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Il ‘mostro’ di Romano, l’appello di un architetto: “Non abbattete Palazzo Muratori”

L’edificio costruito nel 1996 nel centro del paese, è da sempre divisivo. Il Comune ha avviato uno studio per valutarne la demolizione

Romano. Amato e odiato. Da sempre Palazzo Muratori ha rappresentato, per la comunità romanese, un elemento divisivo. Rinominato il ‘mostro’, l’edificio fu realizzato nel 1996 nel centro cittadino per celebrare l’ars muratoria suscitando, però, opinioni contrastanti per il suo stile moderno. L’amministrazione guidata dal sindaco di Romano di Lombardia Gianfranco Gafforelli ha manifestato fin da subito la volontà di abbatterlo per valorizzare la piazza e restituirle maggiore armonia e visibilità.

Tra coloro i quali vorrebbero evitare l’abbattimento dell’edificio c’è l’architetto Mariola Peretti che, in queste ore, ha lanciato un appello social volto a preservare Palazzo Muratori.

“Credo sia un’architettura molto interessante per la continuità che crea con lo spazio pubblico della piazza di cui rappresenta una fluida estensione ombrosa e riparata, reinterpretazione moderna dei portici che caratterizzano il nucleo storico di Romano – spiega Peretti -. Di certo, aldilà del ‘mi piace’ o ‘non mi piace’, credo che tutti si possa ammettere senza particolari sforzi che è un’architettura moderna basata su un pensiero non casuale o banalmente mimetico”.

“Eppure – prosegue l’architetto -, forse proprio per questo, il palazzo rappresenta il capro espiatorio su cui scaricare ciclicamente fermi propositi di ‘ritorno all’ordine’. La fazione avversa porta in primo piano le difficoltà di manutenzione e quelle della sicurezza, peraltro strettamente collegata alla prima, visto che meno uno spazio è curato più è difficile che venga abitato decorosamente. Insomma, il solito angolo buio nel quale concentriamo le nostre (peraltro legittime e motivate) paure della coabitazione”.

Poi, chiude: “Forse il problema non è l’oggetto, ma la gestione dell’oggetto: forse, prima di pensare alla rottamazione dell’hardware si potrebbe pensare a un nuovo software. Io spero che non venga demolito”.