Accesso a Città Alta, Berlanda: “Ecco le condizioni al vaglio per aprire il secondo varco”
“Da sempre Porta San Lorenzo è uno dei varchi per l’accesso a Città Alta. Certo, siamo intervenuti per evitare lo scavalco che procurava disagi, ma se ben ponderato un accesso e un deflusso delle auto in alcune giornate sarebbe auspicabile”
Avete presente quando alla Corrida c’è il semaforo rosso e si aspetta verde con il termine dell’esibizione perché il pubblico intervenga? Applausi o campanacci? Il tempo lo dirà. Intanto Marco Berlanda, professore di Filosofia e assessore alla Mobilità del Comune di Bergamo prende tempo. Studia e valuta. La possibilità di aprire il secondo varco di accesso a Città Alta la sta considerando da un po’, ma prende appunti, segna le critiche e pondera i rischi. Anche se non nasconde la sua determinazione.
Certo c’è un problema. “Il boom di accessi a Città Alta avviene in particolari giornate, come il weekend di Pasqua e alcune domeniche – ammette l’assessore -. Quando venne progettato il Parking Fara nessuno avrebbe di certo immaginato l’accesso di turisti che oggi ha Bergamo Alta”. Quindi un appunto. Anche con il Parking Fara che conta 469 posti auto e gli altri due parcheggi di via Tre Armi (un centinaio di stalli) e altri 45 in Porta Sant’Alessandro dimostrano che l’accesso alle auto è estremamente limitato e ha un costo non sempre accessibile a tutte le tasche.
“La saturazione dei parcheggi, ed in particolare del Parking Fara, avviene solamente in alcune giornate, per il resto dell’anno siamo ben sotto quei numeri eccezionali – osserva Berlanda -. C’è da potenziare l’accesso con i mezzi pubblici. Sulla carta il parcheggio alla fiera con la linea 1 diretta in Città Alta, la corsa con una più elevata frequenza, sembrava la soluzione migliore. Il problema che poi questi bus restano imbottigliati dal traffico perché non ci sono corsie preferenziali esclusive per loro. Stiamo valutando l’aggiunta di nuove corse e nuovi bus con Atb, ma se poi questi restano bloccati per ingorghi torniamo al punto iniziale e non abbiamo risolto nulla”.
Berlanda ha già annunciato in consiglio comunale, lo scorso 16 marzo, che è allo studio l’apertura di un secondo varco di accesso da via Mairone da Ponte. La proposta è stata accolta dagli avversari politici e non solo, come una provocazione. L’assessore però porta le sue ragioni: “Da sempre Porta San Lorenzo è uno dei varchi per l’accesso a Città Alta. Certo, siamo intervenuti per evitare lo scavalco che procurava disagi, ma se ben ponderato un accesso e un deflusso delle auto in alcune giornate sarebbe auspicabile. Il vero tema è che quel tratto stradale di domenica è diventata una passeggiata pedonale a tutti gli effetti perché immersa nel verde. Per questo stiamo valutando i possibili accorgimenti da adottare per tutelare i pedoni e potenziare la linea 3 che passa porta Garibaldi per collegare Valverde con Città Alta”. La difficoltà è mettere in collegamento due Ztl differenti: quella di Città Alta e quella di Valverde con il Parking Fara. “Permettere a chi esce dal Parking Fara di defluire da via Mairone da Ponte, penso a quanti vengono dalla Val Brembana o da quella parte di hinterland, permetterebbe di decongestionare il traffico che si riversa sul centro città che porta con sé anche l’inquinamento e altri disagi collettivi”.
L’assessore assicura che non si sono vincoli contrattuali con nessuna società per la realizzazione di altri parcheggi in Città Alta o clausole che vietino l’apertura di altri varchi. Tra gli appunti e le proposte di Berlanda non ci sono, per ora, possibili altri accessi proposti in passato come torri con ascensore o scale mobili come a Perugia. “Soluzioni che sono state superate perché, per esempio, per le scale mobili dalla parte del Campo Utili è venuta meno la disponibilità di terreni che hanno avuto altra destinazione – precisa l’assessore -. E poi c’è un tema che spesso si ignora quando si affrontano questi argomenti: i costi. Ogni intervento ha un costo che l’amministrazione deve affrontare”.
Prudente ma determinato, Berlanda studia l’apertura del secondo varco a Città Alta. “Sono soluzioni che sono al vaglio del mio assessorato e della giunta. Ogni intervento ha dei riflessi positivi e degli aspetti negativi che stiamo valutando. Resto convinto che quel varco possa essere aperto con certi criteri a beneficio di tutti”.


