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Caravaggio, San Bernardino fa… scuola: una tesi sull’Art Bonus e il restauro della chiesa

Il caso studio di Niccolò Mascaretti analizza l’iter legislativo e amministrativo del recupero dell’edificio tra collaborazione pubblica e mecenatismo privato

Caravaggio. La Chiesa di San Bernardino diventa oggetto di uno studio accademico: Niccolò Mascaretti, studente all’Università degli Studi di Milano, ha infatti scelto di analizzare presentare una tesi di laurea incentrata sull’iter legislativo e amministrativo attraverso il quale è stato possibile restaurare l’edificio religioso nell’ambito dell’applicazione dell’Art Bonus.

“L’idea – spiega lo studente – è nata dalla volontà di portare come caso di studio una realtà legata al territorio in cui vivo. La Chiesa è stata infatti oggetto di un importante restauro realizzato tramite lo strumento dell’Art Bonus. Il mio interesse per il patrimonio culturale mi ha spinto ad approfondire l’iter legislativo e amministrativo che lo ha reso possibile, per cercare di capire concretamente cosa abbia significato il contributo del mecenatismo locale per il reperimento dei fondi necessari al restauro”.

A supportarlo nel percorso sono stati il sindaco di Caravaggio, Claudio Bolandrini, e il geometra Paolo Blini dell’Ufficio tecnico comunale, che gli hanno fornito le informazioni di carattere tecnico utili all’approfondimento del caso studio.

A colpire lo studente, gli affreschi interni, in particolare dal Ciclo della Passione di Cristo di Fermo Stella, uno dei primi interventi di restauro realizzati all’interno della chiesa.

“In questo percorso – prosegue Mascaretti – ho approfondito l’iter legislativo come caso studio nell’ambito della legislazione dei beni culturali e come esempio virtuoso di collaborazione tra enti locali, figure tecniche e mecenati privati. Ringrazio anche il mio relatore, il professor Mario Tocci, per avermi seguito in questo mio progetto, accogliendo con molto interesse l’argomento della mia tesi”.

Un traguardo che il primo cittadino ha così commentato: “Una soddisfazione che desidero condividere con tutti i mecenati che hanno reso possibile questa storia. Al neodottore vanno le nostre congratulazioni, a lui e al suo relatore, il professor Mario Tocci, i nostri ringraziamenti”.