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I medagliati olimpici bergamaschi della neve: “Abbiamo vinto oltre le difficoltà, ci tenevamo tanto”
Foto Andrei Eduard Huiala

Sofia Goggia, Michela Moioli e Federico Tomasoni celebrati insieme agli altri azzurri al media day Fisi al Teatro Armani

Milano. Quattro medaglie olimpiche bergamasche, due argenti e due bronzi, firmati da Michela Moioli nello snowboard cross (argento a squadre e bronzo individuale), da Mattia Tomasoni nello ski cross (argento) e da Sofia Goggia (bronzo in discesa libera). Nel contesto del media day al Teatro Armani la Federazione Italiana Sport Invernali ha celebrato la stagione 2025/26. Con tutti i medagliati delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 e i vincitori delle coppe del mondo generali e di specialità. E una forte anima orobica.

Goggia: “Ho vinto oltre le difficoltà”

La prima a prendere parola sul palco è Sofia Goggia. “Ho vissuto una stagione piena di difficoltà. Nonostante questo, sono riuscita a gestire situazioni difficili”. Come l’8 febbraio nella discesa libera a cinque cerchi di Cortina: “Sono stata l’ultima a partite nel gruppo delle migliori, c’era caldo, ripenso alla caduta di Lindsey Vonn prima di me e l’attesa lunghissima… A livello di sci avrei potuto non commettere errori: ho fatto imperfezioni allo Schuss delle Tofane e allo Scarpadon, ma è stata una giornata estremamente positiva, non solo per il bronzo, ma anche per la gestione di una situazione che stava diventando estremamente complicata”.

Alla fine, oltre al bronzo olimpico, il 2025/26 di Sofia si è concluso anche con la prima coppa del mondo di specialità in Super G, dopo i quattro trofei in discesa libera negli anni scorsi: “Non si può parlare di delusione, perché sono due trofei. Sicuramente le aspettative erano alte visto il livello che si esprimeva in allenamento, ma poi ci sono state difficoltà. E alla fine sono riuscita a vincere. Sono comunque felice, c’erano tante pressioni. Ho vinto in maniera diversa rispetto agli anni scorsi. Classifica generale? Forse si poteva provare a fare qualcosa in più, avevo alte aspettative, ma sono mancate la discesa e il Gigante. Non tutte le stagioni sono uguali”.

Fisi Media Day 2026 Sofia Goggia

“Mi piace sempre pensare che indipendentemente dal fatto dei risultati, le persone che mi vogliono bene mi avrebbero comunque voluto bene ed è questo l’aspetto più bello. Lo stesso che evidenzia anche la Lolli (Laura Pirovano, campionessa di specialità in discesa libera in coppa del mondo, ndr), quando dice che i risultati non cambiano nulla nella vita”.

A suggellare la stagione è arrivata anche la laurea in scienza politiche alla Luiss nella giornata di venerdì 10 aprile, con una tesi sulla storia delle Olimpiadi. “Mi sono iscritta a settembre 2021, ho dato il primo esame nel maggio 2022 e ora siamo qui. Si tratta di un discorso che ho deciso di intraprendere per voler esplorare qualcosa oltre i perimetri dello sci, che è totalizzante e a cui ho dedicato tutta la mia vita. Sentivo che non mi bastava. Per questo sono felice di avere concluso questo percorso triennale, con coraggio, pensando anche al post carriera. Spero che molti altri possano cogliere ispirazione dal mio esempio: è stata una distrazione costruttiva”.

Moioli: “Volevo esserci a tutti i costi”

A proposito di difficoltà, non sono state banali quelle affrontate da Michela Moioli, che due giorni prima della gara a squadre è stata protagonista di una caduta che rischiava di compromettere tutto. “La sera prima cantavo Ligabue con mia sorella e mia mamma che mi sono state vicine dopo due giorni abbastanza folli”, racconta dal palco, ripercorrendo quei giorni.

“Il volo in elicottero in ospedale, le radiografie, la faccia grattata, l’idea che non sarei stata in grado di competere al 100%… La testata l’ho presa e la sentivo, non ero del tutto a posto” ricorda. Poi le valutazioni, i dubbi sulla presenza in gara, spazzati via dalla volontà: “Il giorno della gara ci tenevo tanto ad esserci, per stare lì, per chiudere il percorso iniziato 7 anni fa, il giorno delle assegnazioni alle Olimpiadi all’Italia. Volevo esserci, a prescindere dal risultato, anche con le ferite. Che poi, le ferite ce le portiamo dentro tutti, perché fanno parte della vita, ma ci fanno crescere regalandoci esperienze e insegnamenti”.

L’avvicinamento, racconta Michela, “già non è stato facile tra varie malattie, gare saltate… Poi la caduta. Pensavo che tutto finisse in quel momento. Ma ci credevo e ci tenevo. Me lo meritavo. Ho imparato che non contano solo medaglie o risultati, ma quel che riusciamo a fare ogni giorno per raggiungere questo risultato. Poi non tutti vincono, ma fa parte dello sport”, conclude l’alzanese. “Erano anni che speravo di gareggiare con Michela alle olimpiadi” sottolinea Lorenzo Sommariva, partner nell’argento.

Fisi Media Day 2026 Michela Moioli

Tomasoni: “È scoccata la scintilla”

“L’unica cosa più bella di vincere le Olimpiadi è condividere il podio con un compagno di squadra” afferma Simone Deromedis, oro nello ski cross. Il compagno è Federico Tomasoni, di Castione della Presolana, medaglia d’argento… al fotofinish. “È arrivato quel momento dopo tanti alti e bassi, tante difficoltà, il fisico non aiutava. Nel periodo pre olimpico c’era qualcosa che mi faceva dare qualcosa in più, essere concentrato. Poi dopo l’argento sono arrivati altri risultati, anche una vittoria in Coppa del Mondo. E non ci si ferma più. Sono felicissimo di aver potuto dedicare un successo così importante a Matilde”.

Federico Tomasoni Fisi Media Day 2026

“Un’emozione unica: partecipare e vincere è stato un sogno. I giorni prima sono stati emotivamente tosti, immaginavo di poter fare qualcosa di grande. Quel giorno lì tutto andava bene e abbiamo capito dai primi giri che si poteva fare”. E il futuro? “Domani partirò per l’Alaska, una settimana con Giovanni Franzoni”.