La scelta
Escluso dai finanziamenti pubblici, torna al cinema anche a Bergamo il documentario su Giulio Regeni
Dal 16 aprile “Giulio Regeni – Tutto il male del mondo” torna al Notorious Cinemas di Curno. Programmato anche il 12 e il 13 aprile al Cinema Teatro del Borgo. Mercoledì 29 al San Marco proiezione speciale organizzata dall’Università
“Secondo la nostra visione, il cinema ha il dovere di farsi portavoce di memoria e riflessione. Riportare questo documentario in sala significa contribuire, nel nostro piccolo, a mantenere viva l’attenzione su una vicenda che riguarda tutti noi”. Un “cinema come presidio culturale e civile” è quello a cui si rifà il circuito Notorious Cinemas che, dal 16 aprile, riporta in sala, anche nel multisala di Curno, “Giulio Regeni – Tutto il male del mondo”, il documentario dedicato a Giulio Regeni, diretto da Simone Manetti.
Un documentario, prodotto da Ganesh e distribuito da Fandango già nel mese di febbraio, tornato prepotentemente alla ribalta dopo la discussa notizia della mancata attribuzione di finanziamenti pubblici per cui aveva fatto domanda: il primo degli esclusi, con una richiesta di 131mila euro al ministero, con un budget totale di 328mila euro.
Un’esclusione che ha innescato una risposta collettiva da parte degli esercenti, sostenuta da Circuito Cinema, che vede il documentario riprogrammato in più di sessanta sale in tutta Italia, a Bergamo anche al Cinema Teatro del Borgo, con proiezioni domenica 12 e lunedì 13 aprile (20.45). Una proiezione speciale è stata organizzata anche dall’Università degli Studi di Bergamo, prevista mercoledì 29 aprile alle 15 presso il Cinema San Marco (ingresso gratuito e libero fino all’esaurimento dei posti disponibili).
Una presa di posizione pubblica da parte degli operatori culturali anche della Bergamasca, che vogliono tenere un faro acceso su una vicenda ancora da chiarire.
“Giulio Regeni – Tutto il male del mondo” è il primo documentario che ricostruisce la verità giudiziaria sul sequestro, le torture e l’omicidio del ricercatore italiano ritrovato ucciso nei pressi del Cairo il 3 febbraio 2016. A raccontare la storia di Giulio, per la prima volta, sono i suoi genitori, Claudio Regeni e Paola Deffendi, che, dopo aver visto il corpo del figlio, pronunciò la frase “Sul corpo di Giulio c’era tutto il male del mondo”. Un padre e una madre che, per arrivare alla verità, hanno sfidato la dittatura militare di Abdel Fatah al-Sisi. Con loro, l’esclusiva testimonianza di Alessandra Ballerini, l’avvocato che li ha assistiti nella lunga battaglia legale che nel 2023, a distanza di otto anni dalla scomparsa di Giulio, ha portato al processo contro quattro agenti della National Security egiziana.
“L’iniziativa nasce dalla volontà di riportare al centro del dibattito pubblico una storia che ha profondamente segnato la coscienza civile del nostro Paese, offrendo al pubblico l’opportunità di confrontarsi nuovamente con una narrazione intensa e necessaria – si apprende dal comunicato diramato da Notorious Cinemas – Il documentario sarà programmato in tutte le nostre multisala a partire dal 16 aprile e sarà accompagnato, ove possibile, da momenti di approfondimento, incontri e dibattiti con esperti, giornalisti e rappresentanti del mondo culturale. Con questa iniziativa vogliamo confermare il nostro impegno nella diffusione di opere che non solo intrattengono, ma stimolano una partecipazione attiva e consapevole del pubblico, riaffermando il ruolo del cinema come presidio culturale e civile”.
Un presidio necessario anche in questo caso, per raccontare, ricordare e continuare a seguire un processo iniziato nella primavera del 2024 che dovrebbe andare a sentenza entro la fine del 2026.
Un cinema dall’importante impegno civile, che vuole mantenere viva la memoria e promuovere la consapevolezza, “per Giulio e per tutti noi che abbiamo a cuore la verità”.


