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La legge dell’ex ferisce l’Atalanta: Boga regala tre punti alla Juve, la Champions si allontana
Foto Getty

I bianconeri passano alla New Balance Arena con il gol decisivo dell’ivoriano su cross di un altro ex nerazzurro come Holm, con indecisione di Carnesecchi e della difesa. Ora il quarto posto dista almeno 7 punti, aspettando il Como, mentre la Roma sesta è a +4

Bergamo. La dura legge dell’ex allontana la Champions League da Bergamo per la prossima stagione. La Juventus fa il colpo alla New Balance Arena, strappando tre punti pesantissimi all’Atalanta, spedendola a -7 dal quarto posto, ultimo valido per la Champions League. E a decidere è chi il nerazzurro lo ha vestito: cross di Holm, gol di Jéremie Boga, con errore di Carnesecchi e della difesa.

Uno 0-1 che resiste fino al triplice fischio, con tanti rimpianti per quelle occasioni mandate in fumo nel primo tempo. Un colpo durissimo da digerire, e non solo perché lo ha inferto chi è arrivato per non far rimpiangere il Papu senza mai davvero brillare per un anno e mezzo, prima di essere ripescato dalla Juventus (ed essere stato il miglior giocatore del campionato nel mese scorso), ma anche perché per quanto in 6 giornate possa succedere di tutto, ora i punti da recuperare per tornare nella massima competizione continentale sono tanti, forse troppi. E anche perché, in attesa che il Como (a 58) sfidi l’Inter domenica, pure la zona che in questo momento vale l’Europa dista 4 punti, gap da colmare tra una settimana in casa della Roma. Dove, tra l’altro, c’è l’ex per antonomasia. Che non gioca, allena, ma sa incidere eccome sulle sorti di una partita e di una stagione.

Le scelte

La massima secondo cui “squadra che vince non si cambia” è stata spesso messa in pratica da Raffaele Palladino, che la conferma anche in questa primavera già bollente e non solo per le temperature già quasi sopra la media, ma anche per la classifica e per quanto i punti in palio iniziano a pesare. Stessa identica formazione di Lecce e anche pre-pausa contro il Verona, tre di fila: Scamacca rientra, ma va in panchina. Hien resta ai box, si ferma anche Kamaldeen Sulemana per una forte contusione al piede sinistro. Zalewski viene preferito a Raspadori e confermato nel tridente con De Ketelaere e Krstovic.

Spalletti, dal canto suo, è privo del suo jolly McKennie e pure di Vlahovic, oltre che di Perin: tre potenziali riferimenti, soprattutto l’ultimo, che sembrava aver preso i gradi di titolare in porta. Si mette a specchio con il 3-4-3 in fase difensiva e si affida agli ex: Holm e Boga vanno in campo dal primo minuto, lo svedese a destra come sempre, l’ivoriano in un’inedita posizione di punta centrale. In panchina invece Koopmeiners.

atalanta juventus de ketelaere

Atalanta-Juventus 0-1, la partita

L’avvio è soprattutto appannaggio dei padroni di casa, spinti da un ambiente come sempre bollente. Le scalate bianconere non sono fluide e l’Atalanta lo capisce: nel momento giusto alza il pressing, spesso quasi ‘chiamato’ dagli spalti. E funziona, perché la prima occasione dopo 6 minuti nasce proprio così, dall’aggressività di Scalvini nel portare via palla a Yildiz e nel permettere a Ederson di lanciare Zalewski nello spazio. Peccato che il mancino a incrociare finisca largo. Riscatto quasi immediato, visto che 90 secondi dopo lo stesso polacco pennelli col destro una punizione sul secondo palo che proprio Scalvini impatta di testa, colpendo però soltanto un beffardo palo.

Dopo la sfuriata iniziale, l’Atalanta continua a mettere alle corde una Juve che non trova riferimenti offensivi per riuscire ad allentare il forcing. Conclusioni varie, spesso e volentieri respinte dalla retroguardia che cerca di chiudere gli spazi, come fanno i corrispettivi nerazzurri, sempre puntuali nell’accorciare ogni volta che la squadra di Spalletti (acclamato da un settore ospiti gremito) cerca di organizzare un’offensiva, passando quasi sempre per i piedi del pericolosissimo Yildiz, dal cui destro nasce un cross che Kelly impatta di testa nel cuore dell’area trovando la deviazione di Zalewski. Situazione simile a quella che porta De Ketelaere a incornare sul palo lungo, anche se l’ultimo sussulto del primo tempo è una rovesciata di Krstovic che sfiora il palo prima di spegnersi sul fondo.

Dall’intervallo rientrano gli stessi ventidue, ma la trama del match muta drasticamente per il più classico degli episodi, con un’uscita piuttosto randomica di Carnesecchi su un cross dell’ex Holm: la palla carambola sulla coscia di Scalvini e finisce proprio dove c’è l’altro ex, Boga, che mette in porta lo 0-1 nel silenzio di uno stadio quasi incredulo. La Juve prende fiducia dal vantaggio e inizia a gestire anche il cronometro, mentre Palladino inserisce Raspadori al posto di Zalewski: il neo-entrato subito si fa vedere con un corner cui sviluppi Di Gregorio è decisivo per evitare il pari di Djimsiti e anche con un mancino da fuori che finisce alto di poco.

Boga Atalanta Juve

Spalletti risponde inserendo la velocità di David al posto di un Yildiz non al meglio per cercare di pungere di più in ripartenza, ma gli scambi tra i suoi attaccanti sono macchinosi. Holm invece a destra continua a dare fastidio, vincendo anche duelli fisici con Kolasinac: Thuram ha il rigore in movimento dello 0-2, ma grazia la Dea sparando in Sud. Non è l’unica occasione in ripartenza di una Juve che cerca di controllare le sfuriate soprattutto di nervosismo dei nerazzurri, che si affidano anche ad Ahanor, Pasalic e Scamacca per gli ultimi venti minuti. Neanche la reazione di nervi però porta a un gol del pareggio che ai punti non sarebbe immeritato: lo stadio esplode quando Gatti sembra toccare con un braccio, ma Maresca lascia correre (ragionevolmente). Nemmeno nel maxi-recupero di 6 minuti la luce si accende: la strada per la Champions ora si fa tremendamente in salita.

Atalanta-Juventus 0-1

Marcatori: 48’ Boga

Atalanta (3-4-2-1): Carnesecchi; Scalvini, Djimsiti, Kolasinac (72’ Ahanor); Zappacosta (86′ Bellanova), De Roon (72’ Pasalic), Ederson, Bernasconi; De Ketelaere, Zalewski (55’ Raspadori); Krstovic (72’ Scamacca). A disp. Sportiello, Pardel, Kossounou, Obric, Bakker, Levak, Musah, Samardzic. All. Palladino

Juventus (3-4-3): Di Gregorio; Kalulu, Bremer, Kelly; Holm (70’ Gatti), Locatelli, Thuram (70’ Koopmeiners), Cambiaso (79’ Kostic); Conceicao (79’ Miretti), Boga, Yildiz (58’ David). A disp. Pinsoglio, Radu, Zhegrova, Openda, Milik. All. Spalletti

Arbitro: Maresca

Ammoniti: De Ketelaere (66’) per proteste; Thuram (69′), Cambiaso (73’), Kostic (84′) per gioco falloso

Espulsi: –

Note: 23.271 spettatori, incasso di € 754.919,46. Recupero tempo: pt 2′, st 6′

I gol

0-1 Boga (48’) – La difesa nerazzurra risolve una prima situazione pericolosa allontanando la palla sulla destra, rendendola giocabile per Holm, che vince il duello con Zalewski sul fondo e crossa al centro in extremis un pallone su cui Carnesecchi esce male creando scompiglio e disordine: il rimbalzo sulla coscia di Scalvini offre a Boga il più facile dei tiri verso lo specchio vuoto, aggiustato nella porta dallo stesso Carnesecchi nel tentativo di parare.