Il riconoscimento
Dall’impegno imprenditoriale alle generose donazioni per la sanità: l’Accademia dello Sport premia Luciano Pezzoli
Significativo anche il suo contributo in ambito sportivo, tra cui quello per la progettazione del tennis club Città dei Mille: “Con la mia famiglia siamo da sempre vicini all’associazione con l’aiuto di aiutare il prossimo e le situazioni più fragili”
Una storia imprenditoriale di successo nel settore del tessile, del quale è stato pioniere in Val Seriana, affiancata da una grande passione per lo sport e da una generosità portata avanti lontano dai riflettori ma con un impatto decisivo sulla sanità del territorio: tutti motivi per i quali domenica sera l’Accademia dello Sport per la Solidarietà di Bergamo ha premiato a sorpresa Luciano Pezzoli, sostenitore della prima ora dell’associazione fondata e guidata da Giovanni Licini.
Durante l’evento golfistico al Golf Club l’Albenza, che ha inaugurato la sua stagione dei tornei 2026, l’Accademia ha voluto ripercorrere la storia dell’imprenditore bergamasco, ricordando il suo impegno personale: “In occasione del cinquantesimo dell’Accademia abbiamo voluto aprire il primo evento con un riconoscimento che nasce dal cuore, dedicato a una persona che ha fatto davvero tantissimo – ha sottolineato Marco Bucarelli – Parlo a nome dell’Accademia, che rappresento da anni, e leggo queste parole per far comprendere il valore di questa figura: Luciano Pezzoli entrò a far parte del mondo del tennis Cariplo, che ha segnato l’origine dell’attuale Accademia, dapprima come giocatore e poi come sostenitore. Contribuì alla progettazione del Tennis ‘Città dei Mille’ insieme a Giovanni Licini, garantendo anche la copertura finanziaria. Nel corso degli anni il suo percorso si è intrecciato con il sostegno all’Accademia e con un impegno continuo a favore del territorio e della sanità bergamasca. Con la moglie Luciana ha aiutato l’organizzazione delle prime serate di gala del Tennis VIP”.
Il premio, come detto, è anche legato alle donazioni effettuate negli ultimi anni, in particolare verso l’ASST Bergamo Est, con attrezzature destinate ai reparti di senologia e otorinolaringoiatria.
Il dottor Davide Panciera, Direttore UOC ORL ASST Bergamo EST Seriate, ha evidenziato l’immenso valore del contributo ricevuto: “Oggi la medicina cambia rapidamente: la preparazione del medico resta centrale, ma la tecnologia è sempre più determinante nella diagnosi e nella cura. Le risorse non sono infinite e non sempre è possibile dotarsi di strumenti avanzati. Per questo il contributo di persone come Luciano è fondamentale. Nel nostro reparto ha donato una colonna endoscopica che consente un livello di visione interno straordinario, uno strumento che non è diffuso ovunque e che per noi rappresenta un salto di qualità importante”.
Domenico Gerbasi, responsabile della Breast Unit Bergamo Est di Seriate, ha sottolineato l’impatto diretto sulle pazienti: “L’apparecchiatura donata alla nostra unità permette di ottenere una diagnosi in circa 20 minuti, mentre fino a poco tempo fa servivano diversi giorni. Durante l’intervento possiamo avere informazioni immediate e questo cambia in modo significativo il percorso di cura. Significa intervenire non solo sulla paziente, ma sull’intera famiglia e, più in generale, sulla comunità”.
Il Direttore Generale dell’ASST Papa Giovanni XXII, Francesco Locati, ha collegato le donazioni di Pezzoli al lavoro più ampio sul territorio: “Le donazioni dell’Accademia, alle quali anche Pezzoli ha sempre dato il suo contributo, sono encomiabili e rispondono ai bisogni del territorio, sostenute da cinquant’anni di attività dell’Accademia dello Sport per la Solidarietà. L’apparecchiatura ultima donata al Papa Giovanni, basata su intelligenza artificiale per la diagnosi oncologica, sarà disponibile per tutta la rete bergamasca, confermando il valore dell’impegno verso la comunità. Generosità e responsabilità producono un impatto positivo su tutti”.
Tra gli interventi istituzionali, il consigliere regionale Roberto Anelli ha ricordato il ruolo imprenditoriale di Pezzoli in Val Seriana: “Non conoscevo Pezzoli come sportivo, ma l’ho sempre apprezzato come un grande imprenditore della Valle Seriana. Ha portato il settore tessile locale alla ribalta mondiale e ha creato numerose opportunità lavorative, soprattutto per le persone del territorio, preferendo aiutare le famiglie locali invece di assumere manodopera da fuori, una caratteristica importante degli imprenditori della Valseriana. Oggi lo riconosco anche come benefattore e sponsor di molte iniziative; dato che è molto discreto, sappiamo delle sue opere nel campo sanitario, ma ha sostenuto anche diverse amministrazioni locali senza pubblicizzarlo”.
Davide Casati, consigliere regionale, ha sottolineato il valore delle donazioni anche per i servizi locali: “Il bene comune è il risultato di tanti contributi che si uniscono. Le istituzioni fanno la loro parte, ma i bisogni sono numerosi e le risorse limitate. Quando imprenditori del territorio scelgono di intervenire, si costruisce insieme una risposta concreta per la comunità”.
Claudia Terzi, assessore delle infrastrutture, interviene: “Desidero ringraziare tutti voi; non si tratta di una formalità, ma di un sentimento sincero di stima per il vostro impegno. Mi rivolgo ai volontari, agli imprenditori, alle donne e agli uomini dell’Accademia che ogni anno portano avanti iniziative che sembrano impossibili, come celebrare 50 anni di storia o raggiungere e superare i 3 milioni di euro raccolti per numerose cause. La costanza annuale richiede determinazione e passione, qualità che non vi mancano e che vi distinguono.Regione Lombardia investe molto nella sanità, ma non può soddisfare tutte le necessità senza l’aiuto di persone e aziende che decidono di contribuire, come Luciano Pezzoli e tutta l’Accademia. Questo rappresenta il vero significato di comunità: essere parte di un gruppo ampio e coeso, in grado di sostenere gli obiettivi comuni. Vi ringrazio sinceramente a nome della Regione Lombardia”.
Il neo presidente della Provincia Gianfranco Gafforelli ha aggiunto: “Essere qui a riconoscere chi ha fatto tanto per il territorio e per la sanità è motivo di
soddisfazione. La presenza di persone come Luciano rappresenta un punto di riferimento importante, anche per le nuove generazioni”.
Nel corso della serata, ospitata dal Golf Club l’Albenza, il presidente del Club Roberto Rusconi ha ricordato il ruolo dello sport e della partecipazione, con 160
giocatori coinvolti nella gara organizzata dall’Accademia e numerose iniziative benefiche organizzate ogni anno. La consegna del premio è stata mantenuta riservata fino all’ultimo, come ha spiegato Giovanni Licini: “Abbiamo voluto mantenere la sorpresa perché Luciano ha sempre evitato i riflettori. In questi 50 anni di amicizia ho imparato a conoscerlo: quando l’obiettivo riguarda il territorio, la sua disponibilità non è mai mancata e, una delle cose che ci unisce è
proprio questa, il bene per la nostra terra. Le risorse raccolte vengono destinate al territorio e alle situazioni di fragilità e questo resta il nostro riferimento, insieme al lavoro dei volontari e di tutte le persone coinvolte nell’organizzazione”.
“Accolgo con grande riconoscenza il premio consegnatomi dall’Accademia dello Sport per la Solidarietà – commenta Luciano Pezzoli -. Con la mia famiglia siamo da sempre vicini all’associazione solidale guidata da Giovanni Licini, con l’obiettivo di aiutare il prossimo e le situazioni più fragili, nell’interesse della
nostra comunità”.


