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Chiropratico, quando e come interviene per “aggiustare” il problema
In Habilita Sport Medicine è attivo il servizio di Chiropratica con il Dott. Antony Gil. Lo abbiamo incontrato per capire meglio di cosa si occupa questo particolare specialista e quali problematiche risolve
“La chiropratica – spiega il Dott. Gil – è una scienza che si occupa della colonna vertebrale, nata nel 1895 da Daniel David Palmer, negli Stati Uniti, che sosteneva che c’è uno stretto collegamento tra la colonna vertebrale, i nervi e la nostra salute. Il compito del chiropratico è quello di “aggiustare” e ripristinare la colonna vertebrale, correggendo il posizionamento di tutta la struttura che influisce sulla nostra salute in modo positivo”.
Che tipo di formazione, di percorso formativo e che professione svolge il chiropratico?
“Sono nato negli Stati Uniti. La formazione negli Stati Uniti può durare da 5 a 7 anni. È una formazione universitaria, simile anche alla medicina qui in Italia, però un po’ diversa perché in America i primi 3-4 anni sono dedicati alla scienza di base. In seguito chi vuole fare medicina, prosegue gli studi in questa direzione, mentre quelli che vogliono fare il percorso chiropratico, fanno il percorso chiropratico”.
Quando sarebbe necessario farsi controllare dal chiropratico?
“La valutazione con il chiropratico è consigliata soprattutto nei casi di pazienti che presentano disturbi muscoloscheletrici: gente con mal di schiena, sciatalgia, sciatica, dorsalgia, problemi del disco, protrusione, mal di collo, mal di testa. Questo tipo di problemi vengono spesso visti da un chiropratico”.
Ci sono dei percorsi di cura che vengono effettuati in base al problema del paziente?
“Sì. Ci sono vari percorsi: quelli per i pazienti cronici, quelli per pazienti con dolori acuti e quelli per gli atleti. Lo scopo primario è di ridurre e quindi eliminare i sintomi. Però è altrettanto importante andare alla causa del problema per garantire una guarigione completa. È da 30 anni che vedo pazienti che vengono ogni 2-3 mesi solo per quello che io definisco un “tagliando””.

Cosa si intende per aggiustamento chiropratico?
“Un aggiustamento chiropratico è diverso da una manipolazione della colonna che, invece, viene eseguita da tanti. Un aggiustamento chiropratico comprende manovre specifiche per zone particolari della colonna vertebrale che sono alla base dei problemi che lamentano i pazienti. Gli aggiustamenti possono essere effettuati manualmente oppure tramite strumenti o lettini specifici”.
La chiropratica può essere importante per chi fa attività sportiva a tutti i livelli, quindi dal professionista al semplice amatore?
“Se ci pensate bene, ognuno di noi è un atleta. Si può essere atleti di alto livello ma, allo stesso modo, anche la nonna che deve seguire i nipotini è un’atleta. Anche l’operaio che svolge un lavoro di tipo fisico è paragonabile a un atleta. Il chiropratico, quindi, si può occupare dall’atleta professionista (io ho collaborato con Atalanta dal 2005 al 2022) come dell’atleta della domenica, oppure della normale persona che nella sua quotidianità ha bisogno di potersi muovere senza provare dolore”.
Come si svolge solitamente una seduta chiropratica?
“Ogni paziente è sottoposto ad anamnesi; vengono controllati tutti gli esami precedenti e a ciascuno è sottoposto un questionario informativo. Poi il chiropratico eseguirà il suo intervento sulla base di tutti i dati raccolti. Non si tratta soltanto di raccogliere l’elenco dei sintomi ma anche l’esame della postura è molto importante. Vengono effettuati test fisici per verificare le condizioni del paziente. Compito del chiropratico è anche quello di capire quale paziente non può essere trattato e quale necessita l’intervento di un altro specialista”.
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