A Milano
|In 10 mila al corteo “La salute è un diritto”. Casati: “Difendiamo la sanità pubblica”
Sabato 11 aprile a Milano davanti a Palazzo Lombardia oltre 10 mila persone si sono riunite per manifestare che “La Salute è un diritto”
“Siamo scesi in piazza per ricordare alla Giunta regionale che troppi lombardi rinunciano alle cure, che le liste d’attesa non sono diminuite, che spesso le agende sono ‘chiuse’ e che se servono visite ed esami in tempi rapidi non resta che metter mano al portafogli e pagarli – spiega il consigliere del Pd Davide Casati, componente della commissione III sanità -. Questa sanità del ‘o paghi o aspetti’ non è la sanità che vogliamo né quella che voleva Tina Anselmi quando ha introdotto il sistema sanitario pubblico universale, per garantire le cure a tutti i cittadini. Chiediamo alla Regione quel cambio di passo che fino ad oggi si è rifiutata di fare, chiediamo che vengano attuate le riforme necessarie proposte dalle opposizioni anche attraverso la proposta di legge di iniziativa popolare, e chiediamo che la sanità pubblica e universale venga garantita a tutti i cittadini”.
Anche una delegazione bergamasca di iscritte ed iscritti del Partito Democratico ha partecipato alla manifestazione “In piazza perché la salute è un diritto” davanti a Palazzo Lombardia insieme a operatori sanitari, cittadini e associazioni.
“La sanità non è un lusso, non è un favore, ma è un diritto fondamentale che non deve essere in vendita. Siamo a fianco dei lavoratori e delle lavoratrici della sanità, che ogni giorno tengono in piedi un sistema sotto pressione con dedizione e professionalità. Siamo a fianco di tutte e tutti coloro che hanno bisogno di cure di qualità e che devono poterle ricevere indipendentemente dal proprio reddito o dalla propria condizione. Non ci stiamo al modello che Regione Lombardia porta avanti: un modello che privatizza, che esclude, che trasforma la salute in una merce. Serve un cambio di ritmo deciso, serve una sanità pubblica, universale e accessibile. In tanti dalla nostra provincia hanno partecipato alla piazza di Milano, indetta da una rete molto ampia di partiti e associazioni: cittadini che sperimentano ogni giorno come la sanità in questa regione non funzioni”, dichiara il segretario provinciale Gabriele Giudici.
Gli fa eco il segretario provinciale dei Giovani Democratici, Lorenzo Lazzaris: “Il diritto alla salute è anche una questione giovanile. Le lotte per liste di attesa dignitose, per la difesa della sanità pubblica e per un servizio di qualità sono anche le nostre lotte. Noi giovani non accettiamo di ereditare un sistema sanitario svuotato e consegnato ai privati. Siamo a fianco dei professionisti della salute e di ogni persona che merita risposte concrete quando si ammala. Per questo eravamo in piazza con il partito e la giovanile regionale: perché la Lombardia merita di meglio, perché è ora di cambiare passo e guardare al futuro con fiducia, liberandoci finalmente dal modello fallimentare della destra.”
“Oggi più di diecimila persone da tutte le province lombarde sono venute a Milano per difendere la sanità pubblica e il diritto alla salute. Dopo aver raccolto migliaia di firme per la nostra legge di iniziativa popolare che la destra non ha voluto approvare, siamo scesi in piazza insieme a chi denuncia da tempo inefficienze e disagi gravi. Ribadiamo con forza che serve una sanità pubblica che funzioni davvero, che risolva il problema delle liste d’attesa infinite, che garantisca il medico di base alle nostre comunità. Il servizio sanitario deve tornare ad essere universale, e non un privilegio per chi se lo può permettere. Per questo serve una discontinuità netta con le politiche e col governo regionali per il quale continueremo a mobilitarci”. Conclude Matteo Rossi, vicesegretario Pd Lombardia.


