La rievocazione
|Alla Bergamo-San Vigilio 280 moto d’epoca al via: “Successo da record”
Grande festa per la 15ª edizione del Memorial Dino Sestini: l’88enne Giuseppe Scarpellini è il pilota più ‘storico’, il 15enne Davide Onorato il più giovane. Tutte le foto
Bergamo. Erano 280 le moto al via nella mattina di domenica 12 aprile per la 15ª edizione della rievocazione storica della Bergamo-San Vigilio – Memorial Dino Sestini, organizzata dal Club Orobico Auto e Moto d’Epoca di Pedrengo.
La partenza alle 9 da piazza della Libertà: un corteo colorato e festoso ha messo a dura prova gli organizzatori, spiazzati dalla straordinaria partecipazione complice la voglia di risalire in sella dopo un lungo inverno e la giornata particolarmente mite.
La carovana ha ripercorso lo storico tracciato della gara originaria, disputatasi nel 1923: dalla città bassa verso il centro storico attraverso porta Sant’Agostino e le Mura, fino al colle di San Vigilio, punto più alto del capoluogo. Quella prima edizione di 103 anni fa, una gara di velocità vera e propria, fu vinta da Dino Sestini, abile preparatore e pilota.
Oggi la gara non è competitiva, ma rappresenta una grande festa dei motori. Rispetto al percorso originario, i partecipanti hanno proseguito in un itinerario che ha toccato Scanzorosciate, tra i tipici vigneti del Moscato che costellano le sue colline, Cenate Sopra poi attraverso la Val Cavallina, accarezzando a più riprese le placide acque del lago di Endine. Suggestivi i passaggi attraverso i borghi storici di Entratico, Berzo San Fermo, Monasterolo del Castello e Vigano San Martino, con l’aperitivo ospitato nella casa dell’Associazione Nazionale Alpini di Borgo Unito. Infine, il rientro in città attraverso Trescore Balneario, Albano Sant’Alessandro e Seriate.
Straordinaria la varietà di moto partecipanti, fra le anteguerra di produzione italiana e straniera fino alle prestanti super sportive degli anni Duemila, passando per le maxi degli anni Settanta e Ottanta, i modelli da enduro e cross, le 125 due tempi amate dai giovani di metà anni Ottanta e un esercito eterogeneo di Piaggio Vespa e Innocenti Lambretta, ma non sono mancate anche rarità come delle imponenti Motosacoche degli anni Trenta, prodotte in svizzera e ben due scooter MV Agusta 125 degli anni Cinquanta.
Premiati il pilota più ‘storico’, Giuseppe Scarpellini su Gilera 175 di 88 anni, e il più giovane, il 15enne Davide Onorato su Piaggio Ciao 50. Ma anche la signora in sella, Alessandra Bonasio su MV Agusta 125, e il gruppo più numeroso che è risultato essere quello dei vespisti, rappresentati dai club locali.
Soddisfatto il presidente del Club Orobico, Ugo Gambardella: “Nell’anno del 60° anniversario dell’Automotoclub Storico Italiano un successo simile, da record, dimostra la volontà dei nostri soci di ritrovarsi per condividere una stessa passione: solo così si creano veri e propri musei viaggianti che fanno cultura, l’obiettivo precipuo di Asi”. Così Bernardo Sestini, nipote di Dino e figlio di Roberto: “La grande partecipazione che abbiamo visto oggi dà prestigio al Trofeo che porta il nome del nonno. Ne sarebbe orgoglioso e commosso”.










