Don Andrea Piana aggredito dai maranza: “Sconvolto, chiudo il campetto dell’oratorio”
Dopo gli episodi del Sabato Santo, il parroco introduce prenotazioni e contributi per l’uso del campo sintetico
Caravaggio. Minacciato da alcuni maranza dopo aver ripreso alcuni ragazzi in lite tra loro, sabato scorso don Andrea Piana è stato spintonato e colpito con alcuni oggetti all’oratorio San Luigi. Gli aggressori sono poi fuggiti, lasciando paura e tensione tra i presenti.
A seguito di questo grave episodio, il curato ha deciso di introdurre regole più rigide per l’utilizzo del campo sintetico. Nella lettera scritta a mano, il parroco spiega: “Dopo i fatti del Sabato Santo (4 aprile) che mi hanno sconvolto e di conseguenza la Pasqua è stata per me motivo di una seria riflessione e poco di gioia cristiana e coinvolto, nulla di grave, ma gli spintoni e le parole anche no, sono a comunicare che l’utilizzo del campo da calcio, cioè il sintetico, subirà una modifica. Sarà concesso solo su prenotazione. Per i ragazzi delle medie – prosegue – viene chiesto il contributo di 2 euro per i ragazzi delle superiori viene richiesta il contributo di 5 euro”.
Don Andrea Piana sottolinea, poi, che l’oratorio resta un luogo di crescita e sacralità: “L’oratorio è e rimane un luogo di crescita umana e cristiana. L’oratorio è e rimane un luogo sacro. L’oratorio è e rimane un luogo dove si deve pregare, giocare, scherzare, aiutare insieme ed in pace. L’oratorio è e rimane il luogo dove Gesù è crocifisso e risorto”.


