma durante la festa lavoriamo tutti insieme”. Una comunità fatta in gran parte da artigiani e lavoratori che mettono a disposizione il proprio tempo libero: “Ognuno ha il proprio mestiere – ha raccontato – elettricisti, muratori, piastrellisti, impiegati. Poi durante la festa che si tiene ad Agosto ci si reinventa: chi normalmente sta in ufficio magari è in cucina a cucinare per migliaia di persone”. Il cuore dell’iniziativa resta il valore umano. “Non ci viene imposto – ha sottolineato Fratelli – ci viene spontaneo. Lo facciamo perché si fa del bene. Questa semplicità è diventata un valore che abbiamo trasmesso anche ai nostri figli”. Non sono mancati, negli anni, momenti di diffidenza. “Qualcuno ci ha anche criticato, ci ha dato degli stupidi: “possibile che sacrificate un mese per la Festa Bikers?”. Sì, è vero, non andiamo in ferie, ma per noi è naturale. Si crea una famiglia, stiamo insieme dalla mattina alla sera”. Un vero e proprio “cantiere sociale” che prende forma ogni estate: “La preparazione dura circa venti giorni, poi sei giorni di festa e altri giorni per smontare. Costruiamo un villaggio su un’area di oltre 50mila metri quadri, con ristoranti, birrerie, spazi per artisti e moto custom”.
Tra le realtà beneficiarie, l’Associazione Cure Palliative di Bergamo, rappresentata da Nazzareno Angeli, che ha evidenziato il valore umano della collaborazioneNazzareno Angeli dell’Associazione Cure Palliative di Bergamo ha ricordato i valori condivisi con la realtà bikers: “Quello che fanno arriva davvero alle persone. Le donazioni diventano aiuto concreto per i nostri assistiti, anche attraverso attività come pet therapy e musicoterapia. Quando si semina bene, si raccoglie bene. Ci sono valori che uniscono la loro realtà e la nostra: l’amore, la famiglia, l’amicizia, l’essere presenti per chi è meno fortunato. Quello che fanno arriva davvero alle persone. Le donazioni diventano aiuto concreto per i nostri assistiti, anche attraverso attività come pet therapy e musicoterapia”. Una relazione che va oltre il sostegno economico: “Alcuni pazienti e volontari partecipano alla festa, altri la seguono attraverso il nostro notiziario. È un legame forte, basato su stima e rispetto. Quando si semina bene, si raccoglie bene”.
A chiudere, ancora Fausto Fratelli, con il senso più autentico dell’esperienza: “Non ci diamo obiettivi economici, perché il progetto è più grande. Festa Bikers è coinvolgimento: le associazioni partecipano, lavorano con noi, si mettono in gioco. È una valvola di sfogo ma anche un modo per fare del bene agli altri”. E infine: “Siamo orgogliosi soprattutto dei legami che abbiamo costruito. Coinvolgiamo famiglie intere, dai nonni ai figli. Da soli faremmo poco, ma insieme riusciamo a fare tanto. È questo il vero valore della Festa Bikers: la comunità”.
Un modello replicabile a livello europeo
L’iniziativa al Parlamento europeo ha voluto testimoniare come il volontariato di territorio possa rappresentare una risposta concreta alla crescente domanda di coesione sociale. Festa Bikers, con il suo modello di coinvolgimento intergenerazionale — famiglie, giovani, anziani — e la sua capacità di trasformare competenze artigianali quotidiane in servizio alla comunità, è stata indicata come esempio virtuoso di partecipazione civica dal basso, capace di parlare anche al dibattito europeo.






