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Dif apre il quinto concept store in aeroporto e guarda al futuro: in arrivo noleggio di e-bike e un ostello da 84 camere
Il taglio del nastro del quinto difstore dell'aeroporto di Orio al Serio (foto Andrei Eduard Huiala)

L’ultimo punto vendita inaugurato all’interno dello scalo si estende su una superficie di 120 metri quadrati, curati anche nell’estetica e nella scelta dei materiali. A fine aprile il via del servizio di noleggi bici, mentre la struttura ricettiva arriverà nell’autunno 2027 con la riqualificazione della vecchia sede Dif di Azzano San Paolo

Dal taglio del nastro di un nuovo concept store in aeroporto a due progetti futuri che amplieranno ancora di più la galassia “Dif” a Orio al Serio. L’azienda di Azzano San Paolo, nata nell’ambito della distribuzione dei giornali, allarga i propri orizzonti e conferma la propria crescita associata a quella dello scalo, in una partnership di successo che prosegue a braccetto dal 1998.

Con l’inaugurazione più recente, nella mattinata di lunedì 13 aprile, è salito a cinque il numero di difstore all’interno del “Caravaggio” (ai quali se ne aggiungono due ulteriori all’ospedale Papa Giovanni XXIII e uno alla stazione ferroviaria cittadina): un piccolo gioiello da 120 metri quadrati, curato anche nell’estetica e nella scelta dei materiali, che esalta ancora di più il forte legame con il territorio, tanto nella progettazione (a cura di Fattorini Group di Gazzaniga) e nella realizzazione che hanno visto impegnate diverse aziende bergamasche quanto nell’offerta merceologica, che tra grandi marchi, quotidiani, libri, giochi, cibo e snack, in alcune categorie di prodotto vede una quota “locale” di oltre il 30%.

“Non avviamo semplicemente un negozio: inauguriamo un nuovo punto di partenza del nostro impegno imprenditoriale iniziato qui in seno all’aeroporto trent’anni fa – ha sottolineato Giorgio Corno, presidente di DIF S.p.A. – Questo spazio rappresenta l’evoluzione di un percorso che ci ha visto crescere insieme all’aeroporto, trasformando una visione iniziale in un’impresa solida e riconoscibile che oggi unisce prodotti globali e valorizzazione del territorio. È questa la nostra anima ‘glocal’, oggi più viva che mai. Vogliamo rinnovare il nostro impegno trentennale con l’aeroporto, da quando abbiamo ritirato il ramo edicola e tabacchi dall’unico retailer che all’epoca operava nello scalo, con l’anima glocal che ci contraddistingue”.

Un processo continuo di innovazione del format, come ha aggiunto Norma Mazzoleni, consigliere delegato di Dif Spa, ma anche di analisi del mercato e di crescita aziendale che ha portato anche alla creazione della piattaforma logistica difmoving, con una movimentazione in ambito aeroportuale seconda in Italia solo a Roma Fiumicino, e del primo difstore con servizio di deposito bagagli posizionato nella nuova mobility plaza, fulcro del prossimo capolinea del treno.

“Il nuovo terminal partenze si arricchisce di una offerta commerciale particolarmente curata da parte di un marchio storico presente nel nostro aeroporto – ha sottolineato Giovanni Sanga, presidente di SACBO – Il concept di alta finitura, frutto di progettazione e realizzazione locale, rende l’ambiente accogliente e ne fa un punto di riferimento lungo il percorso verso gli imbarchi. Un ulteriore contributo al nostro biglietto da visita rappresentato da spazi e servizi rispondenti alle richieste e alle esigenze dei viaggiatori. Tante volte abbiamo discusso insieme delle opportunità che questa azienda poteva offrire, ma le ha sapute cogliere tutte e non si ferma qui”.

Già, perché in cantiere ci sono altre due iniziative che promettono di cambiare il panorama dell’offerta che gravita attorno all’aeroporto di Orio al Serio.

La prima, che prende il nome di NextBg, è un servizio di noleggio e-bike per promuovere una mobilità sostenibile alla scoperta del territorio che dovrebbe partire già dalla fine di aprile, grazie al supporto del partner tecnico Bergamont, e si sposa molto bene con il titolo di aeroporto bike friendly del quale lo scalo orobico si può fregiare; la seconda, con orizzonte più esteso e ad oggi fissato all’autunno del 2027, è invece l’avvio di un’esperienza di ospitalità ibrida con la realizzazione di un hostel contemporaneo a meno di un chilometro dall’aerostazione, al termine di un intervento di rigenerazione urbana che rappresenta un po’ la chiusura di un cerchio.

hostello difUn rendering dell'ostello

Ad essere riqualificata e convertita, grazie all’accordo raggiunto con il Comune di Azzano San Paolo e con l’amministrazione guidata da Sergio Suardi, sarà infatti la vecchia sede Dif di via Emilia 26, oggi un capannone industriale dismesso: a cura di Gianluca Gelmini di CN10Architetti, l’operazione trasformerà l’ex complesso artigianale in una struttura da 84 camere e 354 posti letto, all’interno di un’area di cinquemila metri quadrati dei quali un terzo sarà riconvertito a verde e spazi collettivi.

Arrivata oggi alla terza generazione, rappresentata da Lorenzo Corno, Dif impiega una sessantina di dipendenti diretti ma tocca le duecento unità con gli indiretti: “Vogliamo creare un ecosistema integrato tra retail, mobilità e accoglienza, con l’aeroporto come fulcro, un unicum a livello mondiale – ha concluso Giorgio Corno – Per l’ostello siamo in una fase amministrativa con il Comune di Azzano per portare a conclusione un’idea che ci è venuta 3 anni fa: sono molto legato alla vecchia sede, che ho costruito insieme a mio padre, e che era adibita alla distribuzione dei giornali. La nostra società ha sempre avuto come orizzonte il futuro e quando per la prima volta ci avvicinammo all’aeroporto nel 1997 non sapevamo bene cosa fosse ad attrarci: però volevamo esserci e oggi continuiamo a viaggiare su binari paralleli”.