Morosini, il ricordo a 14 anni dalla sua morte: la targa sulla curva che porta il suo nome e l’iniziativa per il campo a Monterosso
Domenica ad Arezzo i giocatori del Livorno sono scesi in campo con la scritta “Moro per sempre” sulle maglie, la serie cadetta gli ha dedicato le fasce di capitano e una raccolta fondi che permetterà di effettuare lavori sul campo di Monterosso
Bergamo. Di fronte a quella curva Sud che da oltre un decennio porta il suo nome e che da un anno e mezzo a questa parte è stata rinnovata, negli ultimi tempi è comparsa una targa commemorativa: “La gente di Bergamo a ricordo di Piermario Morosini, cresciuto nel vivaio atalantino. Tre volte ti rialzasti…”.

Piermario se ne andava 14 anni fa, a causa di un arresto cardiaco sul campo dell’Adriatico di Pescara – la cui Curva Sud oggi porta il suo nome -, dove stava giocando con la maglia del Livorno. Aveva solo 25 anni. La sua città e il suo quartiere, Monterosso, non lo hanno mai dimenticato. E lo stesso ha fatto tutto il mondo del calcio, che anche quest’anno lo ha ricordato.

La Lega Serie B, infatti, ha promosso insieme a Live Charity e alla famiglia di Piermario una grafica televisiva dedicata nella scorsa giornata di campionato, oltre a fasce di capitano personalizzate col volto di Morosini. L’ha portata sul braccio anche Lorenzo Insigne, che quel 14 aprile del 2012 era in campo da avversario proprio con il Pescara. Ogni squadra ha inoltre donato una maglia a Live Charity, messe all’asta insieme alle fasce: il ricavato sarà destinato al progetto sui defibrillatori dell’ente Italia Cardioprotetta e ai lavori di messa in sicurezza del campo “Piermario Morosini” di Monterosso di Bergamo.
“Il nostro campo porta il nome di Mario” racconta Roberto Sironi, presidente dell’ASD Oratorio Monterosso. “Abbiamo bisogno di lavori per metterlo in sicurezza. Si parla di decine di migliaia di euro. Ci siamo appoggiati a ex compagni di Mario con i quali teniamo ancora rapporti particolari: sono stati istituiti tornei di padel organizzati da ex compagni di Mario, Valerio Foglio e Dario Bergamelli,, aste di maglie, varie iniziative”. Come quella della Lega B: “Da sempre Charity Live si occupa di progetti nel ricordo di Piermario, per donare defibrillatori e in questo caso anche per aiutare noi. Siamo orgogliosi di questo legame che permane tra la Serie B, che frequentava Mario, e il quartiere in cui è cresciuto”. Le fasce sono state personalizzate da Live Charity e dalla ASD Oratorio Monterosso.
“Ricordare Piermario significa trasformare la memoria in azioni concrete volte a tutelare la salute dei calciatori – ha detto il presidente Bedin – Come Lega Serie B desideriamo che il suo ricordo e il suo esempio continuino a vivere attraverso iniziative nobili, come quelle promosse da Live Charity e dalla Famiglia Morosini, capaci di lasciare un segno reale”.
Gli amici di Morosini ringraziano “l’ASD oratorio Monterosso, Live Charity che fa cose belle per ricordarlo e la Serie B che ha portato avanti il ricordo in modo molto emozionante”.
Anche il Livorno domenica ha onorato la memoria di ‘Moro’, come tutti lo chiamavano, portando sulla maglia il logo “Moro per sempre” nella sfida contro l’Arezzo del campionato di Serie C. I granata hanno dedicato a lui la gradinata dello stadio Picchi.
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Prima di Atalanta-Juventus, anche la società nerazzurra e le migliaia di persone presenti allo stadio gli hanno dedicato un lungo applauso, per tenere viva la sua memoria. D’altronde, come recita la scritta sulle fasce indossate dai capitani della B, “certe luci non puoi spegnerle”.
Il ricordo della Curva Nord

