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Palladino: “Non meritavamo di perdere, condannati da un gol che si vede poche volte”
Foto Andrei Eduard Huiala

L’allenatore dell’Atalanta dopo la sconfitta per mano della Juventus: “Abbiamo fatto una grande prestazione, una delle migliori, ma avremmo potuto giocare un’altra ora senza riuscire a segnare. Non era giornata”

Bergamo. Una sconfitta che fa male e che complica non di poco la corsa all’Europa e alla Champions League. L’Atalanta si trova a dover fare i conti con un -7 dal quarto posto dopo il ko interno con la Juventus, con gol decisivo di Boga propiziato da Holm, doppio ex letale. Raffaele Palladino nel post partita sottolinea le occasioni e la casualità del gol subito dai nerazzurri, decisivo però nel computo finale, con tanto rammarico per una prestazione comunque solida, definita dal tecnico come una delle migliori.

Atalanta-Juve, le parole di Palladino

La partita – “Purtroppo questo è il calcio, va accettato il verdetto del campo, abbiamo fatto una grande prestazione sotto tutti i punti di vista, voglio dire in primis che sono orgoglioso e fiero dei miei giocatori, abbiamo fatto una delle migliori partite da quando sono qui, ho fatto loro i complimenti, anche se non era il risultato che volevamo la prestazione è stata ottima. Queste partite accadono: tiri tanto, hai dominio, prepari bene, non fai mai tirare in porta una Juventus fortissima, poi dopo prendi un gol rocambolesco che va accettato. Non siamo riusciti a riprenderla, oggi non sono riuscito ad analizzare nulla, non avevo niente da dire. Oggi avremmo potuto giocare un’altra ora e forse non saremmo riusciti a segnare”.

Il tocco di braccio di Gatti – “Io non parlo degli arbitri, tanti lo dicono ma poi sono i primi. Ci possono stare degli errori, ma ha deciso così. Tante volte si sono dati, tante altre no. Maresca ha arbitrato bene, io mi focalizzo su quel che abbiamo fatto”.

Reazione immediata – “Il risultato non avrà un riflesso negativo, noi quando cadiamo ci rialziamo, è questa la forza, la mia mentalità. Io sto già pensando alla Roma e al fatto che andremo a fare una grande prestazione. Poi vedremo. Non volevamo perdere in casa, in campionato non succedeva dalla partita contro l’Inter, abbiamo ancora la possibilità di risalire, continueremo a non mollare e a rincorrere, dobbiamo pensare agli scontri diretti e alla Coppa Italia”.

Cosa è andato storto – “La Juve non ha cambiato atteggiamento nel secondo tempo e non ha modificato nulla, è stato un episodio che ci ha condannato, è un gol che si vede poche volte nel calcio, tutti i rimpalli a favore della Juventus, sono cose che si possono girare bene e male”.

L’avversario – “Ho sempre visto una Juve dominante nel gioco, che produce tante occasioni da gol. Oggi abbiamo tolto tutto il loro possesso e le qualità offensive, abbiamo avuto tanto possesso palla, tiri, corner. Se penso a 5 mesi fa essere arrivato qui mi rende orgoglioso, i ragazzi ci hanno messo tanto per arrivare qui, anche se non è il risultato che volevamo”.

Il finale confuso – “Se devo fare un appunto è sugli ultimi 20 minuti, ma ci abbiamo messo disordine, cercavamo sempre la palla dentro, dovevamo aprire di più il gioco. Abbiamo perso un po’ di ordine, loro si sono messi in blocco basso, tutti difendendo sotto la linea, dovevamo essere più bravi a dare ampiezza e abbiamo perso linee, però, anche lì, è stato fatto perché tutti volevano recuperare la partita e ognuno cercava di fare quel qualcosa in più, perché avevano la sensazione che non meritavamo di stare sotto, ognuno cercava di spingere di più e io quello lo apprezzo, ma certe volte bisogna avere più ordine nel gioco e potevamo fare meglio nell’ultimo terzo di campo”.

Scamacca e Krstovic – “Sono due giocatori differenti con caratteristiche differenti, sono contento di avere caratteristiche diverse nello stesso ruolo, permette di scegliere in base alla partita. Nikola ama stare più in area e andare in profondità, Gianluca lega di più il gioco”.

Raspadori – “Nel periodo migliore ha subito un infortunio, veniva da partite non giocate con l’Atlético, gli sto dando minutaggio, oggi è entrato con l’atteggiamento giusto. Non deve avere l’ansia di fare gol”.

atalanta juventus de ketelaere

Le parole di Zappacosta

La partita – “È stato un peccato, c’è grande rammarico perché sembrava che la partita fosse indirizzata dalla nostra parte, loro non erano mai stati pericolosi, anzi, erano impauriti. Abbiamo provato a spingere, forse non abbiamo fatto le scelte giuste nella parte finale del campo. Accettiamo la sconfitta, voltiamo pagina e ripartire”.

L’attacco – “Abbiamo un attaccante forte come Nikola che si sbatte tanto, c’è Scamacca, ma quando si segna la colpa non ricade solo sugli attaccanti, è una cosa di tutti, bisogna creare le condizioni, poi ovviamente se fai meno gol hai meno punti, cercheremo di lavorare per invertire questo trend”.

Le parole di Spalletti

La partita – “Nel secondo tempo siamo stati meglio in campo, si andava più di squadra, nel primo tempo ci sono state molte individualità, poi siamo stati più collegati. Alcuni avevano avuto problemi. Bravi perché nelle difficoltà avevamo tirato fuori il carattere. L’Atalanta sa far valere la sua superiorità, riuscire a portarseli dentro qualche volta mentre difendiamo in tanti. Loro sono una squadra forte nelle individualità, scelti bene, allenati bene”.

Le parole di Boga

Ritorno da ex – “È stato un periodo difficile per me quello all’Atalanta, ma è stat un’esperienza di vita e come calciatore ho imparato tanto. Se sono qui a giocare con la Juventus è anche grazie al mio trascorso a Bergamo”.